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06/06/13

Pesto alla genovese

Pesto alla genovese
Portata: Salse

ricetta di Massimiliano Gentile
 
Ingredienti per condire 500 gr. di pasta:
  • 50 grammi di foglioline di basilico [Ocimum Basilicum]
  • ½ bicchiere d'lio extravergine di oliva [di provenienza ligure]
  • 6 cucchiai da cucina di Parmigiano grattugiato
  • 2 di Pecorino grattugiato [romano, toscano, sardo o siciliano]
  • 2 spicchi d'aglio
  • 1 cucchiaio da cucina di pinoli sgusciati
  • Noci [facoltative, in sostituzione ai pinoli, o in associazione, in questo caso mantenete la dose]
  • Sale grosso  [qualche grano per facilitare il lavoro col mortaio, e per mantenere vivo il colore verde delle foglie di basilico]
Preparazione:

Per fare il vero Pesto genovese occorrono un mortaio di marmo e un pestello in legno, tanta diligenza, pazienza e passione.
Per prima cosa bisogna lavare in acqua fredda il basilico e poi metterlo ad asciugare su un canovaccio, nel frattempo nel mortaio si deve pestare uno spicchio d'aglio ogni trenta foglie di basilico, la ritualità sta anche nelle dosi.
Aggiungete qualche grano di sale grosso, questo punto, ma non tutte insieme (sono merce preziosa non erbetta qualunque!), vanno aggiunte le foglioline di basilico e si inizia con un dolce movimento rotatorio e prolungato a pestarle nel mortaio, in modo da stracciare, non tranciare, le profumate foglioline. Quando il basilico stilerà un liquido verde brillante sarà il momento di aggiungere i pinoli, una manciata. I pinoli devono essere prima leggermente tostati. Continuare a lavorare col mortaio. E' giunto il momento dei formaggi: parmigiano e pecorino adeguatamente stagionati. Ed infine l'olio extravergine d'oliva, versato a goccia, meglio se di provenienza ligure, in alternativa quello toscano che infonderà maggior sapore al pesto.
Una raccomandazione:la lavorazione deve avvenire a temperatura ambiente e deve terminare nel minor tempo possibile per evitare problemi di ossidazione. A questo punto il Pesto è pronto e può essere utilizzato per condire le troffie, le trofiette, le trenette avvantaggiate, i "mandilli de saea" e può essere aggiunto per dare gusto al minestrone di verdure.

La storia e le origini del Pesto

La sua e' una storia antica quanto il bacino del Mediterraneo anche se le sue origini hanno forse una matrice africana e asiatica. Del basilico ne parlano già autori classici come Plinio e Alessandro Petronio, tutti diligentemente elencati nell'opera "Dell'insalata e dell'uso di essa" di Salvatore Massonio (1627). Nel 1800, codificando la cucina genovese si nomina il pesto come "battuto al sapore dell'aglio" e così ne definiscono la composizione: uno spicchio d'aglio, basilico, formaggio sardo e parmigiano, grattugiati e mescolati insieme, olio d'oliva extravergine. L'immagine della Liguria e' strettamente legata al basilico come al suo mare. Qui il microclima particolare ed un terreno ideale favoriscono la crescita di una varietà di basilico dal profumo e dal gusto inconfondibile e particolarmente equilibrato. Molti tentativi in Italia ed all'estero di far crescere il basilico sono miseramente naufragati perché il vero basilico è esclusivamente Ligure. Nulla può sostituire quell'unico microclima di sole sale e mare che unito alla particolarità della terra consente la crescita del basilico migliore. Nel passato non c'era' famiglia che non avesse sul balcone almeno una piantina di basilico e altrettanto facevano i comandanti genovesi sulle loro navi. A tutt’oggi non è affatto raro imbattersi in piantine che fanno capolino dai balconi e dai terrazzi affacciati sul mare o sparsi sulle colline di Genova e della riviera. La produzione della regione è in serra d'inverno ed in pieno campo nel periodo estivo. La zona considerata ideale per coltivare la qualità di basilico migliore in assoluto, e' nel Comune di Genova quella che va da Pra a Pegli e che si estende a ponente sino a Palmaro e, a levante, sino a Coronata. Nel Ponente Ligure sono riconosciute zone ideali Diano Marina, Andora ed Albenga mentre nel levante della regione della Val di Magra. Il nome Pesto deriva essenzialmente dall'antico metodo di preparazione di questa salsa, cioè attraverso la pestatura [battitura] nel famoso mortaio rigorosamente di marmo con l'utilizzo del pestello, quest'ultimo di legno.

