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28/03/13

Pacchetto di verza alla manumax

Pacchetto di verza alla manumax
Portata: Secondo piatto

Cucina vegetariana

Ricetta di: Manu & Max dal ricettario di Massimiliano Gentile "Mon Amour"

Ingredenti:
  • 1 verza
  • 2/3 fettine di pane casereccio raffermo
  • latte
  • 1 uovo
  • 3/4 cucchiai di grana grattugiato
  • sale e pepe 
  • aglio
  • peperoncino
  • semi di cumino (facoltativi)
  • 1/2 bicchiere di vino bianco secco
  • salsa semplice di pomodoro
Preparazione:

Pulite la verza staccandone le foglie e facendo attenzione a non rompere quelle esterne che si intendono usare per chiudere gli involtini. Sbollentate le foglie esterne in acqua leggermente salata finchè saranno morbide ma non troppo cotte altrimenti si rompono. Scolatele, adagiatele su un panno pulito. Sbollentate le restanti foglie per pochi minuti, scolatele e tagliatele a listarelle. Mettete il pane a pezzetti ad ammorbidire in poco latte, finchè questo verrà assorbito. Nel frattempo insaporite le verze tagliuzzate in padella con olio, aglio e poco peperoncino, salate e pepate a piacere e cospargete con qualche seme di cumino. Quando il tutto sarà ben cotto spegnete e far leggermente intiepidire. In una ciotola unite il pane bagnato nel latte ad una parte delle verze cotte. Aggiungete il grana, regolate di sale se serve e infine unite l'uovo e amalgamate bene il tutto.
Eliminate la costola dura dalle foglie esterne precedentemente tenute da parte, mettete una cucchiaiata abbondante di ripieno su ogni foglia e chiudere a involtino fissandolo, perchè non si apra in cottura, con dello spago da cucina. Rosolate gli involtini in padella con un filo d'olio, un minuto per parte, poi sfumate con il vino, fate evaporare, unite la salsa di pomodoro e cuocere ancora per qualche minuto.

20/10/12

Spezzatino piccante ai peperoni

Spezzatino piccante ai peperoni
 
dal ricettario di Massimiliano Gentile
Portata: Secondo piatto

Ingredienti per 4 persone:
  • 500 g di spezzatino di manzo
  • farina
  • 1 cucchiaio di burro
  • 2 cucchiai di olio d'oliva
  • 1 spicchio d'aglio
  • 2 rametti di rosmarino
  • 2 foglie d'alloro
  • 2 foglie di salvia
  • 1 bicchiere di brodo
  • 2 peperoni gialli
  • 2 acciughe salate
  • 2 cucchiai d'aceto di vino
  • peperoncino
  • sale
Preparazione:

Fate fondere e scaldare il burro in una casseruola. Nel frattempo infarinate lo spezzatino di manzo e unitelo alla casseruola. Fate rosolare uniformemente la carne, a questo punto, unite le erbe aromatiche legate in un mazzetto e l'aglio; regolate di sale e unite il peperoncino. Bagnate il tutto con il brodo e lasciate cuocere per 50 minuti a fiamma bassa a casseruola coperta. In un'altra casseruola, fate scaldare l'olio e rosolatevi i peperoni tagliati a fettine, non appena i peperoni si ammorbidiscono, aggiungete le acciughe precedentemente dissalate, diliscate e sfilettate. Con un cucchiaio di legno spezzettate le acciughe fino a farle sciogliere, aggiungete l'aceto e spegnete il fuoco. A cottura della carne, unitela ai peperoni, lasciate insaporire pochi minuti e servite in tavola caldo.

11/05/12

Salsa Tonnata Sfiziosa

Salsa Tonnata Sfiziosa

Portata: Salse

dal ricettario di Massimiliano Gentile

Ingredienti:
  • 500 g di maionese
  • 200 g di tonno al naturale
  • 2 alici sott'olio
  • 1 cucchiaio di capperi
  • 1 cucchiaino di paprica dolce
  • 1 punta di peperoncino forte macinato
  • 1 cucchiaino di rhum
  • 1 cucchiaino di cognac
  • 1/4 bicchiere di vino bianco secco
  • pochissimo prezzemolo ridotto a poltiglia
  • 1 cucchiaio di limone
  • sale
  • pepe bianco (un sospiro)
Preparazione:
 
Mettete nel mixer tutti gli ingredienti esclusa la maionese e il sale, tritateli per 20/30 secondi, lasciate riposare e ripetete finché non avete raggiunto una bella crema, densa, compatta e cremosa. Versatela in una pirofila, mettetela in frigorifero mezz'ora. Aggiungete la maionese e mescolate piano piano amalgamando però bene, assaggiate se va bene di sale (deve essere saporita) e riponete ancora in frigo per un'ora.

Nota di Max: A questo punto è pronta per tartine, fettine di vitello e altro ... io l'ho mangiata anche con verdure crude!

06/05/12

Polpettine alla Panna

Polpettine alla Panna
Portata: Antipasto

dal ricettario di Massimiliano Gentile

Nota dello Chef: Antipasto molto delicato, si sposa bene con un rosso giovane e leggermente fresco, ottimo il Teroldego fruttato ma si abbina bene al vino che avete scelto per gli altri antipasti. Secondo i commensali cercate di avere almeno 3 polpettine ciascuno e magari che ne avanzi qualcuna, non si sa mai :)
 
Ingredienti per 8 porzioni
    per le polpette:
  • 200 g di trita scelta di manzo
  • 2 uova
  • sale
  • pepe
  • pochi semi di finocchio

  • per la salsina:
  • 20 cl di polpa di pomodoro
  • poca maggiorana
  • 1 peperoncino
  • olio
  • sale
  • pepe nero
  • 20 cl di panna fresca
Preparazione:
 
Amalgamate le carne con le uova, il sale, il pepe e il finocchio. Ricavatene polpettine della grandezza di una comune biglia piccola. Rosolatele nell'olio con il peperoncino, quindi togliete tutto, gettate il peperoncino e fate assorbire l'unto su della carta assorbente. Pulite la padella con un panno, versatevi un po' d'olio, il pomodoro e fate appena scaldare, pepate, salate e aggiungete la maggiorana, immergete le polpette e fatele cuocere 10 minuti a fuoco bassissimo. Incorporate la panna, unitela bene al pomodoro, attendete che riprenda il bollore e spegnete il fuoco. Lasciatele riposare almeno mezz'ora coperte e riscaldate al momento di servirle.

