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30/08/12

Budini di trota manumaxosi

Budini di trota manumaxosi

Portata: Antipasto/Secondo piatto

dal ricettario di Massimiliano Gentile

Commento di Max: Un sms di Manu mi annuncia che porterà due belle trote salmonate, pescate da un parente, in un lago nei pressi di Firenze; pesce di fiume, penso tra me e me, bè! Qualcosa mi inventerò, anche se sono più pratico col pesce di mare! 

Ingredienti:
  • 2 trote salmonate
  • 1 mazzetto di erba cipollina
  • 2 dl. di panna
  • 100 gr. di mais
  • sale e pepe
Preparazione:

Lavate, disliscate e spellate le trote, fatele a pezzetti e frullatele nel mixer con l'erba cipollina, la panna, un pizzico di sale e il pepe. Sistemate il composto in ciotoline monoporzione precedentemente imburrate, mettetele in una pirofila e cuocete a bagnomaria in forno, coprendo con della carta stagnola, per 40 minuti a 150°. Fate raffreddare, sformate e gurnite con il mais. 
Servite con crostini di pane abbrustolito all'aglio.

11/02/12

Strozzapreti con tacchino e funghi

Strozzapreti con tacchino e funghi

Portata; Primo piatto/Piatto unico
Strozzapreti con tacchino e funghi

Difficoltà: Facile

Imgredienti per 4 persone:
  • 300 gr fesa di tacchino
  • 300 gr funghi champignons surgelati [o feschi]
  • 1 cipollotto medio
  • 3 pomodori maturi  grossi
  • 1 cucchiaio erba cipollina secca
  • prezzemolo secco 1 cucchiaio
  • qualche foglia alloro
  • 1 cucchiio concentrato di pomodoro
  • 150 ml vino bianco secco
  • 30 gr olio extravergine d'oliva
  • 320 gr strozzapreti freschi
  • Sale q.b.
  • 60 gr Parmigiano [se piace]
Tempo di preparazione: 20 minuti

Tempo di cottura: 30 minuti
Strozzapreti con tacchino e funghi

Preparazione:
  1. Sminuzzare con un coltello la fesa su un tagliere.
  2. Bollire i pomodori per 1 minuto; pelarli, spaccarli a metà, eliminare i semi aiutandosi anche con un cucchiaino e grattugiarli.
  3.  Grattugiare anche la cipolla.
  4. Mettere in una padella antiaderente la carne, i funghi, la cipolla, i pomodori, le erbe aromatiche, il concentrato di pomodoro, il vino e un mestolino d'acqua.
  5. Regolare di sale e portare il tutto ad ebollizione; a questo punto abbassare la fiamma, coprire la pentola e proseguire la cottura, mescolando di tanto in tanto, fino a quando la carne non è tenera e il liquido di cottura si è ben ritirato.
  6. Tempo necessario: circa 20 - 30 minuti.
  7. Nel frattempo cuocere la pasta al dente in abbondante acqua salata.
  8. Scolarla molto bene e versarla nella padella.
  9. Far insaporire tutti gli ingredienti per qualche momento su fiamma vivace, mescolando.
  10. Spegnere il fornello, versare l'olio, mescolare e servire subito magari accompagnando con una spruzzata di parmigiano, se piace.
Nota:
  • È un ottimo piatto unico in cui sono combinati carboidrati complessi, verdure, proteine sotto forma di fesa di tacchino e grassi genuini. Inoltre non si usa il soffritto, l'olio viene aggiunto a fuoco spento per preservarne tutte le proprietà nutritive ed è un piatto povero di grassi.
  • Della frutta fresca può completare il pasto.
  •  Se non trovate pomodori al giusto grado di maturazione, sostituiteli con 6-7 pomodori pelati. Potete realizzare questo piatto anche con un formato di pasta corta diverso. La ricetta può essere realizzata anche senza sale ed è altrettanto gustosa.

Spaghetti alla chitarra con speck

Spaghetti alla chitarra con speck

Portata: Primo piatto
Spaghetti alla chitarra con speck

Difficoltà: Facile

Ingredienti per 4 persone:
  • 320 gr spaghetti alla chitarra all'uovo freschi
  • 100 gr speck a fette
  • 4 uova
  • 1 cucchiaio erba cipollina secca
  • 60 gr olio extravergine d'oliva
  • 1 peperoncino [se piace]
  • 60 gr parmigiano grattugiato [se piace]
  • sale q.b,
Tempo di preparazione: 10 minuti
Tempo di cottura: 10 minuti

Preparazione:
  1. Far cuocere gli spaghetti in abbondante acqua salata.
  2. Nel frattempo tagliare a listerelle lo speck, versare l'olio in una padella antiaderente, sbattere le uova con l'aggiunta di un pizzico di peperoncino, se piace, e di sale.
  3. Scolare la pasta e versarla nel tegame insieme allo speck; regolare il calore su un valore medio- alto e mescolare con cura.
  4. Quando l'olio è caldo, versare le uova sbattute, mescolare velocemente e tirare via la padella dal fuoco; le uova non devono raggrumarsi.
  5. Servire immediatamente. Volendo, si può spolverizzare con parmigiano grattugiato.