Mortaio di marmo:
 
questo lento ma efficace metodo consente infatti alle foglie di sprigionare tutto il loro sapore. Il vecchio pestello di legno schiaccia le foglie sfibrandole, grazie al movimento rotatorio impresso dal polso di chi batte. Così "stracciato" il basilico cede e concede tutto il suo sapore. Un altro piccolo segreto è quello di utilizzare piante "giovani" con non più di 2 mesi di vita. Due parole in più: solo in Liguria c'è un'antica tradizione di tonalità misurate, di armonie di sapori così naturali e così semplici. Lo stesso famosissimo "pesto" non ha dosi fisse; sta all'abilità della massaia la sua riuscita o il completo insuccesso. Si tratta, quindi, di una cucina vegetariana o quanto meno di una cucina magra. Bisogna ricordare, infatti, che in Liguria è raro l'uso delle carni di maiale e di altre carni con eccezione per il vitello. Poco usati sono anche i latticini e i grassi animali. Vi sono invece ingredienti ricorrenti come i pinoli, le acciughe (usate fin dai tempi medioevali perché facevano risparmiare il sale che allora costava molto) e il fungo secco che dà al sapore d'insieme una specie di riconoscimento regionale.
Massimiliano Gentile
 

24/03/13

Ragù d'Agnello manumaxoso

Ragù d'Agnello manumaxoso
Portata: Salse e Sughi

Ricetta di Massimiliano Gentile dal ricettario "Mon Amour"

Ingredienti:
  • 600 g di polpa d'agnello trita
  • 2 carote
  • una costa di sedano
  • 1 cipolla
  • brodo di carne
  • un bicchiere di vino rosso
  • passata di pomodoro
  • olio d'oliva
  • sale e pepe
Preparazione:

Nettate le verdure e fatene un trito, fatele saltare in una casseruola con un po' di olio d'oliva, quando risulteranno soffritte unite la carne trita facendo rosolare bene anch'essa.
Aggiungere vino rosso e farlo sfumare, salate e pepate, mettete il pomodoro e lasciar cuocere per circa 2 ore e mezzo. Ogni tanto, quando serve,  bagnate con del brodo caldo per evitare che la carne asciughi troppo. Se aggiungerete anche  un pezzetto di agnello con osso, il ragù risulterà più saporito, in questo caso unitelo intero prima di aggiungere il pomodoro. A cottura ultimata conditeci la pasta che più gradite, l'ideale sono tipi di pasta lunga e al momento di servire guarnite con un trito di erbe aromatiche come timo, rosmarino e una spolverata di pecorino gratuggato o Parmigiano.
Nota: Il ragù di agnello è una salsa che può accompagnare la pasta, i tortelli, le tagliatelle e perché no...anche la polenta:)

23/02/13

Salsa agnello e peperoni

Salsa agnello e peperoni
Portata: Salse

Occasione: Pasqua

Ricetta di: Manu & Max dal ricettario di Massimiliano Gentile "Mon Amour"

Ingredienti:
  • 400 g. polpa d’agnello.
  • 500 g. pomodori pelati.
  • 3 peperoni.
  • 1 bicchiere di vino bianco secco.
  • 3 spicchi d’aglio.
  • 3 foglie di alloro.
  • 6 cucchiai d’olio extravergine d’oliva.
  • Peperoncino secondo gusto.
  • Sale e pepe q.b.
Preparazione:

Lavate e tagliate a piccoli pezzi la carne e tagliate a strisce sottili i peperoni.
In tegame, possibilmente di terracotta, soffriggete nell’olio il peperoncino, l’aglio e l’alloro. Unite la carne e fate rosolare bene, bagnate con il vino e lasciate evaporare.
Unite la polpa di pomodoro e i peperoni, salate e pepate. Coprite il tegame e cuocete a fuoco basso, rimestando di tanto in tanto, per almeno due ore.
Usate la salsa per condire i piatti preferiti, particolarmente indicata per lasagne e tagliatelle.