20/04/12

Insalata di Mare a Modo Mio

Insalata di Mare a Modo Mio

Portata: Secondo Piatto/Piatto unico

dal ricettario di Massimiliano Gentile

Nota: E' abbastanza "comune" ma una volta si può provare. Se lo fate sono bene accette le critiche :-)
 
Ingredienti per 4 porzioni
  • 1 kg di cozze
  • 500 gr di vongole veraci
  • 500 gr di polpetti
  • 500 gr di gamberi
  • 2 totani piccoli
  • 1 peperone arrostito
  • 1 manciata di capperi sotto sale
  • 1 manciata di olive nere
  • 1 manciata di olive verdi
  • 1 costa di sedano bianco
  • 4 ravanelli
  • 2 limoni
  • 2 patate grosse
  • 1 noce di burro
  • 1 peperoncino fresco (facoltativo, ma secondo me ci sta bene)
  • 1 manciata di parmigiano
  • 1 manciata di prezzemolo
  • sale
  • pepe
  • 1 cucchiaio di brandy
Preparazione:
 
Cuocere i pesci a modo: polpetti in acqua fredda per 20 minuti, dopo una decina aggiungere i totani; i frutti di mare in pentola a fuoco alto fino a che non siano aperti; i gamberi in poca acqua bollente e salata (tenere l'acqua rimasta). Pulire il tutto, sgusciare i frutti di mare, affettare a rondelle fini i totani quindi mettere in una scodella con un po' di pepe bianco, il succo di un limone e il brandy. Lasciare riposare. Intanto in un'altra scodella mettere insieme i capperi ben dissalati, le olive; con il sedano e i ravanelli a fettine sottilissime, bagnare con il succo dell'altro limone. Mettere a fuoco vivo il pesce un paio di minuti, scolare ed unire al resto. Far amalgamare i sapori una decina di minuti prima di servirla spruzzata di prezzemolo e accompagnata da patate lessate nell'acqua dei gamberi allungata in modo che vada bene di sale.

Nota dello Chef: Servite a parte con fiocchetti di burro, parmigiano, il peperoncino fresco a fettine e un po' di prezzemolo.
La accompagno con rosato fresco o pigato di Albenga.

13/04/12

Penne alla "P"



Portata: Primo piatto

dal ricettario di Massimiliano Gentile 

Ingredienti per 4 porzioni
  • 350 g di pennette
  • 150 g di piselli freschi
  • 100 g di pancetta grassa
  • 50 gr di prosciutto cotto
  • 1/2 porro
  • 100 ml di panna
  • 2 mestolini di salsa di pomodoro
  • 1 peperoncino
  • prezzemolo
  • pepe
  • parmigiano
Preparazione:

Scaldare la pancetta a fuoco basso, quando comincia a sciogliere il grasso aggiungere il porro tritato, il prosciutto e il peperoncino intero, dopo pochi minuti mettere il pomodoro, i piselli e un poco di acqua, lasciate cuocere 20 minuti. Togliere il peperoncino. Cuocere le penne al dente, scolarle bene e aggiungere alla salsa, finire di cuocere un paio di minuti, finché il sugo non sia ben legato, aggiungere la panna, mescolare, quindi il prezzemolo tritato finissimo, poco pepe bianco e il parmigiano a piacere.

Nota dello Chef: 
Preferite i piselli congelati se non ci sono freschi, evitate di farla con quelli in scatola. Piatto abbastanza forte, da preferirsi accompagnato anche da un vino rosso robusto, io vedo bene un Barolo, dipende comunque dai gusti.

11/02/12

Spaghetti alla chitarra con speck

Spaghetti alla chitarra con speck

Portata: Primo piatto
Spaghetti alla chitarra con speck

Difficoltà: Facile

Ingredienti per 4 persone:
  • 320 gr spaghetti alla chitarra all'uovo freschi
  • 100 gr speck a fette
  • 4 uova
  • 1 cucchiaio erba cipollina secca
  • 60 gr olio extravergine d'oliva
  • 1 peperoncino [se piace]
  • 60 gr parmigiano grattugiato [se piace]
  • sale q.b,
Tempo di preparazione: 10 minuti
Tempo di cottura: 10 minuti

Preparazione:
  1. Far cuocere gli spaghetti in abbondante acqua salata.
  2. Nel frattempo tagliare a listerelle lo speck, versare l'olio in una padella antiaderente, sbattere le uova con l'aggiunta di un pizzico di peperoncino, se piace, e di sale.
  3. Scolare la pasta e versarla nel tegame insieme allo speck; regolare il calore su un valore medio- alto e mescolare con cura.
  4. Quando l'olio è caldo, versare le uova sbattute, mescolare velocemente e tirare via la padella dal fuoco; le uova non devono raggrumarsi.
  5. Servire immediatamente. Volendo, si può spolverizzare con parmigiano grattugiato.

Cavatelli alle cime di rapa

Cavatelli alle cime di rapa

Portata: Primo piatto
Cavatelli alle cime di rapa

Difficoltà: Media

Ingredienti per 8 persone:
  • 500 gr cavatelli
  • 1,5 kgcCime di rapa
  • 1 peperoncino
  • 2 spicchi d’aglio
  • 90 gr olio extravergine d'oliva
  • 1 cucchiaio Parmigiano grattugiato
  • Sale q.b.
  • 1 cucchiaio pane grattugiato
Tempo di preparazione: 3o minuti

Tempo di cottura: 30 minuti

Preoarazione:
  1. Mondare e lavare accuratamente le cime di rapa. Farle cuocere in abbondante acqua salata e scolarle conservando però l'acqua di cottura; in questa far lessare i cavatelli al dente.
  2. Mentre cuoce la pasta, versare in una padella dal fondo antiaderente l'olio, gli spicchi d'aglio e il peperoncino. Far rosolare il tutto a fuoco medio per qualche minuto e poi unire il cucchiaio di pane grattugiato. Farlo tostare velocemente e spegnere il fornello; eliminare il peperoncino.
  3. Trasferire i cavatelli nella padella insieme alle cime di rapa; riaccendere il fornello e saltare velocemente la pasta con la verdura, mescolando e regolando eventualmente di sale, e facendo in modo che i vari sapori possano ben amalgamarsi.
  4. Servire immediatamente.