06/02/12

Insalata agreste

Insalata agreste

Portata: Contorno/Insalate
Insalata agreste

Particolarità: Utilizzo erbe spontanee

Ingredienti per 4 persone:
  • 2 ciuffi di finocchio selvatico
  • 2 manciate di foglie di Tarassaco
  • un ciuffo di erba cipollina
  • un po’ di foglioline di piantaggine
  • qualche foglia di menta
  • qualche fiore di edera terrestre
  • 15 gr olio d’oliva extra vergine
  • 1 limone
  • sale q.b.
  • pepe bianco q.b.
Preparazione:
  1. Mescolare bene tutte le piante, condire con olio, sale e pepe.
  2. Decorare con fiore di edera terrestre e qualche fogliolina di menta
Nota:
  • Tarassaco
Taraxacum officinale Weber

Tarassaco

Famiglia: Compositae

Nomi popolari: dente di leone, stella gialla, girasole dei prati, lampionetti, pisciacane, piscia[in]letto, pisacani, pisciatello, castracane, bruciaocchi, ingrassaporci, radicio de camp, radicée, frati, botoni

Habitat e descrizione: pianta erbacea perenne comune nei luoghi erbosi e nei campi ben concimati con letame. Dalla radice laticifera, carnosa, si sviluppa una rosetta di foglie. Le foglie sono di forma lanceolata, pennato-partita, con l’apice spesso triangolare. I fiori [febbraio-ottobre] sono riuniti in capolini portati singolarmente all’apice dei fusti. Sono tutti ligulati ed hanno un colore giallo-dorato

Parti usate: foglie

Tarassaco

Tempo di raccolta: primavera

Utilizzazione: le rosette di foglie basali si consumano cotte da sole o, più frequentemente, mescolate con altre specie di erbe commestibili in insalate

Proprietà: diuretiche, digestive, amaro-toniche, eupeptiche, coleretiche, colagoghe

Curiosità: in erboristeria le radici si impiegano in tisane depurative per la cura del fegato

Finocchio selvatico
  • Foeniculum vulgare L.
Famiglia: Umbelliferae


Finocchio selvatico

Nomi popolari: anito, erba buona, fenoggiu, fenoiu, fenocio, finoc, finocchiello, finocchio dolce, madaro, scartoccini

Habitat e descrizione: il finocchio selvatico ama le colline esposte al sole, i luoghi asciutti delle regioni costiere e sub-montane dell'Italia Centro-Meridionale. Ha fusto eretto,ramificato. Le molte volte suddivise in lacinie filiformi sono attaccate al fusto mediante una guaina. I fiori sono di color giallo riuniti in vistose ombrelle apicali. La fioritura avviene in estate. I frutti [detti semi] sono oblunghi, grigi o giallini, dall’odore assai gradevole. La pianta può superare il metro e mezzo d'altezza.

Parti usate: foglie. radici, semi [frutti] e guaine carnose

Tempo di raccolta: primavera-estate


Finocchio selvatico

Utilizzazione: I semi e i giovani ramoscelli vengono utilizzati per aromatizzare vari tipi di piatti della tradizione mediterranea. I semi, in particolare, si usano per dolci e liquori
Proprietà: aperitive, digestive, diuretiche, galattogoghe e lassative per l’alto contenuto di fibra vegetale. il finocchio contiene un'essenza, l'anetolo, che si concentra in particolar modo nei semi e favorisce la digestione. L'infuso stimola la secrezione lattea nelle puerpere e riduce la sensazione di nausea


Finocchio selvatico

Curiosità: oltre ad aromatizzare carni e pietanze con il finocchio si confeziona un eccellente liquore carminativo e diuretico. I semi [frutti] di finocchio pestati ed uniti ad argilla verde ventilata servono per preparare un dentifricio che rinfresca l'alito e rinforza le gengive.

25/01/12

Moqueca di gamberi

Moqueca di gamberi

Portata: Secondo piatto

Collezione: Ricette da leggere
Moqueca di gamberi

Stagione: Inverno

Ricetta di: Edda Onorato

Nota:
Questo stufato leggero e profumatissimo, fà sognare l’estate e terre lontane. La ricetta è tratta dai quaderni della scuola di cucina di dona flor: scuola culinaria sapore e arte, ricette raccontate con tono goloso e allegro. Lei lo definsce un piatto fine, ricercato, degno della migliore cucina.

Difficoltà: Media

Ingredienti per 6 persone:
  • 1,3 kg gamberi da sgusciare
  • 500 gr di pomodori [+4]
  • 3 spicchi d’aglio
  • 2 cipolle medie
  • 2 peperoni
  • 2 lime
  • 1 tazza di latte di cocco
  • 1 tazza d’olio d’oliva
  • prezzemolo
  • coriandolo
  • erba cipollina [o verde del cipollotto]

Nota:
La ricetta d’origine prevede dei granchi molli, introvabili qui. Se capita d’incontrarli durante un viaggi, bisogna assaggiarli, sono una squisitezza. La moqueca è uno stufato brasiliano caratterizzato dalla presenza dell’olio di Dendê [olio di Palma]. Qui è stato sostituito con l’olio d’oliva. Con le teste dei gamberi, si può preparare una bisque.

