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27/04/13

Saltimbocca alla romana

Saltimbocca alla romana
Portata: Secondo piatto

Ingredienti per 4 persone:
  • 400 gr. di vitello tagliato a fettine sottili
  • 80 gr. di prosciutto crudo (comunque 8 fette)
  • 8 foglie di salvia
  • 50 gr. di burro
  • sale e pepe
Preparazione:

I saltimbocca non sono involtini, infatti non vanno arrotolati; distendete le fettine di vitello, adagiate su ognuna una fetta di prosciutto e una foglia di salvia fermandola con uno stuzzicadenti.
Fate sciogliere il burro in un tegame e mettetevi a cuocere i saltimbocca con poco sale e pepe, a fuoco vivaca. Giarateli non appena hanno preso colore, completando la cottura anche dall'altro lato e sono pronti. Serviteli caldissimi, cosparsi del fondo di cottura sciolto con un cucchiaio d'acqua e addensato con un pizzico di farina.

14/03/13

Agnello ripieno alla salvia con insalata

Agnello ripieno alla salvia con insalata
Portata: Secondo piatto con contorno

Ricetta di: Manu & Max dal ricettario di Massimiliano Gentile "Mon Amour"
 
Occasione: Pasqua

Ingredienti:
  • un cosciotto d'agnello di circa 1,2 kg disossato
  • 2 scalogni
  • 70 g di pancetta tesa a dadini
  • 7 foglie di salvia
  • 1/2 bicchierino di vin santo
  • 2 cespi di radicchio di Treviso 
  • 200 g di cicoria
  • 1 fetta di pane toscano (pane casalingo o pane comune)
  • 1 cucchiaio di aceto balsamico
  • olio extravergine di oliva
  • pepe nero
  • sale.
Preparzione:

Sbucciate gli scalogni, tagliateli a pezzetti e tritateli con la pancetta, le foglie di salvia e un pizzico di sale. Cospargete il cosciotto con una presa di sale e una generosa macinata di pepe nero. Disponete il trito di erbe e pancetta nella cavita lasciata dall'osso, richiudete la carne sul ripieno e cucitela con del filo grosso bianco di cotone. Massaggite il cosciotto con 2 cucchiai di olio extravergine e disponetelo sul barbecue, il piu vicino possibile alla brace, abbondante e rovente. Lasciate cuocere 20 minuti per lato, alzate la griglia e proseguite la cottura per altri 20 minuti. Se usate il forno, fatelo cuocere a 220° i primi 20 minuti, poi a 200° per i restanti 20. Mondate e lavate le insalate, tagliate il radicchio a tocchetti e sfogliate la cicoria; conditele in una ciotola con tre cucchiai di olio extravergine emulsionato con sale e l'aceto balsamico. Abbrustolite il pane sul barbecue insieme all'agnello, taglialo a dadini e aggiungetelo all'insalata. Trasferite il cosciotto sul piatto da portata, spruzzalo con il vin santo, contornalo con l'insalata e servi subito.

20/10/12

Spezzatino piccante ai peperoni

Spezzatino piccante ai peperoni
 
dal ricettario di Massimiliano Gentile
Portata: Secondo piatto

Ingredienti per 4 persone:
  • 500 g di spezzatino di manzo
  • farina
  • 1 cucchiaio di burro
  • 2 cucchiai di olio d'oliva
  • 1 spicchio d'aglio
  • 2 rametti di rosmarino
  • 2 foglie d'alloro
  • 2 foglie di salvia
  • 1 bicchiere di brodo
  • 2 peperoni gialli
  • 2 acciughe salate
  • 2 cucchiai d'aceto di vino
  • peperoncino
  • sale
Preparazione:

Fate fondere e scaldare il burro in una casseruola. Nel frattempo infarinate lo spezzatino di manzo e unitelo alla casseruola. Fate rosolare uniformemente la carne, a questo punto, unite le erbe aromatiche legate in un mazzetto e l'aglio; regolate di sale e unite il peperoncino. Bagnate il tutto con il brodo e lasciate cuocere per 50 minuti a fiamma bassa a casseruola coperta. In un'altra casseruola, fate scaldare l'olio e rosolatevi i peperoni tagliati a fettine, non appena i peperoni si ammorbidiscono, aggiungete le acciughe precedentemente dissalate, diliscate e sfilettate. Con un cucchiaio di legno spezzettate le acciughe fino a farle sciogliere, aggiungete l'aceto e spegnete il fuoco. A cottura della carne, unitela ai peperoni, lasciate insaporire pochi minuti e servite in tavola caldo.

20/05/12

Tagliatelle bianconere

Tagliatelle bianconere

Portata: Primo piatto

Ricetta di: Manuela Dolfi

Nota di Max: Questo piatto è stato a me dedicato dal mio Amore, ovviamente comprenderete per quale squadra di calcio tifo. Grazie Amore, ottime!  :)

Ingredienti per 4 persone:
  • 400 gr. di tagliatelle all'uovo
  • 1/4 di litro di panna
  • un vasetto di caviale nero
  • burro
  • salvia
  • parmigiano grattugiato (abbondante)
  • cognac
  • sale
Preparazione: 

Mettete al fuoco una pentola di acqua salata per la pasta. In un pentolino ponete la panna con un vasetto di caviale nero, mettetelo sulla fiamma bassa e mescolate: unite una noce di burro, qualche foglia di salvia e il cognac, mescolate ancora per qualche istante. Quando l'acqua bolle, metteci una manciata di sale grosso e buttate la pasta; scolatela molto al dente e conditela subito con la salsa, spolverando con abbondante parmigiano grattugiato.