05/02/12

Spaghetti allo scoglio

Spaghetti allo scoglio

Portata: Primo piatto
Spaghetti allo scoglio

Difficoltà: Media

Ingredienti per 4 persone:
  • 320 g di spaghetti
  • 320 g di cozze
  • 320 g di vongole veraci
  • 6 scampi o mazzancolle
  • 150 g di pomodorini ciliegia maturi
  • 1 piccolo scalogno
  • 1 bicchiere vino bianco secco
  • 10 gr olio extravergine di oliva
  • 1 peperoncino
  • 2 spicchi aglio
  • 1 cucchiaio prezzemolo tritato
  • sale q.b.
Preparazione:
  1. Almeno 4 ore prima far spurgare cozze e vongole, riponendole in una bacinella d'acqua, aggiungendo un pugno di sale grosso e una spruzzata di aceto o succo di limone.
  2. Cambiare l'acqua almeno tre volte a distanza di tempo, avendo cura di rimuovere accuratamente il residuo di sabbia che si depositerà sul fondo.
  3. Porre uno spicchio d'aglio senza il germoglio in un una padella, su fiamma viva, con un po' d'olio, aggiungere le cozze con i gusci ben puliti e bagnare con il vino.
  4. Dopo alcuni minuti le conchiglie saranno aperte.
  5. Rimuoverle dalla padella, filtrarle e mettere da parte il liquido di cottura.
  6. Ripetere l'operazione con le vongole.
  7. Togliere le valve alle cozze ed alle vongole, tenendone qualcuna per la decorazione dei piatti.
  8. Porre in una padella a saltare dell'aglio schiacciato con dell'olio extravergine di oliva, gli scampi o le mazzancolle dalla parte del dorso, dopo avervi praticato una profonda incisione che vada dalla parte inferiore della testa fino alla fine della coda, bagnare con vino bianco.
  9. Una volta cotti gli scampi, rimuovere dalla padella e riporli al caldo.
  10. Nella stessa padella tostare lo scalogno tagliato finemente e, quando sarà leggermente imbiondito, aggiungere i pomodorini tagliati a meta' facendoli cucinare finché iniziano a rompersi [ma non devono farlo del tutto].
  11. Preparare l'acqua per lessare la pasta.
  12. Per farlo, assaggiare il brodino in cui sono state cotte, valutarne la sapidità, prenderne metà, aggiungere l'acqua necessaria e regolare il sale.
  13. Portare a bollore e buttarvi gli spaghetti, scolandola quando mancano tre minuti al tempo indicato sulla confezione, avendo cura di conservare almeno un litro di acqua di cottura che deve essere mantenuta bollente.
  14. Passare la pasta nella padella a saltare, assieme ai pomodorini, i mitili, il restante brodo di cottura dei mitili, un po' di acqua di cottura della pasta e il peperoncino.
  15. Cucinare al salto per 6 minuti a fuoco alto, aggiungendo poca acqua bollente di cottura della pasta, se necessaria.
  16. Impiattare, spolverare con una generosa manciata di prezzemolo tritato, disporre a guarnizione uno scampo per piatto e qualche guscio di cozze e vongole.

Note del cuoco:
  • Gli spaghetti allo scoglio vengono tanto meglio quanto migliori sono le materie prime, mitili e crostacei in particolare, che devono essere freschissimi.
  • Questo piatto si prepara solo il giorno in cui in pescheria ci sia pesce fresco [non il lunedì, quindi]. Controllate l'acidità dei pomodorini, che se accentuata implicano maggior cottura [e quindi si spapoleranno].
  • Comprandoli, sceglieteli rossi, profumati e maturi al punto giusto. Nel caso l'acidità vi risulti eccessiva, togliete i semini interni.
  • Buttate le cozze e le vongole che si dovessero aprire durante lo spurgo ed il lavaggio e quelle che viceversa restassero chiuse in padella.
  • Considerate che nella padella a saltare la pasta deve restare il doppio del tempo che è mancato in pentola mentre la lessavate.
  • Curate che nella prima metà dei 6 minuti, la pasta sia ben umidificata, altrimenti resterà eccessivamente cruda.
  • Il riutilizzo del brodo di cottura dei mitili nell'acqua di lessatura della pasta e nella cottura al salto finale, complica la regolazione del sale, ma è ricompensata da un deciso miglioramento del risultato, dato che la pasta avrà nella sua struttura il gusto del mare. Vale la pena di prestare attenzione alla regolazione della sale.

01/02/12

Spiedini di carne alla Vietnamita

Spiedini di carne alla Vietnamita

Portata: Secondo piatto

Origine: Vietnam

Difficoltà: Facile
Spiedini di carne alla Vietnamita

Ingredienti per 4 persone

Per gli spiedini:
  • 2 lombate da 200 gr
3 spicchi aglio [schiacciati]
1 peperoncino rosso [senza semi e tritato fine]
1 ramoscello di citronella [finemente tritato]
1 scalogno grande [tritato finemente]
1 pezzo di zenzero fresco di 5 cm [sbucciato e grattugiato]
1 cucchiaio di zucchero
le foglie intere di una lattuga soffice [la lattuga rotonda è particolarmente indicata]
1 mazzetto di menta fresca [solo le foglie]
 
Per la salsa:
  • 1 cucchiaio di zucchero
  • 1 cucchiaio di aceto di riso
  • 1 cucchiaio di salsa di pesce Thai
Inoltre:
  • Avrete anche bisogno di 16 spiedini di legno [ammollati nell’acqua per 30 minuti]
Tempo di preparazione: 20 minuti

Tempo di cottura: 10 minuti

Preparazione:
  1. Liberare le lombate dal grasso, coprire con la carne un foglio di carta da forno e spianarla con il mattarello fino a raggiungere uno spessore di circa 5 mm. Tagliare quindi, in senso contrario alle fibre, in strisce lunghe e sottili, di circa 18 cm x 1.5 cm. Ogni lombata dovrebbe produrre circa 8 strisce.
  2. Mescolare i due terzi dell’aglio con la metà del peperoncino, la citronella, lo scalogno, lo zenzero e lo zucchero, in modo da ottenere un impasto grossolano da spalmare su entrambi i lati delle strisce di carne. Coprire e mettere in frigorifero per almeno 30 minuti, per permettere alla carne di insaporire.
  3. Nel frattempo mescolare l’aglio e il peperoncino rimasti con gli ingredienti per la salsa e mettere da parte. 4 Infilare la carne marinata negli spiedini e metterla su una griglia ben oleata, messa sopra ad una teglia da forno universale.
  4. Cuocere in forno sul ripiano alto a 180°C  per 10 minuti, sino a quando la carne sarà dorata in modo omogeneo.
  5. Levare la carne dagli spiedini, avvolgere ogni striscia di carne in una foglia di lattuga, con un paio di foglie di menta e servire con la salsa.