Il libro: Jorge Amado, "Dona Flor e i suoi due mariti"

“Queste sciocche trovavano puzzolente la cipolla: che ne sanno loro di aromi puri? A Vadinho piaceva mangiare la cipolla cruda e il suo bacio sapeva di fuoco”

Preparazione:
  1. Sgusciare i gamberi e sciacquarli rapidamente con del succo di lime.
  2. Fare un battuto con una cipolla e mezzo, l’aglio, il prezzemolo, il coriandolo e l’erba cipollina e infine 1 peperone tagliato a dadini.
  3. Mischiare con mezza tazza d’olio d’oliva.
  4. Aggiungere i pomodori tagliati a dadini. Salare e mescolare.
  5. Condire i gamberi con la salsa [che Dona Flor definisce succulenta].
  6. Scottare i gamberi uno ad uno in una padella con il loro sugo poi versare il resto di salsa.
  7. Spegnere.
  8. Aggiungere a crudo la mezza cipolla rimasta, i 4 pomodori a fettine, l’altro peperone a dadini, qualche foglia di coriandolo e un po’ di succo di lime.
  9. Salare e lasciar insaporire due ore, coperto.
  10. Rimettere la padella sul fuoco e cuocere i gamberi 5-10 minuti il tempo che la salsa si addensi un pò.
  11. A fine cottura, versare il latte di cocco e l’olio rimasto.
  12. Cuocere ancora qualche minuto. Servire caldo con pane o riso lesso.
L'autrice della ricetta: Edda Onorato
Edda Onorato

"Vivo a Parigi da qualche anno. Di padre italiano e di madre francese, sono cresciuta in mezzo ai sapori ed ai profumi di queste due magnifiche culture gastronomiche. Appassionata-ossessionata di cucina e di tutto cio’ che gira intorno al cibo, gliingredienti, la loro storia...mi sono recentemente innamorata della fotografia ed in particolare della fotografia culinaria. Sono l’autricedel blog bilingue [francese e italiano] Un déjeuner de soleil, una colazione di sole, [espressione francese che significa qualcosa d’effimero] dove condivido le mie scoperte, i miei esperimenti e i mieipiatti nell’attesa d’invitare tutti ad una degustazione su un terrazzo pieno al sole. Collaboro con case editrici come autrice di ricette e fotografa."

Web: http://undejeunerdesoleil.com/

19/01/12

Sformatini di ricotta e rucola

Sformatini di ricotta e rucola

Portata: Secondo piatto

Vegetariano
Sformatini di ricotta e rucola

Difficoltà: Medio/Facile

Ingredienti per 4 persone:
  • 250 gr ricotta
  • 100 gr rucola
  • 90 gr mandorle
  • 30 gr prezzemolo
  • 20 gr basilico
  • 20 gr cipolla
  • 15 gr parmigiano grattugiato
  • 15 gr maggiorana
  • 6 fili di erba cipollina
  • 3 tuorli
  • un uovo
  • un rametto di santoreggia
  • un rametto di timo
  • burro
  • farina
  • succo di 1/2 limone
  • 150 gr olio extravergine
  • sale q.b.
  • pepe bianco q.b.
Tempo di preparazione: circa 40 minuti

Preoarazione:
  1. Rosolate in padella sulla fiamma viva la rucola con gr 10 di olio, la cipolla tritata, sale e pepe. Dopo 3-4 minuti togliete dal fuoco, fate intiepidire e poi sminuzzate il tutto.
  2. Raccogliete la ricotta in una ciotola, amalgamatela con la rucola, i tuorli e l'uovo, sale e pepe.
  3. Distribuite il composto in 4 stampini ad anello [ø esterno cm 12, ø interno cm 4] imburrati e infarinati e infornate a 170 °C per 25 minuti.
  4. Pestate in un mortaio le mandorle con gr 120 di olio e poi unite man mano tutte le erbe, il grana, il succo di mezzo limone, sale e pepe [pesto alle erbette].
  5. Sfornate gli sformatini, attendete qualche minuto prima di toglierli dagli stampi, disponeteli nei piatti e serviteli con il pesto alle erbette e a piacere con foglie di rucola.

30/12/11

Due crostini

Portata: Aperitivo

Occasione: Aperitivo, Happy hour

Finger food

Crostini ai formaggi e mostarda

Crostini ai formaggi e mostarda

Ingredienti per 15 crostini circa:
  • 250 gr gorgonzola
  • 80 gr caprino
  • 60 gr yogurt intero
  • un filoncino di pane francese
  • 2 frutti di mostarda di Verona
  • erba cipollina
Tempo di preparazione: circa 15 minuti