11/04/12

Involtini di Salvia e Provolone


Portata: Antipasto 

dal ricettario di Massimiliano Gentile
 
Ingredienti per 12 porzioni
  • 12 foglie di salvia belle grandi
  • 1 fetta spessa di provolone
  • 1 uovo
  • 1 pizzico di curry
  • pane grattugiato
  • olio
  • sale
  • pepe nero
  • 12 stuzzicadenti
Preparazione:

Lavate accuratamente senza romperle le foglie di salvia, asciugatele perfettamente e sistematele su un canovaccio. Sbattete l'uovo con il curry, il sale e il pepe. Tagliate 12 dadini dalla fetta di provolone. Immergete una per volta le foglie di salvia nell'uovo e poi nel pane grattugiato, friggetele a olio dolce senza farle dorare troppo. Sgrassatele su un foglio di carta assorbente e arrotolatele a mo' di involtino intorno al formaggio. Infilatele una ad una negli stuzzicadenti, ponete in forno dolce, scaldato in precedenza, a 80/100° per 5 minuti. Servite subito.

Nota dello Chef: Volendo si possono usare altri tipi di formaggio, secondo il gusto personale, sconsiglierei però quelli che si sciolgono troppo velocemente. Un buon bicchiere di rosato si abbina gradevolmente.

28/01/12

Fusilli integrali alle verdure

Fusilli integrali alle verdure

Portata: Primo piatto

Difficoltà: Facile

Ricetta veloce

Vegetariano
Fusilli integrali alle verdure

Ingredienti per 4 persone:
  • 240 gr fusilli integrali
  • 200 gr cime di broccoletti
  • 200 gr cime di cavolfiore
  • 40 gr burro
  • 20 gr pecorino sardo
  • 4 foglie salvia
Tempo di preparazione: circa 20 minuti

Preparazione:
  1. Mondate i broccoletti e il cavolfiore, staccandone le cimette e sciacquatele in più acque.
  2. Mettete a bollire l'acqua per la pasta e, al bollore, salatela, quindi lessatevi i fusilli insieme con le cimette. Fate soffriggere il burro in una padellina e profumatelo con alcune foglie di salvia.
  3. Scolate la pasta e le verdure non appena saranno giunte a cottura [circa 10 minuti].
  4. Mettetele in una ciotola scaldata.
  5. Conditele con il burro e la salvia completando con il formaggio pecorino grattugiato a filetti.

15/01/12

Ravioli cacio e pere

Ravioli cacio e pere

Portata: Primo piatto

vegetariano
Ravioli cacio e pere

Ricetta di: Manuela e Serena

Ingredienti per la pasta:
  • 300 g di farina 0
  • 3 uova
Ingredienti per il ripieno:
  • 1 pera Williams matura e soda
  • 250 g di ricotta di pecora
  • 50 g di gorgonzola
  • vino rosso
  • zucchero
  • burro
  • sale
  • pepe nero
  • noce moscata
Ingredienti per il condimento:
  • burro
  • salvia
Preparazione:
Ravioli cacio e pere
  1. Per prima cosa si deve preparare la pasta: fate una fontana con la farina, praticate un incavo al centro e unite le le uova.
  2. Sbattete le uova con una forchetta, incorporando gradualmente la farina circostante, poca alla volta. Impastate poi con le mani per 10 minuti.
  3. Fate riposare la pasta per qualche minuto. Impastate per altri 5 minuti, finché sulla superficie della pasta appariranno piccole bollicine.
  4. Formate una palla, avvolgete l'impasto nella pellicola trasparente e lasciate riposare per circa mezz'ora.
  5. Iniziate a preparare il ripieno: sbucciate la pera, tagliatela a dadini, saltatele in una padella con una noce di burro, e irroratela con poco vino.
  6. Unite un pizzico di zucchero, una grattugiata di noce moscata, sale e pepe, fate evaporare tutto il vino e togliete dal fuoco.
  7. Mescolate in una ciotola la ricotta con il gorgonzola, fino a ottenere una crema omogenea, unite anche la pera, mescolate a trasferite il composto in una tasca da pasticciere senza bocchetta.
  8. Prendete ora  una piccola palla di pasta, stendetela prima con le mani, poi con il matterello fino ad ottenere una sfoglia liscia e sottile oppure passatela nella macchina per la pasta passando la pasta tra i rulli più volte, stringendoli, fino ad arrivare alla penultima tacca.
  9. Via via che la pasta è pronta, ricavatene lunghe strisce di 8 cm di larghezza e disponetele al centro delle nocciole di ripieno (aiutati con la tasca da pasticciere), distanziandole 2 dita l'una dall'altra.
  10. Piegate la pasta a metà sul ripieno e, premendo con le dita, fate aderire i due strati di pasta, facendo uscire bene l'aria. Tagliate la pasta intorno al ripieno con l'aiuto della rotella, in modo da ottenere tanti ravioli rettangolari.
  11. Cuocete i ravioli in abbondante acqua bollente salata, condite con burro fuso e salvia.

31/12/11

Ravioli di borragine

Portata: Primo piatto

Origine: Liguria

Difficoltà: Medio/Alta

Ravioli di borragine
Ingredienti per 6 persone:
  • 700 gr borragine
  • 300 gr noce di vitello
  • 400 gr farina
  • 70 gr burro
  • 3 uova
  • 3 cipollotti
  • uno scalogno
  • una bustina di zafferano
  • odori [una costa di sedano, una piccola cipolla, una carota]
  • 60 gr parmigiano reggiano grattugiato
  • 50 gr olio extravergine di oliva
  • 1 rametto rosmarino
  • qualche foglia salvia
  • 1 cucchiaio maggiorana tritata
  • 1 rametto timo
  • 1 mazzetto prezzemolo
  • sale grosso e fino q.b.
  • pepe nero q.b.
Tempo di preparazione: circa 80 minuti