23/01/12

Scialatielli alle vongole

Scialatielli alle vongole

Portata: Primo piatto

Origine: Campania
Scialatielli alle vongole

Stagione: Inverno

Difficoltà: Facile

Ingredienti per 4 persone

Per gli scialatielli:
  • 300 gr di semola di grano duro rimacinata
  • 100 gr di farina 00
  • 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
  • 40 gr di pecorino grattugiato
  • 1 uovo
  • 120 gr di latte
  • 3 gr sale
Per il condimento:
  • 1 kg di vongole veraci
  • 10 pomodorini del pendolo o ciliegini
  • 2 spicchi di aglio
  • 1 cucchiaio Prezzemolo tritato
  • 4 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • 1 peperoncino
Preparazione:
  1. Mescolate le due farine e formate la fontana. Versate nel cratere l’uovo, il pecorino grattugiato, l’olio e il sale. Sbattete con una forchetta come per fare una frittata aggiungendo il latte poco alla volta.
  2. Impastate fino a ottenere un composto consistente e liscio, avvolgetelo nella pellicola e lasciatelo in frigo per mezzora.
  3. Stendete una sfoglia piuttosto spessa, di circa 3 millimetri, lasciatela asciugare e ricavatene delle corte tagliatelle larghe circa 1 centimetro e lunghe circa 10.
  4. Disponete gli scialatielli sul tagliere cosparso di farina.
  5. Spurgate le vongole in acqua e sale per 3 ore. Fatele aprire in un tegame coperto con uno spicchio di aglio e del prezzemolo.
  6. Sgusciatene tre quarti, filtrate il liquido di apertura attraverso un colino e tenetelo da parte. I
  7. n un’ampia padella fate appassire 1 spicchio di aglio in 4 cucchiai di olio caldo con il peperoncino e i pomodorini tagliati a metà.
  8. Quando l’aglio accenna a prendere colore, unite le vongole sgusciate e con il guscio e 4/6 cucchiai del loro liquido filtrto, di apertura.
  9. Fate restringere per un minuto e togliete l’aglio.
  10. Lessate gli scialatielli in abbondante acqua salata, scolateli e saltateli in padella assieme al condimento. Irrorate con olio e ammorbidite con acqua di cottura.

Nota:Conoscete gli scialatielli? Sono una meravigliosa pasta casalinga della Costiera amalfitana. Farli non è poi così difficile. E vedrete che soddisfazione!

20/01/12

Conchiglie con zucchine e peperoni

Conchiglie con zucchine e peperoni

Portata: Primo piatto

Difficoltà: Facile

Ricette semplici e veloci

Vegetariano
Conchiglie con zucchine e peperoni

Ingredienti per 4 persone:
  • 320 gr zucchina
  • 280 gr conchiglie
  • 300 gr pomodoro pulito
  • 200 gr peperoni gialli
  • 80 gr parmigiano
  • 4 cucchiai di olio extravergine
  • 1/2 cucchiaino timo fresco
  • 1 peperoncino
  • sale q.b.
Tempo di preparazione: circa 20 minuti

Preparazione:
  1. Pelate il peperone e tagliatelo, insieme alla zucchina, a cubetti.
  2. Portate a bollore l'acqua, salatela e cuocete le conchiglie.
  3. Scaldate l'olio in una padella e rosolate velocemente le due verdure salandole a fine cottura.
  4. Scolate la pasta e versatela nella padella con le verdure e i pomodori, pelati, svuotati dei semi e tagliati a spicchietti.
  5. Saltate per un minuto unendo un pizzico di timo fresco, peperoncino spezzettato a piacere e il parmigiano grattugiato.

16/01/12

Acquacotta maremmana e minestra di sassi

Acquacotta maremmana e minestra di sassi

Portata: Primo piatto

Collezione: Ricette da leggere

Collezione: Ricette da guardare
Acquacotta maremmana
 Difficoltà: Facile

Origine: Toscana

Ingredienti per 4 persone:
  • 30 cc olio extravergine di oliva
  • 1 spicchio d’aglio
  • 3 costole di sedano
  • 2 cipolle
  • 500 gr di pomodori pelati
  • 1 peperoncino piccante
  • sale
  • 8 fette di pane toscano
  • 4 uova
  • 60 gr formaggio pecorino stagionato [grattato]
Acquacotta maremmana
 Preparazione:
  1. Comincia con lo sbucciare le cipolle, poi lava il sedano, togli i fili più duri e fallo a cubetti piccolini insieme alla cipolla. Spezzetta anche i pomodori pelati.
  2. In una casseruola o in una pentola di ghisa capiente fai colorire uno spicchio d’aglio, sbucciato e leggermente schiacciato, con 4 cucchiai d’olio, quindi aggiungi le verdure già fatte a cubetti, il peperoncino, i pomodori e il sale.
  3. Lascia insaporire per qualche minuto, mescolando con un cucchiaio di legno, aggiungi 2 litri circa di acqua calda e poi puoi dimenticarti della pentola coperta su fuoco bassissimo per circa 2 ore e 30 mezzo (in caso evaporasse troppo l’acqua aggiungila via via, ma badando che risulti sempre piuttosto densa).
  4. Verso la fine della cottura della minestra, abbrustolisci le fette di pane, strusciale con un po’ di aglio per un gusto più deciso (ci piace!) e distribuiscile a pezzi in 4 piatti fondi.
  5. Sguscia le uova nella pentola nella quale sta cuocendo la zuppa, facendo attenzione a non rompere il tuorlo: non appena gli albumi avranno iniziato a rassodare, aiutandoti con un mestolo forato togli le uova e tienile in un piatto al caldo.
  6. Distribuisci la zuppa nei piatti fondi sopra le fette di pane, metti un uovo al centro di ogni piatto e condisci con un filo d’olio d’oliva extravergine.
  7. Completa con una generosa spolverata di pecorino stagionato grattato e servi caldissima.
Nota:


Minestra di sassi
A quei tempi i vagabondi giravano ancora per strada, vivendo di espedienti e astuzie per procurarsi quando possibile un pasto caldo che li sostenesse nelle notti gelate e senza luna. In quei giorni un vagabondo dallo sguardo arguto si aggirava per il villaggio, al limitare del bosco e nella radura di faggi. Incontrò una paesana, una povera  senza luna. In quei giorni un vagabondo dallo sguardo arguto si aggirava per il villaggio, al limitare del bosco e nella radura di faggi. Incontrò una paesana, una povera  vedova che viveva di stenti nella sua capanna vicino al fiume, e le chiese un po’ di benevolenza e di carità, una minestra calda e un posto per la notte. La povera donna accolse il vagabondo con un po’ di riluttanza, ma lo avvertì subito che di mangiare non c’era verso, la dispensa era vuota e anche lei non aveva niente di cui sfamarsi. Il vagabondo le disse che lui conosceva una ricetta magica, la minestra di sassi, per cui serviva solo un po’ d’acqua di pozzo e un sasso lucido preso dal greto del fiume. Metti una bella pentola d’acqua sul fuoco, nonnina, io penserò alla minestra. E così il vagabondo camminando su e giù lungo l’argine del fiume scelse un bel sasso grigio con le venature rosse, lo sciacquò e lo portò in cucina, dove un pentolone annerito dagli anni stava già sobbollendo sopra al fuoco del camino. Il vagabondò gettò il sasso in pentola e si sedette ad aspettare, sotto lo sguardo incredulo della vecchina, che con indifferenza si era messa a fare la calza accanto al camino. Nel silenzio interrotto solo dal crepitare del fuoco, il vagabondo disse, come tra sé e sé: Certo, che se avessi un po’ di sale la minestra verrebbe ancora meglio…E la vecchina, trascinandosi alla credenza, scovò un pizzicotto di sale grosso in fondo ad un vecchio barattolo. Il vagabondo aggiunse: certo che se avessi una patata, anche vecchia, la minestra verrebbe ancora più buona. La vecchina alla luce della fiaccola andò nell’orto dietro la  casa e tornò con una vecchia patata tutta raggrinzita ed una foglia di cavolo bruciata dal gelo dell’inverno. Non contento, il vagabondo, mentre rimestava la minestra di sassi, disse alla vecchina: e adesso, se solo avessi un vecchio osso di prosciutto, ti farei sentire che minestra buona verrebbe! La vecchina si ricordò del vecchio osso senza più polpa che teneva in dispensa e lo dette al vagabondo, che lo aggiunse alla minestra di sassi che, a dirla tutta, cominciava ad avere proprio un buon profumo. E adesso, nonnina, la minestra è pronta! se solo avessi un cantuccino di pane secco, ti farei. Ho capito, ho capito… lo interruppe la vecchina. Si alzò di nuovo dal suo sgabello di paglia, frugò in fondo alla madia e trovò un tozzettino di pane secco, dal quale tagliò due fettine fini fini, che mise in fondo al suo piatto e a quello del vagabondo. Il vagabondo versò un’abbondante porzione di minestra in ogni piatto, e si sedette a tavola con la vecchina per una cena saporita e calda. Alla fine, prima di andare a dormire nel fienile, si avvicinò al pentolone, raccolse il sasso magico, lo lavò, lo avvolse in uno straccio e lo mise nella credenza della vecchina: adesso, nonnina, ogni volta che avrai voglia di una buona minestra di sassi, non devi far altro che mettere a bollire il pentolone sul fuoco ed aggiungere il sasso magico! Buonanotte e grazie per la tua cortese ospitalità!
Acquacotta maremmana
Questa è una storia che è conosciuta in più versioni, a volte il viandante è un mendicante, a volte uno scaltro monaco… ma il succo della storia è sempre lo stesso: con poco poco si può davvero far qualcosa di buono, e si può intendere sia alla lettera, che fuor di metafora, visto che in questi giorni siamo a sognare in grande! La prima volta che ho sentito questa storia ho pensato subito all’acquacotta, una minestra tipica della Maremma, una zona della Toscana che in passato era davvero povera. Avete subito capito che anche questo piatto rientra a pieno diritto nella cucina povera toscana, insieme a tante altre preparazioni che hanno alla base il pane raffermo di qualche giorno e qualche verdura. E’ un piatto nomade, che ha seguito gli amiatini che in inverno si spostavano al piano, in Maremma, in cerca di lavoro e si portavano dietro pochi ingredienti, tra i quali non mancavano mai le cipolle. Gli ingredienti base dell’acquacotta sono infatti acqua, pane e cipolle.

Fonte: julskitchen

30/12/11

Due crostini

Portata: Aperitivo

Occasione: Aperitivo, Happy hour

Finger food

Crostini ai formaggi e mostarda

Crostini ai formaggi e mostarda

Ingredienti per 15 crostini circa:
  • 250 gr gorgonzola
  • 80 gr caprino
  • 60 gr yogurt intero
  • un filoncino di pane francese
  • 2 frutti di mostarda di Verona
  • erba cipollina
Tempo di preparazione: circa 15 minuti

Preparazione:
  1. Ritagliate dalla parte centrale del filoncino 12 fettine di pane, tutte uguali, dello spessore di circa un centimetro.
  2. Tostatele leggermente.
  3. Mettete in una ciotola il gorgonzola, il caprino e lo yogurt.
  4. Lavorateli bene insieme, con un cucchiaio di legno, finché saranno diventati una crema uniforme, perfettamente amalgamata.
  5. Ricoprite i crostini di pane, tostati e tiepidi, con la crema di formaggi. Disponete i pezzi così preparati su un piatto da portata.
  6. Completate ogni pezzo con un paio di dadini di mostarda di frutta.
  7. Guarnite con alcuni fili d'erba cipollina e servite subito.
Crostini di pesce e puntarelle