Preparazione:
  1. Ritagliate dalla parte centrale del filoncino 12 fettine di pane, tutte uguali, dello spessore di circa un centimetro.
  2. Tostatele leggermente.
  3. Mettete in una ciotola il gorgonzola, il caprino e lo yogurt.
  4. Lavorateli bene insieme, con un cucchiaio di legno, finché saranno diventati una crema uniforme, perfettamente amalgamata.
  5. Ricoprite i crostini di pane, tostati e tiepidi, con la crema di formaggi. Disponete i pezzi così preparati su un piatto da portata.
  6. Completate ogni pezzo con un paio di dadini di mostarda di frutta.
  7. Guarnite con alcuni fili d'erba cipollina e servite subito.
Crostini di pesce e puntarelle

Crostini di pesce e puntarelle

Portata: Aperitivo

Occasione: Aperitivo, Happy hour

Ingredienti per 12 pezzi circa:
  • 500 gr filetto di branzino
  • 8 puntarelle [cicoria spigata]
  • un filoncino di pane
  • un limone
  • 1 spicchio aglio [tritato]
  • 1 mazzetto prezzemolo fresco [tritato]
  • 1 peperoncino
  • 30 gr olio extravergine di oliva
  • sale q.b.
  • pepe bianco q.b.
Tempo di preparazione: circa 15 minuti

Preparazione:
  1. Tagliate, o fatevi tagliare dal pescivendolo, il filetto di branzino a fettine sottili, tipo carpaccio.
  2. Sistematele su un piatto fondo in un solo strato e cospargetele con il succo del limone, 2 cucchiai di olio, un peperoncino sbriciolato, aglio e prezzemolo tritato.
  3. Salate, pepate e lasciate in marinata per almeno 15 minuti [meglio se di più].
  4. Tagliate il pane a fettine, tostatele e disponetevi sopra il pesce marinato, guarnendo con le puntarelle tagliate per il lungo.

26/12/11

Voul au vent ai gamberetti, al formaggio e noci e al caprino ed erba cipollina

Portata: Antipasti

Occasione: Feste natalizie

Ricetta di: Silvia Luppi

Finger food, Buffet
Voul au vent ai gamberetti,
al formaggio e noci
e al caprino ed erba cipollina

Ingredienti per 6 persone:
  • 500 gr di gamberetti
  • 250 gr di mascarpone
  • 250 gr di gorgonzola
  • 160 gr di formaggio fresco [caprino]
  • 6 noci
  • 6 foglie di insalata
  • 1 confezione di voul au vent surgelati [da 18 pezzi]
  • 1 mazzetto di erba cipollina
  • 1 tubetto di salsa cocktail
Preparazione:
  1. Adagiare i voul au vent ancora surgelati su una teglia con sotto la carta forno, bagnare i bordi con l’uovo oppure il latte, e infornare a 180° per 7 minuti, poi girare la teglia e infornare per altri 5 minuti. Sfornare e far raffreddare.
  2. Mescolare la salsa cocktail con i gamberetti e farcire 6 voul au vent.
  3. Unire il mascarpone con il gorgonzola e le noci e farcire altri 6 voul au vent.
  4. Mescolare il caprino con l’erba cipollina, lavata e sminuzzata, e farcire gli ultimi voul au vent rimasti.
  5. Per guarnire, aggiungere qualche fogliolina di insalata al top delle farciture.
Nota di Silvia:

"Il Natale nella mia famiglia è sempre stato molto atteso….soprattutto per quanto riguarda il pranzo! Già verso metà novembre cominciamo a stilare il menu, una lista di piatti articolati e complessi che con l’avvicinarsi del 25 Dicembre viene radicalmente modificata e rivista, fino a quando, alla fine, ci guardiamo - mia madre, mia sorella ed io…le cuoche! - e sentenziamo: “Facciamo il solito?”…”Altrimenti che Natale sarebbe?” rispondono mio fratello e mio padre! Ebbene sì, siamo tradizionalisti, anche se ci impegnamo comunque a inserire delle novità, alla fine il menu è più o meno lo stesso da circa 25 anni!"

Quindi:
"Vitello tonnato a cui abbiamo apportato qualche modifica, dato che alcuni componenti della famiglia sono diventati - strada facendo - vegetariani! Salatini, patatine,olive, un primo pasticciato [lasagne], sformati di gorgonzola, cipolline al vino e ultimi della lista, ma non meno importanti, anzi i veri protagonisti: i voul au vent! E’ incredibile come questi piccoli cestini di pastasfoglia [che io adoro letteralmente] approdino sulla nostra tavola solo, ed esclusivamente, il giorno di Natale. Eppure al supermercato li vendono surgelati tutto l’anno! Quello che crea la vera atmosfera di festa è il backstage ai fornelli! Infatti questo è uno dei pochi momenti in cui tutta la mia famiglia è riunita e cuciniamo insieme. Colui che detiene il controllo assoluto della farcita dei voul au vent è mio padre, e noi figlioletti non possiamo fare altro che passare lì davanti, mentre lui li prepara, approfittare di un momento di distrazione e… ... rubarne uno!"
L'autrice: Silvia Luppi
Silvia Luppi

"La Fotografia, oltre ad essere il mio lavoro, è anche la mia passione più grande. Reportage, architettura, still life..... ogni sfaccettatura mi affascina! La mia voglia di imparare e scoprire ogni stile mi ha portato ad avvicinarmi anche al mondo del Food e ad aprire un mio blog su internet. Inizialmente era nato tutto come un gioco, un diario di cucina e di ricordi, ma la passione cresceva ogni giorno di più, spingendomi a studiare seriamente questa strada che mi sta regalando molte soddisfazioni e che mi da la possibilità di mettermi alla prova quotidianamente vivendo esperienze diverse che mi fanno crescere personalmente e professionalmente."