Preparazione:
  1. Massaggiate la carne di vitello con sale e pepe, poi ponetela in una casseruola da forno con gli odori in dadolata, foglie di salvia e di rosmarino e 4 cucchiai di olio.
  2. Coprite e infornate a 190 °C per 50 minuti.
  3. Impastate la farina con le uova, lo zafferano, sale e un cucchiaio di olio.
  4. Fate riposare la pasta coperta.
  5. In una casseruola fate imbiondire lo scalogno a fette con un rametto di timo e 3 cucchiai di olio. Unite la borragine mondata e sale grosso.
  6. Coperchiate, lasciate stufare per 5 minuti, poi fate raffreddare e, dopo aver strizzato la borragine, tritatela grossolanamente.
  7. Togliete la carne dal forno e fatela riposare coperta per 20 minuti.
  8. Tagliatela poi a dadi, passatela al mixer, quindi unitevi la borragine e un cucchiaio di parmigiano. Salate se serve. Fate degli gnocchetti di ripieno e distribuiteli su una striscia di pasta, stesa sottile.
  9. Coprite con un'altra striscia di sfoglia e con un tagliapasta ovale [lungo cm 8] tagliate i ravioli, che cuocerete in acqua bollente salata.
  10. Unite al fondo dell'arrosto l'acqua di cottura della borragine e fate ridurre della metà; addensate poi con gr 50 di burro, sale e pepe.
  11. Filtrate il sugo, aggiungete prezzemolo tritato e saltatevi i ravioli ormai cotti.
  12. Tagliate i cipollotti a losanghe e fateli imbiondire in gr 20 di burro color nocciola.
  13. Servite 5 ravioli a porzione con i cipollotti, un trito di timo e maggiorana e grana a piacere.

29/12/11

Minestra di farro

Portata: Piatto unico

Stagione: Inverno

Origine: Abruzzo
Minestra di farro

Difficoltà: Media

Ingredienti per 8 persone:
  • 400 gr di farro
  • 100 gr di olio extravergine d'oliva
  • 1 osso di prosciutto
  • 1 pezzo magro di vitello [500 gr circa]
  • 2 grosse carote
  • 1 grossa cipolla
  • 2 gambi di sedano
  • 1 porro
  • qualche foglia di verza
  • 1 rapa bianca
  • 4 pomodori maturi
  • 1 foglia di alloro
  • rosmarino
  • salvia
  • origano
  • 1 chiodo di garofano 
Preparazione:
  1. Preparare un brodo con le verdure e le carni e lasciatelo bollire.
  2. Mettete in una pentola di terracotta il farro pulito e lavato, e l'acqua. Fate in modo che la quantità non superi la metà della pentola [cuocendo, il farro raddoppia di volume].
  3. Fate cuocere a fuoco moderato [la minestra deve sobbollire] aggiungendo volta a volta il brodo.
  4. Quando il farro è pronto [circa due ore] deve avere una consistenza semidensa [regolarsi quindi nelle ultime aggiunte di brodo].
  5. Aggiungete le verdure [che una volta cotte avrete levato dal brodo, perchè non si disfacciano] e l'osso di prosciutto. Aggiungete l'olio crudo.
  6. Il vitello vi servirà a parte come lesso. 

27/12/11

Involtini di lampredotto con carciofi e mortadella

Portata: Cibo di strada

Origine: Toscana

Collezione: Ricette da leggere

Collezione: Ricette da guardare
Lampredotto

Nota:
  • Ho trovato questa ricetta sul blog del noto critico gastronomico fiorentino Leonardo Romanelli, e dopo averla provata non ho potuto resistere alla tentazione di riproporla.
  • Leonardo Romanelli è una delle anime moderne della cucina toscana, verace e attaccato ai valori della tradizione sa coniugare la coerenza delle cucina tradizionale con quel giusto apporto di modernità ed innovazione.
  • La sua ricetta di involtini di lampredotto rappresenta un modo nuovo di servire un piatto tipico toscano, e può contribuire alla diffusione della cultura del quinto quarto troppo spesso disprezzato nella cucina moderna.
Ingredienti per 4 persone:
  • 500 grammi di lampredotto
  • 4 fette di mortadella
  • 200 grammi di scamorza molto fresca
  • 4 carciofi
  • passato di pomodoro
  • farina
  • olio extravergine
  • 2 spicchi aglio
  • 2 foglie salvia
  • 1 rametto ramerino [rosmarino]
  • 2-3 cucchiai prezzemolo tritato [per guarnire]
  • sale
  •  pepe nero
  • brodo vegetale
Preparazione:
  1. Per fare bene questa ricetta occorre scegliere un pezzo di lampredotto più regolare possibile, da cui ricavare otto fette di simili dimensioni.
  2. Con il batticarne schiacciare le fette di lampredotto cercando di renderle tutte dello stesso spessore, facendo attenzione a non romperle.
  3. Saltare i carciofi puliti e fatti a fettine molto sottili in una padella con un filo d'olio ed uno spicchio d'aglio schiacciato, non cuocerli troppo ma saltarli appena quel tanto che basta da levargli il "crudo", lasciandoli comunque croccanti. Salate e pepate e lasciate intiepidire.
  4. Disporre su ogni fetta di lampredotto una mezza fetta di mortadella e delle fettini sottili di scamorza, poi aggiungere una cucchiaiata di carciofi.
  5. Formate ora gli involtini con ciascuna fetta, fermandoli con degli stuzzicadenti. Fate attenzione a chiuderli bene perchè il formaggio poi tenderà ad uscire altrimenti.
  6. Scaldate in una padella [potete riutilizzare quella in cui avete saltato i carciofi] un po' d'olio con un paio di spicchi d'aglio schiacciati [in camicia se preferite un gusto meno deciso], un paio di foglie di salvia ed un rametto di ramerino.
  7. Passare gli involtini uno per uno in un piatto con un po' di farina, e metteteli a rosolare nella padella a fuoco vivace, girandoli per farli prendere colore da tutti i lati.
  8. Aggiungete una mestolata di brodo vegetale bollente [mi raccomando, non fatelo con il dado!].
  9. Per fare un ottimo brodo vegetale bastano pochi minuti, si butta una carota, mezza cipolla e un gambo di sedano nell'acqua, magari insieme a una manciata di gambi di prezzemolo, e si fa bolire per un quarto d'ora, fate evaporare per qualche minuto e poi togliere gli involtini dalla padella e teneteli da parte.
  10. Aggiungere ora il passato di pomodoro in padella e fate sobbollire per 15-20 minuti a fuoco moderato, regolando di sale e pepe.
Firenze - Ponte vecchio [sull'Arno]