Crostini di pesce e puntarelle

Portata: Aperitivo

Occasione: Aperitivo, Happy hour

Ingredienti per 12 pezzi circa:
  • 500 gr filetto di branzino
  • 8 puntarelle [cicoria spigata]
  • un filoncino di pane
  • un limone
  • 1 spicchio aglio [tritato]
  • 1 mazzetto prezzemolo fresco [tritato]
  • 1 peperoncino
  • 30 gr olio extravergine di oliva
  • sale q.b.
  • pepe bianco q.b.
Tempo di preparazione: circa 15 minuti

Preparazione:
  1. Tagliate, o fatevi tagliare dal pescivendolo, il filetto di branzino a fettine sottili, tipo carpaccio.
  2. Sistematele su un piatto fondo in un solo strato e cospargetele con il succo del limone, 2 cucchiai di olio, un peperoncino sbriciolato, aglio e prezzemolo tritato.
  3. Salate, pepate e lasciate in marinata per almeno 15 minuti [meglio se di più].
  4. Tagliate il pane a fettine, tostatele e disponetevi sopra il pesce marinato, guarnendo con le puntarelle tagliate per il lungo.

29/12/11

Riso speziato all’indiana

Portata: Primo piatto

Origine: India
Riso speziato all’indiana

Difficoltà: Media

Ingredienti per 4 persone:
  • 280 gr riso Patna
  • 200 gr panna liquida
  • 100 gr mela
  • 100 gr fagiolini
  • 50 gr arachidi
  • 50 gr uva passa
  • una carota
  • una cipolla
  • 50 gr burro
  • 1 foglia alloro
  • 1 pizzico semi di cumino
  • 1 pizzico cannella in polvere
  • 1 cucchiaino curry
  • 1 rondella zenzero fresco
  • 1/2 peperoncino verde
  • 30 gr olio di semi di mais
  • 1 cucchiaio aceto balsamico
  • sale q.b.
Tempo di preparazione: circa 20 minuti

Preparazione:
  1. Fate appassire mezza cipolla tritata con g 30 di burro in un pentola dal fondo pesante, che possa andare in forno.
  2. Unitevi una foglia di alloro, un pizzico di cumino, uno di cannella, una rondella di zenzero, alcuni anelli di peperoncino, uvetta e arachidi.
  3. Rosolate il riso in questo fondo. Irroratelo con g 280 di acqua bollente, leggermente salata. Incoperchiate e mettete la pentola nel forno a 180 °C per 12 minuti.
  4. Tritate la mezza cipolla rimasta e fatela appassire con g 20 di burro e 2 cucchiai d'olio.
  5. Aggiungetevi la mela a dadini. Insaporite con un cucchiaino di curry.
  6. Salate e cuocete per circa 7 minuti, quindi frullate il tutto.
  7. Completate con la panna.
  8. Tagliate a dadini la carota e a pezzetti i fagiolini, saltateli in padella con olio e burro, salate e insaporite con una spruzzata di aceto balsamico.
  9. Servite il riso con la salsa e le verdure.
Curiosità:Secondo gli esperti, il miglior riso basmati viene prodotto sulle colline ai piedi dell’Himalaya, anche se è ampiamente diffuso in tutta la zona dell’India, tanto che il governo di questo paese ha lottato più volte contro i tentativi di riprodurre tipologie di riso basmati ibride in altre parti del mondo.

26/12/11

Pappardelle ai porcini, porri e nocciole

Portata: Primo piatto

Occasione: Feste natalizie

Ricetta Vegan

Ricetta di: Alice Martini

Pappardelle ai porcini, porri e nocciole

Ingredienti:
  • 250 gr di semola di grano duro
  • 100 gr di manitoba
  • 4 porri
  • 100 gr circa di pangrattato
  • 50 gr di nocciole tritate grossolanamente
  • 2 spicchi d’aglio
  • 8 gr di porcini secchi ridotti in farina
  • 1 dl brodo vegetale
  • vino bianco secco
  • 50 gr olio extravergine
  • peperoncino secco sbriciolato
  • timo
Preparazione:
  1. Preparare le pappardelle con le farine, i porcini e acqua quanto basta.
  2. Rosolare i porri mondati e tagliati a fettine con 1 spicchio d’aglio tritato e 2 cucchiai di olio.
  3. Sfumare con un goccio di vino, aggiungere 1/2 bicchiere di brodo e cuocere per 30 minuti, finché i porri diventano tenerissimi.
  4. Lessare le pappardelle in abbondante acqua salata.
  5. Nel frattempo soffriggere 1 spicchio d’aglio in abbondante olio, quindi eliminarlo. Aggiungere il pangrattato, le nocciole e peperoncino a piacere.
  6. Far dorare il tutto.
  7. Saltare brevemente le pappardelle con i porri e servirle cosparse con il pangrattato e qualche fogliolina di timo fresco.
Nota:
La scelta vegan può essere fatta per i più disparati motivi: per una questione etica, ambientale, salutare o ,come spesso avviene, per una combinazione di questi fattori…  per non parlare di chi si ritrova costretto ad eliminare latticini o uova per allergie e intolleranze. Ma nessuno si priva di un pranzo di Natale come si deve in compagnia dei propri cari! Certo, questo a volte presenta qualche difficoltà: come spiegare a nonna, ormai alla soglia dei 90 anni, cos’è il tofu? O convincere lo zio un po’ chiuso alle novità ad assaggiare quella cosa che dall’aspetto sembra carne ma non lo è? Dovendo mettere d’accordo tutti scelgo di attingere a piene mani dagli ingredienti della nostra tradizione: per l’aperitivo focacce, crostini o sfogliatine con paté di olive o pomodori secchi, sott’olii preparati durante la bella stagione e tanti pani profumati. Poi il pranzo continua così, combinando la grande varietà di legumi, verdure di stagione, frutta che la natura ci mette a disposizione… tutti ingredienti con cui i miei cari hanno già avuto a che fare e che si trovano nella dispensa di ciascuno di noi, per un pranzo di Natale goloso ma senza stress per nessuno!