23/11/12

Sugo contadino

Sugo contadino
Portata: Salse

ricetta di Manu e Max
"dalla tradizione toscana e dal riciclaggio ligure"
 
Nota: Nella tradizione contadina, e sarebbe ancora una buona regola, nulla viene sprecato. Le massaie di una volta, conservavano gli avanzi della carne per poi preparare questo ottimo sugo per condire la pastasciutta. Non solo; venivano conservate anche le interiora del pollo, ben pulite e lavate, e perchè no anche gli avanzi della cacciagione. 

Ingredienti:
  • 300 gr. di avanzi di carne (in alternativa macinata di manzo)
  • 100 gr. polpa di pomodoro
  • 1 cucchiaio di funghi freschi di stagione (o secchi)
  • 1 cipolla
  • 1 costa di sedano
  • 1 carota
  • qualche foglia di salvia
  • 1 rametto di ramerino (rosmarino)
  • 1 foglia di alloro
  • 1/2 bicchiere di vino rosso
  • olio extravergine d'oliva
  • pepe nero in grani
  • sale
Tempo di preparazione: 2 ore e mezzo

Preparazione:

Pulite e spezzetate i funghi (se usate quelli secchi metteteli a bagno). Mettete gli odori e le erbe aromatiche tritati finemente ad appassire in una casseruola con 4 cucchiai d'olio, quindi rosolatevi gli avanzi di carne, precedentemente triturata; bagnate col vino, unite i funghi e fatelo evaporare. Aggiungete il pomodoro, sale a piacere, pepe in grani, fate staccare il bollore e coprite la casseruola, cuocendo a fuoco bassissimo per un paio d'ore.
Questo sugo, dal sapore unico ed inimitabile, è il condimento ideale per qualsiasi tipo di pasta, ma la tradizione lo vuole come condimento per la polenta.

21/05/12

Ragù al Barolo

Ragù al Barolo

Portata: Salse

dal ricettario di Massimiliano Gentile

Nota dello Chef: Probabilmente una ricetta quasi classica, il segreto, se così si può dire, sta nel far rosolare a lungo pazientemente e nell'aggiunta della farina, se alla fine risultasse un poco asciutto, scolate poco la pasta, ovvero aggiungete un po' di acqua di cottura della stessa. Adattissimo a vini di forte gradazione, non fruttati ma pastosi al gusto, poco aciduli, serviti a temperatura ambiente o di cantina. Vedo bene un Oltrepo' Pavese invecchiato almeno 2 anni e con gradazione minima sui 12°.
 
Ingredienti per 4 porzioni
  • 100 g di manzo
  • 100 g di suino
  • 50 g di cervelle
  • 1 grossa cipolla
  • 1 spicchio d'aglio
  • 1 carota
  • 1 gambo di sedano
  • 1 dado
  • 1 cucchiaino di farina
  • sale
  • pepe
  • maggiorana
  • prezzemolo
  • acqua
  • olio d'oliva
  • 1/2 bottiglia di barolo
  • concentrato di pomodoro
Preparazione:
 
Soffriggete nell'olio: aglio, carota, cipolla, sedano, tutto tritato finemente, aggiungere le carni tritate, per ultime le cervella, il dado, prezzemolo e maggiorana. Rosolare a fuoco lento e pentola aperta per almeno mezz'ora mescolando spesso, aggiungere l'acqua (1 bicchiere o 2), chiudere la pentola e far cuocere ancora 20 minuti a fuoco bassissimo. Aggiungete il vino, alzare la fiamma al massimo, far evaporare, ricoprite e abbassate la fiamma; pepate, mettete la farina e poco concentrato di pomodoro, mescolate energicamente per evitare i grumi. Cuocere ancora pochi minuti mescolando continuamente. Condire pasta corta, conchiglie penne rigate, ecc