    
    Ponte vecchio ripreso da un lato
  • A questo punto aggiungete al sugo gli involtini, giusto per farli riscaldare, e servire con abbondante prezzemolo tritato molto caldi.
Firenze - Il Duomo


Nota:
  • Gastronomicamente il lampredotto a Firenze è un’istituzione, una leggenda presente quotidianamente per le strade della città sui “banchini dei trippai”, questi piccoli chioschi su quattro ruote, che sono i baluardi di una tradizione popolare conservata nel tempo sotto l’ombra di antichi palazzi e grandi opere d’arte.
  • Il lampredotto non è cibo da turisti: è cibo di strada. Racconta, cioè, della storia e della vita di un popolo, che per quelle strade è passato e in esse ha vissuto.
  • Viene servito dai trippai nel toscanissimo panino chiamato semelle con l’aggiunta, secondo il proprio gusto, di condimenti a scelta, che vanno dal semplice sale e pepe, alla classica salsa verde, fino ad arrivare all’olio piccante. Per ultima, vi aspetta la rituale domanda del trippaio fiorentino: lo vuole bagnato?
  • Rispondete di sì.
  • Tufferà così nel sugo del pentolone la calotta superiore del panino, che vi sarà così servito gustoso e gocciolante.
Storico trippaio in via Gioberti


Non solo trippai:

Trippai di un tempo




Trippaio di un tempo

Gli ultimi baluardi di questo cibo povero e popolano sono i “banchini dei trippai”, come li chiamano a Firenze.
Un tempo erano carretti di legno, dipinti con colori sgargianti, condotti a mano o appoggiati su tricicli a pedali.
Oggi sono piccoli chioschi su quattro ruote, tutti di acciaio, lindi e sterili, ma con ancora intatto il loro fascino gitano.
Portano in giro per Firenze il pesante carico di trippe e di storia.
In bella mostra, a un lato del banco, in mezzo a verdure fresche, limoni e insalata, i venditori offrono la loro mercanzia: lampredotto, trippa e poppa [la mammella del bovino] già bolliti e pronti per essere cucinati dalle massaie tra le mura domestiche, in una miriade di ricette.
Sull’altro lato del banco bollono due pentole piene di brodo, nelle quali cuociono, insieme a pomodori, carote, prezzemolo, cipolla e patate, grandi pezzi di lampredotto, destinati a una fine gloriosa: farcitura succulenta in mezzo a panini croccanti. 

Trippai come superstar:

Panino con lampredotto





Panino con lampredotto

Gli ultimi araldi di questa tradizione culinaria fiorentina hanno nomi conosciuti in città, sono famosi e più amati di Michelangiolo Buonarroti, fedeli ai colori e alla tradizione gastronomica della città gigliata. Miro Pinzauti, Fulvio Laporta, Orazio Nencioni, Fabrizio Giannelli, Andrea Zinci non sono solo “trippai”; non si limitano a preparare superbi panini con il lampredotto, ma rappresentano l’ultimo anello della tradizione popolare fiorentina.
Miro Pinzauti, Fulvio Laporta, Orazio Nencioni, Fabrizio Giannelli, Andrea Zinci non sono solo “trippai”; non si limitano a preparare superbi panini con il lampredotto, ma rappresentano l’ultimo anello della tradizione popolare fiorentina.
Il loro panino è un rito, è uno slow-food fatto di sapori, di chiacchiere, di pause e di commenti, di buoni e sani bicchieri di Chianti.
Il panino va mangiato sul posto, tra i discorsi degli avventori, in mezzo alle battute salaci e pungenti, tra la raffinata atmosfera rinascimentale e la semplice voglia di discutere su ogni argomento: il calcio, la politica, il tempo.

Firenze - Mercato Centrale

Firenze - Mercato centrale
Il mercato centrale di Firenze è situato in centro, tra via dell'Ariento e Piazza del Mercato Centrale.
Si trova all'interno di una grande struttura liberty in ferro e vetro costruito nel 1870.
Nelle vie che costeggiano le struttura vi è un mercatino permanente di bancarelle che vendono artigianato, magliette, bigiotteria, borse in pelle e tanti altri articoli.
Un'altra particolarità è la valorizzazione delle frattaglie: ci sono almeno 4-5 "tripperie" che vendono qualunque taglio del quinto quarto del bovino: dalle mammelle [le "poppe"] alla matrice [l'utero], passando per il pene e i testicoli del toro, la trippa, il lampredotto [il quarto stomaco del bovino].
Un simpatico trippaio mi dà una dimostrazione del mitico [forse un po' macabro] "sense of humor toscano" consigliando il "misto Pacciani", e potete immaginare quali siano gli ingredienti.

Il cinghiale al di fuori del Mercato Centrale, Firenze

24/12/11

Minestra di fagioli alla friulana

Portata: Primo piatto

Origine: Friuli Venezia Giulia

Stagione: Inverno
Minestra di fagioli alla friulana

Ingredienti per 4 persone:
  • 200 gr di fagioli secchi
  • 30 gr di lardo
  • 2 cucchiai di olio d'oliva
  • 2 foglie di salvia
  • 1 gambo di sedano
  • 1 carota
  • 1 grossa patata
  • 1 cipolla
  • 1 foglia d'alloro
  • 1 cucchiaio di prezzemolo tritato
  • 1/2 spicchio d'aglio
  • sale
  • pepe nero di fresca macinatura
Preparazione:
Mettete i fagioli a bagno e lasciateveli per 24 ore. Versateli in una casseruola con poca acqua e, appena questa incomincia a bollire, scolateli. Rimetteteli sul fuoco in una casseruola con 2 l scarsi di acqua calda, il sedano, la carota, la patata sbucciata e l'alloro. Dopo 40 minuti sgocciolate la patata e la carota, schiacciatele con una forchetta e rimettetele nella casseruola. Togliete l'alloro, regolate di sale e pepate. Tritate il lardo, la cipolla, l'aglio e la salvia, unitevi il prezzemolo e fate soffriggere il tutto a fiamma bassa per 3-4 minuti in una casseruola con l'olio. Aggiungete il soffritto alla minestra a fine cottura, mescolate, lasciate sul fuoco per 3-4 minuti e servite. La minestra risulterà piuttosto densa, quindi non è necessario aggiungere pasta.