http://basilicoepinoli.blogspot.com

Cappesante e gamberi in crema di brandy

Portata: Secondo piatto

Occasione: Feste natalizie

Difficoltà: Facile
Cappesante e gamberi in crema di brandy

Ingredienti per 4 persone:
  • 1 cucchiaio olio d’oliva
  • 15 gr burro
  • 1 cipolla tritata finemente
  • 75 ml brandy
  • 142 ml panna fresca
  • 270 gr piccole cappesante senza corallo
  • 225 gr gamberetti giganti sgusciati
  • 55 gr pane grattato fresco
  • 1 piccolo spicchio d’aglio, schiacciato
  • 1 cucchiaio di prezzemolo fresco tritato
  • qualche cipollotto [solo la parte verde]
  • erba cipollina fresca
  • 1/2 limone, a fette
  • sale q.b.
  • pepe nero appena macinato q.b.
Tempo di preparazione: 15 minuti

Tempo di cottura: 38 minuti

Preparazione:
  1. Riscaldare il forno a 170°C.
  2. Scaldare l’olio e il burro in un tegame. Aggiungere la cipolla e lasciare cuocere, girando di tanto in tanto fino a completa doratura [circa 15 minuti].
  3. Aggiungere il brandy e fare consumare per 15 secondi.
  4. Versare la panna e condire leggermente. Cuocere a fuoco lento per 2 minuti fino a quando la panna sarà diventata più densa.
  5. Disporre le capesante e gamberetti in quattro terrine da gratin e versarci sopra la crema di brandy caldo.
  6. Mescolare il pane grattugiato con aglio e prezzemolo, condire leggermente e distribuire uniformemente in ogni piatto.
  7. Mettere su una teglia da forno universale e cuocere per 15 minuti, fino a che il pane grattugiato sarà croccante e dorato e i frutti di mare perfettamente cotti.
  8. Servire decorato con la parte verde dei cipollotti o con l’erba cipollina, disponendo le fette di limone ai lati.

Happy hour

Portata: Stuzzichini, Aperitivi

Difficoltà: Facile

Occasione: Happy hour

Le tartine:

pumpernickel saporito
pumpernickel saporito

Dischetti di pane nero [pumpernickel] spalmati con purè di cavolfiore [cavolfiore lesso passato, condito con un filo d'olio e sale], completati da filetti di alici sott'olio e capperi.

tartine al kiwi e wurstel
tartine al kiwi e wurstel

Tagliate la crosticina alle fette di pane ricavando da ognuna un quadratino. Spalmate ogni quadratino con il burro lasciato ammorbidire. Tagliate i wurstel a sottili rondelle. Sbucciate e affettate anche i kiwi. Disponete su ogni tartina, 3 fettine di wurstel e 3 mezze fettine di kiwi, poi servite.

tartina con crudità
tartina con crudità

Su dischetti di pancarrè tostati, rondelle di pomodoro alternate con anelli di cipolla, il tutto condito con un filino d'olio, sale, una punta di salsa di olive e foglioline di maggiorana.

mini snack al piccante
mini snack al piccante

Su crackers ovali distribuire un composto di robiola e gorgonzola in parti uguali, aromatizzato con gocce di tabasco. Guarnite con mezzo pomodorino ciliegia e erba cipollina.

tartinetta al taleggio
tartinetta al taleggio

Dadini di taleggio maturo su piccole cialde croccanti, insaporiti con una sfoglia di tartufo e pepe nero macinato fresco.

tartina al pâté di olive
tartina al pâté di olive

Dischetti di pancarré grigliati, spalmati con pâté di olive, guarniti con ovette di quaglia al burro e dragoncello fresco.

tartina al peperone
tartina al peperone

Su fettine di baguette distribuite un peperone arrostito e ridotto a cubetti, una rondella di cetriolo, un'oliva e un'acciuga sott'olio.

12/12/11

Fusilli agli agrumi

Portata: Primo piatto

Stagione: Inverno
Fusilli agli agrumi

Collezione ricetta: Agrumi che passione

Difficoltà: Facile

Ingredienti per 4 persone:
  • 320 gr fusilli
  • 200 gr panna liquida
  • trito aromatico [erba cipollina, prezzemolo, timo, maggiorana, salvia, rosmarino]
  • 1 scalogno
  • 1 lime
  • 1 arancia
  • 1/4 pompelmo
  • 1/4 mandarino
  • 15 gr olio d'oliva evo
  • sale q.b.