11/05/12

Salsa Tonnata Sfiziosa

Salsa Tonnata Sfiziosa

Portata: Salse

dal ricettario di Massimiliano Gentile

Ingredienti:
  • 500 g di maionese
  • 200 g di tonno al naturale
  • 2 alici sott'olio
  • 1 cucchiaio di capperi
  • 1 cucchiaino di paprica dolce
  • 1 punta di peperoncino forte macinato
  • 1 cucchiaino di rhum
  • 1 cucchiaino di cognac
  • 1/4 bicchiere di vino bianco secco
  • pochissimo prezzemolo ridotto a poltiglia
  • 1 cucchiaio di limone
  • sale
  • pepe bianco (un sospiro)
Preparazione:
 
Mettete nel mixer tutti gli ingredienti esclusa la maionese e il sale, tritateli per 20/30 secondi, lasciate riposare e ripetete finché non avete raggiunto una bella crema, densa, compatta e cremosa. Versatela in una pirofila, mettetela in frigorifero mezz'ora. Aggiungete la maionese e mescolate piano piano amalgamando però bene, assaggiate se va bene di sale (deve essere saporita) e riponete ancora in frigo per un'ora.

Nota di Max: A questo punto è pronta per tartine, fettine di vitello e altro ... io l'ho mangiata anche con verdure crude!

07/05/12

Sarsa de piņői

Sarsa de piņői
Portata: Salse

Cucina tradizionale ligure

dal ricettario di Massimiliano Gentile

Ingredienti per condire 500 gr di pasta:
  • 50 gr. di pinoli
  • 50 gr. circa di mollica di pane
  • 1/2 bicchiere d'olio extravergine d'oliva
  • aceto
  • sale
Preparazione:

Far ammollare la mollica di pane in aceto; una volta ben inzuppata strizzatela bene e pestatela nel mortaio con pinoli (precedentemente tostati)sino ad avere ottenuto una completa amalgama. Condire la salsa con un po' di sale ed aceto (un cucchiaio circa). Mescolare con apposito cucchiaio da cucina in legno e un poco alla volta versare il mezzo bicchiere d'olio. Servire nella salsiera. Ottima anche per condire il bollito e pesci.

06/02/12

Salsa Maionese

Salsa Maionese

Portata: Salse
Salsa Maionese

Difficoltà: Facile

Preparazione di base

Ingredienri per 300 ml circa:
  • 2 tuorli
  • 250 ml di olio extravergine di oliva
  • 1 cucchiaino di senape di Digione [facoltativo]
  • 1 cucchiaino di aceto di vino bianco
  • 2 cucchiaini di succo di limone
  • 2 gr sale
  • pepe bianco q.b. [facoltativo]
Preparazione:
  1. Mettere i tuorli, l'aceto e la senape [se la si usa] in una ciotola di acciaio o vetro, aggiungendo un pizzico di sale e pepe bianco. Porre la ciotola su un canovaccio umido ed incorporare l'olio, iniziando prima goccia a goccia, lavorando con una frusta.
  2. Continuare versando a filo, sempre frustando.
  3. Quando l'olio è stato incorporato, aggiungere il limone e regolate il sale ed il pepe.
Consigli del cuoco:
  • È importante che tutti gli ingredienti siano a temperatura ambiente.
  • Se l'uovo dovesse raggrumarsi separandosi dall'olio [maionese impazzita], basta prendere un altro tuorlo ed incorporarvi un po' alla volta la parte impazzita.
  • Se volete che la maionese risulti chiara, aumentate il limone [ovviamente il gusto ne risente]. In alternativa, montante un po' di più il tuorlo [solitamente con ciò schiarisce un po'].
  • Si può usare un robot o una frusta elettrica, ma la valutazione della salsa è più difficile. A mano, ci si stanca, ma il risultato è più facilmente valutabile. Nel caso, comunque, usate la velocità minima.