Nota:
Nel Triveneto il fagiolo venne seminato per la prima volta nel 1529 da Pietro Valeriano. Dopo alcuni risultati alquanto modesti, la coltivazione attecchì bene sia in Val Belluna che nelle valli circostanti, diffondendosi poi in tutto il Friuli. Assieme a quelli di Lamon, coltivati nel Bellunese, i fagioli della Carnia sono tra i più caratteristici e diffusi, protagonisti indiscussi della tavola friulana, che li prepara in brodo con riso, orzo, patate, zucca, in insalata, con il latte, la polenta o il muset, il tipico cotechino.

Filetto di maiale alla griglia

Portata: Secondo piatto

Collezione: BBQ

Filetto di maiale alla griglia
Difficoltà: Facile

Ingredienti per 4 persone:
  • 360 gr filetto di maiale
  • 300 gr cime di broccoli [lesse]
  • 100 gr patata pulita
  • 100 gr porcino pulito
  • aglio
  • brodo vegetale
  • olio extravergine di oliva
  • sale
  • vino bianco
  • scalogno
  • salvia
  • ginepro
  • poca farina
  • poco latte

Tempo di preparazione: circa 35 minuti

Preparazione:
Affettate uno spicchio d'aglio e cuocetelo per 20 minuti insieme con la patata a fettine, il porcino a lamelle, sale, poco brodo vegetale, quindi frullate il tutto per ottenere un purè denso. Preparate la salsa, riducendo della metà il vino, bollito con un pezzetto di scalogno, una foglia di salvia, qualche bacca di ginepro. In cottura, legate con una puntina di farina stemperata in un goccio di latte e salate. Dividete il filetto in otto medaglioni, pennellateli d'olio e grigliateli. Serviteli con il purè, i broccoli e condite con la salsa al vino, filtrata.

Nota

Il BBQ in casa:
Pensate che per fare un buon barbecue serva necessariamente una bella giornata di sole? Non è così! Esistono moltissime bistecchiere elettriche che fanno le veci di un barbecue da esterno e possono essere posizionate sul tavolo e rendere una cena un momento conviviale di vero divertimento gastronomico. Il sapore "affumicato” si perderà un po’, è vero, ma i sapori autentici di carne, pesce e verdure si sprigioneranno in un attimo facendo venire a tutti l’acquolina in bocca.

20/12/11

Fusilli integrali alle verdure

Portata: Primo piatto

Ricetta veloce

Vegetariana

Difficoltà: Facile
Fusilli integrali alle verdure

Ingredienti per 4 persone:
  • 240 gr fusilli integrali
  • 200 gr cime di broccoletti
  • 200 gr cime di cavolfiore
  • 40 gr burro
  • 40 gr pecorino sardo
  • 2-3 foglie salvia
Tempo di preparazione: circa 20 minuti

Preparazione:
Mondate i broccoletti e il cavolfiore, staccandone le cimette e sciacquatele in più acque. Mettete a bollire l'acqua per la pasta e, al bollore, salatela, quindi lessatevi i fusilli insieme con le cimette. Fate soffriggere il burro in una padellina e profumatelo con alcune foglie di salvia. Scolate la pasta e le verdure non appena saranno giunte a cottura [circa 10 minuti]. Mettetele in una ciotola scaldata. Conditele con il burro e la salvia completando con il formaggio pecorino grattugiato o a filettini.

15/12/11

“Farinata” di piselli

Portata: Finger food [anche Antipasto, o Contorno]

Stagione: Primavera

Vegetariano
“Farinata” di piselli

Difficoltà: Facile

Ingredienti per 8 persone:
  • 700 gr piselli freschi [sgranati]
  • 2 fette di prosciutto crudo [gr 120]
  • 100 gr farina di ceci
  • 60 gr pinoli
  • 4 scalogni
  • 2 uova
  • qualche foglia salvia
  • 1 rametto rosmarino
  • 10 gr olio extravergine
  • sale q.b.
  • 5 gr pepe nero in grani
  • 1/2 l acqua
Tempo di preparazione: circa 90 minuti

Preparazione:
  1. Stemperate la farina di ceci con gr 250 di acqua, aggiungete un pizzico di sale e lasciate riposare la pastella per un'ora circa.
  2. accogliete intanto in una casseruola i piselli, quindi aggiungetevi 2-3 foglie di salvia, gli scalogni a pezzi, le fette di prosciutto intere e gr 250 di acqua; coperchiate e fate stufare a fuoco medio per 15 minuti circa.
  3. Appena i piselli saranno cotti, togliete la salvia, il prosciutto, che terrete da parte, e passate il resto prima al mixer, poi al setaccio, per ottenere un passato fine e omogeneo.
  4. Versatelo in una ciotola, amalgamatelo con la pastella di ceci, le uova, sale, una generosa macinata di pepe e il prosciutto ridotto a dadini.
  5. Ungete abbondantemente di olio una teglia [diametro cm 28] dopo averne coperto il fondo con un disco di carta da forno [per farlo aderire meglio, se volete, prima imburratelo].
  6. Versate nella teglia il composto preparato, guarnitelo con i pinoli, aghetti di rosmarino, quindi infornate a 190 °C e cuocete per 50 minuti circa.
  7. Sformate la farinata e servitela tiepida, da sola, anche come antipasto, oppure con carni arrostite, utilizzandola come contorno un poco speciale.