Tempo di preparazione: circa 40 minuti

Preparazione:Portate a bollore abbondante acqua, salatela e lessatevi i fusilli. Intanto sbollentate le bucce [solo la parte esterna] di un lime, di mezzo mandarino e di un quarto di arancia e di pompelmo; scolatele dopo 3-4 minuti e tritatele finissimamente. Tritate anche lo scalogno, fatelo appassire in 2 cucchiaiate d'olio d'oliva quindi aggiungete la panna, un pizzicone di sale, il succo di mezza arancia filtrato, il trito di scorzette e 2 cucchiaiate di quello aromatico. Fate addensare leggermente il sugo quindi gettatevi la pasta scolata al dente e, rigirandola velocemente, fatela insaporire a fuoco vivo. Servitela subito: qui è presentata su un letto preparato con rondelle
d'arancia.

04/12/11

Tagliatelle di autunno alla frutta secca e prosciutto crudo

Portata: Primo piatto


Tagliatelle di autunno alla frutta secca e prosciutto crudo
Stagione: Autunno

Ingredienti per 4 persone:
  • 350 gr. di tagliatelle
  • 100 gr. di prosciutto crudo dolce
  • 8 noci
  • 16 nocciole
  • 24 pistacchi
  • 200 ml. di panna
  • parmigiano grattugiato q.b.
  • sale q.b.
  • pepe nero q.b.
  • 1 ciuffetto di erba cipollina

Tempo di lavorazione: 30 minuti

Tempo di cottura: secondo la pasra, comunque 20 minuti circa in tutto

Preparazione:

Eliminate il guscio a noci, nocciole e pistacchi, eliminando anche la pellicina. Tritate il tutto passandolo al mixer. Tagliate il prosciutto a striscioline, eliminando l’eventuale grasso. Cuocete le tagliatelle in abbondante acqua salata, scolatele al dente e travasatele subito
in un tegame capiente, per ripassarle con la panna. Unite il trito di frutta secca, il prosciutto, condite con una macinata di pepe fresco e abbondante parmigiano grattugiato. Mescolate bene in modo da far insaporire le tagliatelle e servite subito, decorando con una manciata di erba cipollina tritata.


Accorgimenti:

Il metodo più semplice per eliminare la pellicina a noci, nocciole e pistacchi è immergerli per pochi minuti in acqua bollente: la pellicina verrà subito via.


Idee e varianti:

Questa ricetta può essere arricchita aggiungendo dei funghi champignon, compagni ideali di panna e prosciutto: è sufficiente tagliarli a fettine e saltarli per 10 minuti in un tegame col burro.

30/11/11

Seppie in tecia

Ricetta di: Arrigo Cipriani, reinterpretazione di Vippi
Seppie in tecia

Portata: Piatto unico

Ingredienti per 6 persone:
  • 900 gr di seppie di media grandezza
  • 1 costa di sedano, tritata finemente
  • 1 cipolla media, tritata finemente
  • 1 spicchio d’aglio, tritato
  • 4 pomodori, tagliati a dadini
  • 2 cucchiai di erbe aromatiche tritate [basilico, prezzemolo, erba cipollina e altre erbe, a piacere]
  • 3.75 dl di vino bianco secco
  • 1 bicchiere di fumetto di pesce
  • 1 dl di olio e.v. di oliva
  • sale
  • pepe bianco di mulinello

Per la polenta:
  • 250 g di farina di mais bianca
  • 1 lt. di acqua
  • sale grosso
Preparazione:Preparare la polenta. Portare a ebollizione l’acqua, salarla e fare scendere a pioggia la farina mescolando con una frusta. Quando la polenta bollirà nuovamente, abbassare la fiamma e cuocere per almeno mezz’ora mescolando continuamente con una spatola di legno. Versare la polenta in una pirofila bagnata con acqua e lasciarla raffreddare.
Pulire le seppie. Separare la testa dal corpo e tagliare i tentacoli che si trovano dietro agli occhi. Recuperare due-tre sacche con l’inchiostro e metterle da parte; eliminare le altre o tenerle per un’altra preparazione. Eliminare l’osso trasparente, sciacquare le seppie sotto acqua corrente e togliere la pelle. Tagliarle a fettine di 2-3 centimetri e tagliare i tentacoli in quattro parti.
Scaldare l’olio in una larga padella e farvi appassire il sedano, la cipolla e l’aglio tritati. Unire i pomodori, cuocerli per circa 5 minuti e aggiungere le seppie. Saltarle per qualche minuto a fiamma vivace, versare il vino bianco e unire le erbe aromatiche. Lasciare evaporare, abbassare la fiamma e aggiungere un poco di nero di seppia fatto scendere gradualmente da un piccolo setaccio. Raggiunta la giusta colorazione nera, regolare di sale e pepe, mettere il coperchio senza chiudere completamente e cuocere a fiamma dolce per circa un’ora e mezza finché le seppie saranno tenere.
Mescolare di tanto in tanto e versare un poco di fumetto di pesce man mano che il liquido evapora.
Tagliare la polenta a fette, arrostirle sulla griglia e servirle con le seppie.


Nota di Vippi:
Questa la ricetta originale di Arrigo Cipriani.
La mia versione prevedeva qualche piccola variante:
le dosi erano circa il doppio, non c’era il sedano nel soffritto, ho usato circa 1 lt. di passata di pomodoro invece dei pomodori freschi, e l’ ho aggiunta dopo delle seppie e del vino bianco;
la polenta era al cucchiaio perché io la preferisco morbida in accompagnamento agli umidi, e non grigliata, questo nella versione del sabato: il rifacimento domenicale degli avanzi era quindi più fedele alla ricetta originale!.