L'autrice: Alice Martini
Alice Martini


"Italianissima e vegan per scelta etica, vivo a Verona con tre turbolenti micioni ed un compagno che amo prendere per la gola. Le mie passioni? Prima che la cucina, il cibo: sono un’inguaribile golosa! Mia madre ama raccontare delle mie prime parole: mamma, papi e mimì. Mimì nel mio lessico infantile stava per... formaggio. Mi racconta sempre di quando, praticamente in fasce, mi mettevo davanti al frigorifero di casa battendo sullo sportello chiamando “mimì, mimì!” per farmene dare un pezzetto. Come per molti, appena ho iniziato a leggere ho scoperto il Manuale di Nonna Papera e con esso sono arrivati i primi pasticci, i primi biscotti bruciati e duri come mattoni, i piatti incrostati di caramello che non sapevo come pulire, nascosti sotto il letto per evitare che la mamma si accorgesse che in sua assenza ne avevo combinata una delle mie. Uscita dalla famiglia la mia casa ha iniziato ad affollarsi di riviste e libri sull’argomento, potevo finalmente gestire in modo autonomo la mia spesa toccando, annusando e scegliendo ciò che sarebbe passato dalla mia dispensa… poi pian piano è arrivato il web ed infine il mio blog, con cui ho scoperto un’altro modo per corteggiare il mio amato: la fotografia."

http://www.kitchenbloodykitchen.com/

25/12/11

Cioccolata Maya piccante

Portata: Bevande

Collezione: Ricette da leggere

Difficoltà: Facile

Stagione: Inverno
Cioccolata Maya piccante

Ingredienti per 4 persone:
  • 100 gr cioccolato fondente
  • 600 gr latte fresco intero
  • zucchero [a piacere]
  • 1-2 cucchiaini peperoncino in polvere
Preparazione:
  1. Tagliate la cioccolata a scaglie e riscaldatela, a fuoco basso, in un pentolino con un po' di latte tiepido e il peperoncino. Può essere solo un’idea, oppure sentirsi intensamente, a seconda del Vostro gusto. Si sente solo il retrogusto, quindi non esagerate almeno all’inizio.
  2. Quando la cioccolata si è ammorbidita, toglietela dal fuoco e, con l'aiuto di un cucchiaio di legno, amalgamate bene in modo da ottenere una pasta soffice.
  3. Aggiungete poi il latte caldo a cucchiai in modo da sciogliere bene la cioccolata e poi potete versarla tutta in una volta.
  4. Il segreto affinché l'aroma del cioccolato rimanga intatto, è quello di non farlo mai bollire.
Cioccolata Maya piccante

Nota

Titolo: Chocolat [Id.]
Regista: Lasse Hallström
Nazione: Gran Bretagna – USA
Anno: 2001
Durata: 1h. 57'
Sceneggiatura: Robert Nelson Jacobs
Fotografia: Roger Pratt


Cast:
Juliette Binoche, Johnny Depp, Lena Olin, Judi Dench, Alfred Molina, Peter Stormare, Carrie-Anne Moss, Leslie Caron, John Wood, Victoire Thivisol, Aurèlien Parent-Koenig, Peter Stormare, Hugh O'Conor, Antonio Gil-Martinez, Hélène Cardona, Harrison Pratt, Gaelan Connell, Elisabeth Commelin, Ron Cook, Michèle Gleizer, Dominique MacAvoy.

Fine anni Cinquanta, un piccolo borgo di provincia, una tranquilla comunità un po’ bigotta, una giovane e intraprendente signora, un soffio di vita nuova, il cioccolato e le spezie. Il progetto della donna di aprire una cioccolateria in paese viene duramente ostacolato dal sindaco, dal parroco e dai benpensanti, che vedono nell’atteggiamento disinvolto della giovane un pericolo per la moralità e la stabilità del villaggio. La bella Vianne non si lascia per nulla intimorire, e il cioccolato le apre la strada per conquistare la gente del posto: nonostante l’opposizione di chi la condanna, Vianne offre a tutti, insieme ai suoi cioccolatini, comprensione e conforto, donando dolcezza e gioia di vivere a chiunque ne abbia bisogno. Al di là dei messaggi e dei significati del film, le due anime del cioccolato sono al centro della vicenda: il dolce e l’amaro, l’innocenza e il peccato, il male e il bene. Il cioccolato, protagonista in tutte le sue forme, seduce e affascina, semina discordia, a tratti spaventa, ma infine guarisce, concilia, mette pace ed è semplicemente delizioso.
E la ricetta della cioccolata calda al peperoncino... rimane... nella mente..., e nei desideri..., ...

... di chi guarda...

23/12/11

Sigaretti di pasta fillo

Portata: Antipasto

Origine: India

Sigaretti di pasta fillo
Difficoltà: Facile

Ingredienti per 6 persone:
  • 300 gr polpa di manzo macinata
  • spezie miste in polvere
  • coriandolo
  • garam-masala *[Nota]
  • cumino
  • peperoncino
  • un pacco di pasta fillo
  • olio per friggere
  • sale
Tempo di preparazione: circa 30 minuti

Preparazione:
In una ciotola, amalgamate la carne macinata con un pizzico di sale e una cucchiaiata di spezie in polvere, quindi formate 18 polpettine lunghe e grosse come un dito, da avvolgere, singolarmente, in quadrati di pasta fillo [sigaretti. Friggeteli in abbondante olio caldo; serviteli dopo averli scolati su carta da cucina.

*[Nota]: Garam masala:
Il Garam Masala o più semplicemente Masala è una mistura di spezie presente in quasi tutti i piatti indiani. E' bene precisare da subito che non esiste una ricetta "vera" di Masala ma moltissime combinazioni legate al gusto personale del cuoco che, con il proprio Masala, firma il sapore del piatto. Potete sperimentare nuove combinazioni di ingredienti e rapporti tra essi per creare il vostro masala personale oppure acquistarne una confezione in un negozio di gastronomia indiana o orientale.

Ingredienti:
  • 4 parti pepe nero
  • 4 parti semi di coriandolo
  • 3 parti semi di cumino
  • 1 parte chiodi di garofano
  • 1 parte semi di cardamomo
  • 1 parte cannella
Preparazione:
Pestate in un mortaio o macinate tra loro tutti gli ingredienti. Vi ricordo che i semi di cardamomo devono essere sgusciati per separare i veri semi dal baccello legnoso che li contiene [e che sembra il seme].