Nota:

I piselli

I piselli sono noti e apprezzati fin dall'antichità: insieme alle lenticchie sono i legumi di cui abbiamo le notizie più antiche: oggi sono largamente coltivati nell’Europa centrale e meridionale, e sono diffusissimi in Italia. Hanno semi tondeggianti e sono contenuti in un baccello verde di forma allungata. Sono prodotti tipicamente
primaverili anche se, come è noto, le varianti dei surgelati, dei prodotti in scatola o di quelli secchi sono molto apprezzate e ne consentono il consumo durante tutto
l'anno. Al momento dell’acquisto i baccelli devono essere interi, pieni e chiusi, privi di macchie e di avvizzimenti. I piselli sono particolarmente dolci perché contengono una quantità di zuccheri superiore a quella degli altri legumi; non danno particolari problemi di digeribilità e, freschi, sono ricchi di provitamina A, vitamine C e PP, potassio, ferro, calcio e fosforo. Si impiegano principalmente come contorno dolcissimo o per realizzare minestre e creme.

Galetti all’americana

Portata: Secondo piatto

Collezione: BBQ
Galetti all’americana

Difficoltà: Facile

Ingredienti per 4 persone:
  • 700 gr  galletti [2]
  • 8 fette di pancetta dolce
  • 2 pomodori
  • 2 cucchiai aromi misti per grigliate
  • 1 cucchiaio salvia tritata
  • 1 cucchiaio rosmarino tritato
  • una busta di chips
  • insalata q.b. [per guarnire]
  • sale q.b.
  • pepe nero q.b.
Tempo di preparazione: circa 30 minuti

Preparazione:Fiammeggiate, sciacquate e asciugate con cura i galletti. Cospargeteli con gli aromi per griglia e con un trito di salvia e rosmarino; appiattiteli il più possibile, premendoli sul tagliere con le mani. Scaldate bene la griglia o una grande bistecchiera e cuocetevi i galletti, premendoli ogni tanto con una palettina; la cottura durerà in tutto 15 minuti; trasferiteli quindi su un piatto caldo. Grigliate brevemente le fette di pancetta e i pomodori, privati dei semi e tagliati a fette abbastanza spesse. Disponete sul piatto da portata i galletti grigliati, la pancetta e i pomodori; salate e pepate carne e verdura, poi completate con le patatine chips. Guarnite con qualche
fogliolina d'insalata e servite.

12/12/11

Fusilli agli agrumi

Portata: Primo piatto

Stagione: Inverno
Fusilli agli agrumi

Collezione ricetta: Agrumi che passione

Difficoltà: Facile

Ingredienti per 4 persone:
  • 320 gr fusilli
  • 200 gr panna liquida
  • trito aromatico [erba cipollina, prezzemolo, timo, maggiorana, salvia, rosmarino]
  • 1 scalogno
  • 1 lime
  • 1 arancia
  • 1/4 pompelmo
  • 1/4 mandarino
  • 15 gr olio d'oliva evo
  • sale q.b.

Tempo di preparazione: circa 40 minuti

Preparazione:Portate a bollore abbondante acqua, salatela e lessatevi i fusilli. Intanto sbollentate le bucce [solo la parte esterna] di un lime, di mezzo mandarino e di un quarto di arancia e di pompelmo; scolatele dopo 3-4 minuti e tritatele finissimamente. Tritate anche lo scalogno, fatelo appassire in 2 cucchiaiate d'olio d'oliva quindi aggiungete la panna, un pizzicone di sale, il succo di mezza arancia filtrato, il trito di scorzette e 2 cucchiaiate di quello aromatico. Fate addensare leggermente il sugo quindi gettatevi la pasta scolata al dente e, rigirandola velocemente, fatela insaporire a fuoco vivo. Servitela subito: qui è presentata su un letto preparato con rondelle
d'arancia.

10/12/11

Tagliatelle aromatiche

Portata: Primo piatto

Stagione: Inverno
Tagliatelle aromatiche

Difficoltà: Media

Collezione ricetta: Agrumi che passione

Ingredienti per 4 persone

Per le tagliatelle:

  • 200 gr farina bianca
  • 2 uova
  • trito aromatico [prezzemolo, timo, salvia]
  • sale
Per la salsa:
  • 150 gr burro
  • 2 lime
  • 1 arancia
  • 1 mandarino
  • 1 pompelmo
  • 1 scalogno
  • sale q.b.
  • pepe bianco q.b.
Tempo di preparazione: circa 70 minuti

Preparazione

Preparate le tagliatelle:
Versate la farina sulla spianatoia dopo averla setacciata, facendo la fontana. Al centro mettete le uova, un pizzico di sale e una cucchiaiata di trito aromatico. Impastate prima con la forchetta poi con le mani, lavorando a lungo per ottenere una pasta soda ma elastica. Lasciatela riposare in frigorifero per 30 minuti, avvolta in poca pellicola trasparente. Con l'apposita macchinetta, tiratela quindi in sfoglie sottili; fatele asciugare ma non seccare, quindi passatele nella trafila per le tagliatelle. Lessatele.

Preparate la salsa:
Sbollentate per 3-4 minuti le bucce [solo la parte esterna] di mezzo mandarino, di 2 lime, e quelle di mezzo pompelmo e mezza arancia. Scolatele, riducetele in dadolata finissima [brunoise] che rosolerete nel burro insieme con uno scalogno tritato, sale e pepe: unite il succo filtrato di mezza arancia e di mezzo lime e le tagliatelle già lessate al dente. Rigiratele velocemente a fuoco vivo per farle insaporire, quindi servitele, decorando il piatto a piacere: io l'ho guarnito con una julienne di scorzette di agrumi, gli stessi utilizzati per la salsa.