Nota:
Preparazione di un ristorante veneto. Preparare la polenta. Portare a ebollizione l’acqua, salarla e fare scendere a pioggia la farina mescolando con una frusta. Quando la polenta bollirà nuovamente, abbassare la fiamma e cuocere per almeno mezz’ora mescolando continuamente con una spatola di legno. Versare la polenta in una pirofila bagnata con acqua e lasciarla raffreddare.Pulire le seppie. Separare la testa dal corpo e tagliare i tentacoli che si trovano dietro agli occhi. Recuperare due-tre sacche con l’inchiostro e metterle da parte; eliminare le altre o tenerle per un’altra preparazione. Eliminare l’osso trasparente, sciacquare le seppie sotto acqua corrente e togliere la pelle. Tagliarle a fettine di 2-3 centimetri e tagliare i tentacoli in quattro parti.Scaldare l’olio in una larga padella e farvi appassire il sedano, la cipolla e l’aglio tritati. Unire i pomodori, cuocerli per circa 5 minuti e aggiungere le seppie. Saltarle per qualche minuto a fiamma vivace, versare il vino bianco e unire le erbe aromatiche. Lasciare evaporare, abbassare la fiamma e aggiungere un poco di nero di seppia fatto scendere gradualmente da un piccolo setaccio. Raggiunta la giusta colorazione nera, regolare di sale e pepe, mettere il coperchio senza chiudere completamente e cuocere a fiamma dolce per circa un’ora e mezza finché le seppie saranno tenere.Mescolare di tanto in tanto e versare un poco di fumetto di pesce man mano che il liquido evapora.Tagliare la polenta a fette, arrostirle sulla griglia e servirle con le seppie.

28/11/11

Bucatini alla gricia [e variante ai porri]

Bucatini alla gricia
Ricette di: cuocopercaso62

Portata: Primo piatto

Origine: Lazio

Ingredienti per 4 persone:
  • 320 gr di bucatini
  • 100 gr di guanciale teso
  • 1 cipolla
  • 1 dl di olio E.V.O.
  • 1/2 bicchiere di vino bianco
  • poco sale
  • pepe nero q.b.
  • pecorino romano q.b.
per la variante:
  • 1 porro [al posto della cipolla]
  • 1/2 bicchiere di brodo di carne leggero [al posto del vino]
  • poca erba cipollina
  • parmigiano reggiano [al posto del pecorino romano] q.b.
  • pepe bianco [al posto del pepe nero] q.b.

Tempo di preparazione: 15 minuti

Tempo di cottura: 10 + 10 minuti


Nota:
La gricia è la amatriciana in bianco, piatto di verace tradizione laziale [e "burina"]. Per prepararlo al meglio occorre il famoso guanciale teso. Poi una padella ampia, olio e cipolla finemente affettata per preparare il soffritto, vino bianco per sfumare a fiamma alta non appena il guanciale, tagliato grossolanamente a losanghe e aggiuntovi, abbia preso il giusto colore. La pasta [i celebri bucatini, c'è chi preferisce i rigatoni] va salata con mano non troppo prodiga, scolata davvero al dente e "saltata" velocemente in padella nel condimento così preparato, avendo cura di aggiungere qualche mestolino di acqua di cottura. Si finisce con un'abbondante macinata di pepe nero e pecorino verace, servendo immediatamente. Molte le varianti sul tema. Una delle più divertenti è quella "con porri": niente cipolla ma porro affettato finemente e calato nell'olio in cui stia già rosolando il guanciale fatto a dadetti [il porro ha un tempo di cottura breve e deve restare "al dente"]. Poi brodo di carne leggero anziché acqua, per "finire" in padella la pasta. Infine erba cipollina, parmigiano [e non pecorino, per limare la salatura complessiva del piatto] e pepe bianco. Il "semidolce" del porro sposa alla grande il salato-unto del guanciale, formaggio e pepe fanno il resto. Provare per credere.

Preparazione:
Soffriggete la cipolla tagliata fine nell'olio, quando è colorita aggiungete il guanciale tagliato a dadini, quindi bagnate col vino e fate sfumare. Cuocete la pasta bene al dente e passatela nella padella con la salsa per un minuto. Spolverate di pepe nero e portate a tavola ben calda con del pecorino.

Preparazione della variante:
Tagliate a fettine sottili il porro e l'erba cipollina, rosolatele nell'olio, quindi aggiungete il guanciale a dadini. Bagnate con il brodo, cuocete la pasta al dente e passatela nella padella con la salsa. Fatela saltare per un minuto, spolveratela di pepe bianco e portate a tavola ben calda con del parmigiano.