Un'altra ricetta

Ingredienti:
  • 40 gr di cardamomo
  • 40 gr di semi di cumino
  • 40 gr di pepe nero in grani
  • 40 gr di semi di coriandolo
  • 20 gr di chiodi di garofano
  • 20 gr di stecca di cannella
  • 10 gr di macis
  • 10 gr di semi di finocchio
  • 10 gr di alloro indiano
Preparazione:
  1. Mettere sul fornello una pentola antiaderente a fondo spesso, versarvi le spezie, lasciando da parte solo il macis. Fare tostare a fuoco molto basso, avendo cura di rigirare spesso per consentire una doratura ottimale.
  2. Appena un delicato aroma comincia a diffondersi nell’aria, è ora di togliere la padella dal fuoco. Non fare l’errore di ritardare troppo questo passaggio, poichè le spezie diventerebbero bruciacchiate e amare.
  3. Quando il mix di spezie si è raffreddato, si può aggiungere il macis.
  4. Mettere il tutto in un mortaio e macinare finemente. In mancanza del mortaio si può usare il tritatutto elettrico.

Il Garam Masala è pronto! Va usato a piccole dosi su molti piatti, di verdure, legumi, ma anche carne. Va aggiunto alla fine e riesce a dare un tocco esotico e “piccantino” davvero irresistibile.

Riso fritto allo zenzero

Riso fritto allo zenzero

Portata: Piatto unico

Origine: Cina
Riso fritto allo zenzero

Difficoltà: Media

Ingredienti per 4 persone:
  • 300 gr riso basmati
  • un mazzetto di cipollotti
  • un peperoncino piccante
  • 1 radice zenzero fresco
  • 2 uova
  • olio di riso q.b. [per friggere]
  • sale q.b.
Tempo di preparazione: circa 40 minuti

Preparazione:
Raccogliete il riso in un tegame, copritelo con gr 600 di acqua fredda, salatelo, lessatelo su fuoco moderato e, appena pronto, lasciatelo riposare nel tegame, senza scolarlo finché tutto il liquido sarà stato assorbito; allora allargatelo su un vassoio e lasciatelo raffreddare. Intanto, in una larga padella [o preferibilmente nel wok] scaldate al massimo un filo d'olio e strapazzatevi le uova finché diventeranno pezzettini croccanti; toglietele e, in altro olio caldissimo, friggete i cipollotti a rondelle e il peperoncino privato dei semi; rinnovate infine l'olio e friggetevi il riso; aggiungetevi tutto il resto fritto in precedenza e le fettine di zenzero fresco; salate, mescolate, poi portate subito in tavola, ben caldo.

Nota:Il mio carattere inquieto mi impedisce di cucinare cose che si somigliano tra loro fino a quando non ne dimentico il sapore o almeno non sia passato un lasso ragionevole di tempo [da tre mesi a un anno], e quindi accolgo i piatti insoliti come il viandante [ma senza bastone e mantello] brama l’acqua nel deserto. Ed è proprio stato il caso di questo salvifico piattino che ho trovato da Deb; appena il tempo di leggere il post, e dopo cinque minuti stavo tagliuzzando allegramente lo zenzero e l’aglio, tanto con le sue ricette sai sempre che vai sul sicuro, quella donna non sbaglia un colpo. Questa però la dovete provare perché ne vale veramente la pena; Deb l’ha scovata sul blog di un certo Mark Bittman, sul new York Times *, che a sua volta l’ha reinterpretata dalla ricetta di tale Jean-Georges Vongerichten *, chef di un importante ristorante di Manhattan [roba da svariate stelle sulle guide quelle importanti].

Legenda:

Ravioli di patate in zimino di vongole

Portata: Primo piatto

Occasione: Feste natalizie

Ravioli di patate in zimino di vongole
Stagione: Inverno

Difficoltà: Media

Ingredienti per 6 persone

Ravioli:
  • 200 gr farina
  • 200 gr patata
  • 200 gr melanzana
  • 30 gr pinoli
  • 2 uova
  • 1 cucchiaio basilico tritato
  • 2-3 cucchiai olio extravergine
  • 3 gr  sale
  • pepe bianco q.b.
Zimino:
  • 1 kg vongole
  • 300 gr erbette [bietole]
  • 12 pomodorini
  • 1 spicchio aglio
  • 1 peperoncino fresco
  • 2 rametti timo
  • 1 rametto rosmarino
  • 50 gr olio extravergine
  • sale q.b.
Tempo di preparazione: circa 90 minuti

Preparazione

Ravioli:
Impastate la farina con le uova e un pizzico di sale; fate riposare la pasta, coperta, per 30 minuti. Avvolgete in un foglio di alluminio la melanzana e in un altro la patata con la buccia; infornate entrambe a 200 °C per 40 minuti, poi scartate le verdure. Tagliate a metà la melanzana e recuperatene la polpa raschiandola dalla buccia; tritatela a coltello, quindi raccoglietela in una ciotola e mescolatela con la patata pelata e schiacciata, i pinoli, sale, pepe, un filo d'olio extravergine e basilico tritato: otterrete il ripieno. Con la acchinetta, stendete la pasta in due sfoglie sottili: su una deponete il ripieno raccolto in 24 mucchietti, distanti tra loro circa cm 5; copriteli con la seconda sfoglia, pressate con le dita attorno ai mucchietti, poi ritagliateli con la rotella dentata ottenendo 24 ravioli quadrati di cm 5-6 di lato.

Zimino:
Dopo aver lavato le vongole più volte, fatele aprire a caldo, in una padella, con un velo d'olio, aglio, timo e rosmarino a rametti; appena si saranno aperte, liberatele di mezzo guscio e filtratene il liquido di cottura. Mondate, lavate, sminuzzate le erbette, poi stufatele in una casseruola coperta, a fuoco moderato, con un filo d'olio, aglio e peperoncino; dopo circa 3 minuti, unite i pomodorini a spicchi, le vongole con il loro liquido e appena un pizzichino di sale. Condite con lo zimino di vongole i ravioli che avrete nel frattempo lessato, guarnendoli poi con rosmarino fresco.

  • Si può continuare il pranzo finendo le vongole, con una fetta di pane toscano e un filo di olio a crudo.