02/12/11

Pollo e collo ripieno al Chianti

Portata: Secondo piatto

Pollo e collo ripieno al Chianti
Difficoltà: Alta

Slow food

Origine: Toscana

Ricetta, testi e foto di: Chiara Biagioni

Nota:
"Il pollo è da sempre uno dei protagonisti della cucina valdarnese: alla griglia, orrosto o fritto, se si ha a disposizione un pollo giovane; in umido o lesso se il pollo è un po' vecchio. Il malloppo" di una gita all'allevamento vale certo un utilizzo speciale: lo facciamo al Chianti!"

Ingredienti:
  • 1 pollo
  • erbette aromatiche [timo, salvia, alloro, rosmarino]
  • pepe rosa
  • 2 spicchi d’aglio non privati della pellicina [vestiti]
  • 1 cucchiaino di farina
  • 2 pomodorini freschi, se di stagione, o all’occorenza pelati
  • 2 bicchieri di buon Chianti rosso
  • olio extravergine d’oliva
per il collo ripieno:
  • 60 g di carne macinata
  • il fegatino e la cipollina del pollo
  • 1 fetta di prosciutto crudo o cotto [circa 30 g]
  • 1 uovo
  • 30 g circa di pane bianco ammollato nel latte caldo e strizzato
  • 1 cucchiaio di parmigiano grattugiato
  • sale q.b.
  • pepe nero q.b.
per il brodo:
  • 1 cipolla
  • 1 carota
  • 1 pezzetto di sedano
  • 1 pomodoro piccolo
  • le zampe del pollo
Preparazione:
  1. Lavare e pulire bene il pollo.
  2. Tagliarlo a pezzi tenendo però da parte il collo, il fegatino e la cipollina.
  3. Preparare il collo ripieno: disossare e pulire bene il collo del pollo, senza però privarlo della testa; far rosolare il fegatino e la cipollina e sfumare con poco vino rosso; ammollare del pane bianco in un bicchiere di latte caldo poi strizzare bene; tritare il fegatino e la cipolla del pollo insieme col pane ammollato e con il prosciutto; unire alla carne macinata, un uovo, il parmigiano, sale e pepe a piacimento.
  4. Riempire il collo del pollo con il composto preparato poi cucire bene con ago e filo l’estremità del collo. Cercare di non riempire eccessivamente il collo, durante la cottura la pelle tenderà a ritirarsi, correndo il rischio di rompersi.
  5. Preparare del brodo facendo bollire in acqua salata le zampe del pollo, una cipolla, uno o due pomodorini, un po’ di sedano e una carota.
  6. Scaldare l’olio con dell’aglio [non privato della buccia] in un tegame capiente e mettervi a rosolare i pezzi del pollo e il collo preparato in precendenza insieme con le erbe aromatiche; lasciar rosolare lentamente muovendo i pezzi col mestolo di legno e ponendo molta attenzione al collo ... il rischio di rottura della pelle incombe!!!
  7. Quando il pollo avrà assunto un bel colore dorato aggiungere del pomodoro fresco [pelato va benissimo comunque se siamo fuori stagione] e un cucchiaino di farina e del pepe rosa. Girare delicatamente facendo si che la farina venga assorbita completamente dopodichè alzare un pò il fuoco e aggiungere 2 bicchieri di buon vino rosso; lasciare un po’ sfumare e riabbassare il fuoco.
  8. Portare avanti la cottura coprendo con un coperchio e avendo cura di aggiungere del brodo volta volta che il pollo ne avrà assorbito.
  9. Raggiunta la cottura affettare il collo come fosse un polpettone e servire!

Nota di Chiara:
"La tradizione ... almeno quella di casa mia dichiara che il boccone prelibato spetti alla cuoca! Trattasi della cresta.... e che nessuno me ne voglia... ma per fortuna stavolta ha cucinato mamma!!!"

P.s.:
Per ulteriori notizie di Chiara Biagioni, leggi quest'altra ricetta:
Zuppa reale

30/11/11

Supa barbetta

Ricetta tradizionale piemontese
Supa barbetta

Portata: Secondo piatto

Ingredienti per 8 persone:
  • 1/2 kg di grissini o pane raffermo
  • 200 g di burro
  • 600 g di toma fresca [formaggio]
  • 1 gallina
  • 500 g di carne di maiale
  • ossa di maiale sotto sale
  • 4 carote
  • 2 gambi di sedano
  • 1 porro
  • alloro
  • salvia
  • rosmarino
  • serpillo
  • spezie miste [chiodi di garofano, noce moscata, cannella, pepe]
  • 2 foglie di cavolo verza
  • sale
Tempo di preparazione: 20 minuti
 
Tempo di cottura: 130 minuti + preparazione del brodo
Nota e preparazione:Per la cottura tradizionale si usano le "basine" in rame, si ricopre il fondo di una basina con le foglie di cavolo quindi si forma uno strato con i grissini e il pane raffermo, quindi si ricopre con un pugno di toma fresca tagliata a piccoli dadi, qualche fiocco di burro e un pizzico di spezie; si ricopre il tutto con un altro strato di pane e grissini e tutti gli altri ingredienti e si procede nello stesso modo fino ad arrivare fino al bordo della basina. A parte sarà preparato un brodo utilizzando la gallina, le ossa del maiale che tradizionalmente vengono messe in salamoia e conservate per tutto l'inverno per insaporire le varie minestre, la carne del maiale,
le carote, le cipolle, i sedani i porri e le erbe aromatiche. Con il brodo ben sgrassato, si ricopre tutta la preparazione e si mette a cuocere sulle braci del camino oppure sul fuoco della stufa tenendolo abbastanza dolce. La tradizione vuole che la supa non deve essere mai rimestata, ma che debba essere capovolta di volta in volta in un'altra basina e che a fine cottura, che deve durare almeno due ore, i grissini e il pane si presentino integri. Prima di portare a tavola la supa, si prepara in una padella del burro al quale si aggiungono nel momento in cui spumeggia due cucchiai di spezie intere; si lascia insaporire un pò e quindi si versa sopra il tutto. In origine la supa era confezionata esclusivamente con pane raffermo ma a partire dalla seconda metà dell'Ottocento le famiglie più benestanti, in occasione delle feste o di ricorrenze speciali, cominciarono a sostituirlo con i grissini che andavano appositamente a prendere con il calesse a Torino; questo uso si è pian piano diffuso in tutte le famiglie e ora la supa si confeziona quasi esclusivamente con i grissini e l'uso delle basine è stato soppiantato dal "foujot" di terracotta anche perché è quasi impossibile cuocere ancora sulle braci del camino.


Supa barbetta
Altra nota e preparazione:La cottura originale prevede l’uso di pentole in rame [“basine”]; si possono utilizzare anche pentole di terracotta. Foderare il fondo con foglie di cavolo, formare uno strato di grissini e di pane raffermo e ricoprire con una manciata di toma fresca tagliata a dadini, qualche fiocco di burro ed un pizzico di spezie. Terminare con un altro strato di pane e grissini, toma e condimento fino ad arrivare al bordo della “basina”. A parte preparare il brodo con la gallina, le ossa del maiale [tradizionalmente messe in salamoia e conservate per tutto l’inverno], il maiale, le carote, il sedano, i porri e le erbe aromatiche. Con questo ricco brodo, sgrassato con cura, ricoprire la preparazione e mettere a cuocere sulle braci del camino o sul fuoco basso. La tradizione vuole che la “supa” non venga mai rimestata, ma che vada capovolta in un’altra “basina”, facendo attenzione che a fine cottura [dopo due ore circa] il pane ed i grissini risultino ancora integri.

24/11/11

Turtei cu la cua (Tortelli con la coda)

Nota:
Turtei cu la cua
Meglio detti "turtei cu la cua", sono la versione piacentina dei ravioli con ricotta spinaci. Nella ricetta originale non è previsto l'aglio, ma ovviamente se vi piace nulla vi impedisce di usarlo. Non fatevi spaventare dalla loro forma, sono facili da fare più di quel che possa apparire.

Ingredienti per 6 persone:

Per il ripieno
  • 200 gr spinaci
  • 250 gr ricotta
  • 50 gr parmigiano
  • 1 tuorlo
  • 10 gr burro
  • 1 spicchio d'aglio
  • noce moscata
  • sale  q.b
  • pepe  q.b

Per la pasta
  • 300 gr farina
  • 3 uova
  • 1 pizzico di sale
  • 1 cucchiaino olio


Procedimento per la pasta:
1. Formare con la farina una fontanella col buco nel mezzo, rompervi le uova, aggiungere il sale e mescolare con una forchetta facendo cadere gradualmente la farina al centro.
2. Quando inizierà ad addensarsi, aggiungere l'olio e continuare a impastare a lungo con le mani fino ad ottenere un panetto sodo e omogeneo.
3. Dividere l'impasto in quattro parti, inserirle in un sacchetto di plastica chiuso e conservare in frigo per una mezz'oretta.


Procedimento per il ripieno:

1. Mettere a scolare la ricotta in un colapasta per farle perdere il siero in eccesso.
2. Nel frattempo sbollentare gli spinaci per 5 minuti in acqua bollente salata.
3. In una padella rosolare l'aglio col burro finché quest'ultimo inizierà a schiumare.
4. Scolare gli spinaci e saltarli per 5 minuti nella padella assieme all'aglio. Eventualmente aggiungere poca acqua per agevolare la cottura.
5. Una volta cotti gli spinaci, far evaporare bene tutta l'acqua residua nella padella al fine di asciugare il più possibile la verdura. Eliminare l'aglio e lasciare raffreddare.
6. In un mixer frullare la ricotta assieme al parmigiano, il tuorlo, un abbondante grattata di noce moscata, un pizzico di sale e un po' di pepe.
7. Aggiungere gli spinaci sminuzzati grossolanamente e frullare fino ad amalgamare tutti gli ingredienti. Riporre in frigo per 10 minuti.


Assemblaggio:

1. Stendere la pasta il più sottile possibile, ricavandovi dei quadrati di circa 7 cm di lato.
2. Porre al centro di ciascun quadrato un cucchiaino scarso di ripieno.
3. Poggiare il quadrato di pasta sulla mano e ripiegare all'interno uno degli angoli.
4. Accavallare i lembi laterali verso il centro, alternandoli tra loro al fine di formare una specie di treccia (non è necessario esercitare una forte pressione).
5. Giunti all'estremità finale del tortello saldare la pasta in corrispondenza della "coda".
6. Man mano che si formeranno i ravioli, disporli su un piano abbondantemente infarinato senza farli toccare tra loro.


Condimento:
  • burro g 100
  • salvia
  • grana grattugiato
Procedimento:Lavare gli spinaci e cuocerli con poca acqua salata, scolarli, strizzarli bene e tritarli. Mescolare la icotta agli spinaci, aggiungere il formaggio e l’uovo, una grattatina di noce moscata e aggiustare di sale. Preparare la pasta, lasciarla riposare coperta per una decina di minuti e procedere nella lavorazione. Tirare una sfoglia
sottile, della larghezza di 8-10 cm, tagliarla per ottenere tanti rombi. Mettere un po’ di ripieno su ogni rombo, poggiarlo sul palmo della mano sinistra e, con la destra, ripiegare la pasta, partendo da un angolo, fino a formare una treccia. Lessare i tortelli, scolarli e servire con burro fuso, salvia e grana. Commenti Alcune varianti
moderne prevedono di aggiungere alla ricotta g 50 di mascarpone, per rendere il composto più cremoso. Si possono servire anche con sugo di funghi alla panna o al pomodoro, ma per esaltarne il gusto, burro e salvia sono migliori. È il tipico piatto di magro della Vigilia di Natale, magro per modo di dire.