Vini consigliati:
  • Dolcetto giovane per la prima
  • Trebbiano bianco per la variante

27/11/11

Crostini ai formaggi e mostarda

Portata: Aperitivi o Happy hour
Crostini ai formaggi e mostarda

Ingredienti per 4 persone:
  • gorgonzola g 250
  • caprino g 80
  • yogurt intero g 60
  • un filoncino di pane francese
  • 2 frutti di mostarda
  • erba cipollina
Tempo di preparazione: circa 15 minuti

Preparazione:Ritagliate dalla parte centrale del filoncino  12  fettine  di  pane,  tutte uguali, dello spessore di circa un centimetro. Tostatele leggermente. Mettete in una ciotola il gorgonzola, il caprino e lo yogurt. Lavorateli bene insieme, con un cucchiaio di legno, finché saranno diventati una crema uniforme, perfettamente amalgamata. Ricoprite i crostini di pane, tostati e tiepidi, con la crema di formaggi. Disponete i pezzi così preparati su un piatto da portata. Completate ogni pezzo con un paio di dadini di mostarda di frutta. Guarnite con alcuni fili d'erba cipollina e servite subito.

24/11/11

Risotto agli agrumi

Collezione ricetta: Agrumi che passione


Risotto agli agrumi
Portata: Primo piatto

Stagione: Autunno

Ingredienti per 4 persone:
  • 800 gr brodo vegetale
  • 300 gr riso Carnaroli
  • 1 cipolla media
  • 60 gr parmigiano
  • un'arancia
  • un pompelmo
  • 4 cucchiai di olio extravergine d'oliva
  • cerfoglio
  • erba cipollina
Tempo di preparazione: circa 25'

Preparazione:Portate a bollore il brodo. Affettate la cipolla e rosolatela nell'olio. Tostatevi il riso, bagnatelo con una cucchiaiata di succo d'arancia e continuate la cottura con il brodo. Pelate a vivo arancia e pompelmo. Tagliate a filetti la buccia d'arancia e sbollentateli per un minuto. Quando il riso sarà cotto, mantecatelo con il grana grattugiato e completatelo con i filetti di buccia, gli spicchi tagliati a pezzetti, le foglioline di cerfoglio e l'erba cipollina tritata, poi sevitelo.

23/11/11

Uova in camicia con salmone affumicato

Uova in camicia con salmone affumicato
Portata: Colazione

Nota:
Le tranquille domeniche mattina a casa sono l’occasione ideale per fare una colazione che sia una un modo per coccolarsi, cosa che non c’è tempo di fare durante la settimana. Prova a sgranocchiare la baguette fragrante e croccante con il tuorlo d’uovo caldo che scorre su una fetta di salmone affumicato per dare alla tua giornata un inizio perfetto.
Ma vanno bene anche per i giorni lavorativi in quanto offre buona energia per tutta la mattina, vedrete che non sentirete i morsi della fame a metà mattina.

Ingredienti  per  4 persone:
  • 4 uova
  • 2 cucchiaio di aceto
  • 1 cucchiaino di sale
  • 4 cucchiai di panna fresca
  • 2 piccole baguette
  • 200 gr di salmone affumicato
  • una manciata di foglie di insalata mista
  • 2 cucchiaini di erba cipollina fresca, tritata
Preparazione: 
Portare una pentola di acqua a ebollizione su fuoco alto, aggiungere l’aceto e il sale. Aprire le uova e versarle in ciotole di piccole dimensioni. Quando l’acqua bolle, abbassare la fiamma e mescolare l’acqua con un cucchiaio. Mentre l’acqua continua a girare, far scivolare l’uovo con cura in acqua. Ripetere con le altre uova. Cuocere le uova per 3 minuti. Togliere con un mestolo forato e scolare su carta da cucina. Nel frattempo, tagliare le baguette e metà e tostarle leggermente. Stendere un cucchiaio di panna fresca su ciascuna metà della baguette e mettere il salmone affumicato e le foglie di  insalata  sulla  parte  superiore.  Quando  le  uova  sono  cotte,  metterle  sopra  il  salmone  e  cospargere  con  erba cipollina fresca.

Carnaroli all'Erbaluce di Caluso con fili di zucchine, zafferano, basilico ed erba cipollina


Carnaroli all'Erbaluce di Caluso
Portata: Primo piatto

Vegetariano

Difficoltà: Minima

Ingredienti per 4 persone:
  • 320 gr. di riso Carnaroli
  • 2 porri
  • 2/3 zucchine
  • 1 pizzico di pistilli di zafferano
  • 4 foglie di basilico
  • 8 fili di erba cipollina
  • 1 litro di brodo vegetale
  • 1 bottiglia di Erbaluce di Caluso
  • 1 pomodoro
  • 1 patata
  • 1 costa di sedano
  • 1 zucchina
  • 1 cipolla
  • 1 foglia di alloro
Tempo di preparazione e cottura: 30 minuti

Preparazione:preparare il brodo vegetale con un pomodoro, una patata, una carota, delle foglie di sedano, una zucchina, una cipolla una foglia di alloro.
Tagliare i porri finemente e farli soffriggere in una pentola di rame stagnato, appena cotti mettere i fili di zucchina e far cuocere facendo attenzione che non attacchino. Una volta cotti mettere a tostare il riso e rosolarlo bene con l'Erbaluce. Appena il vino viene assorbito mettere il brodo e subito gli stimmi di zafferano. A cottura ultimata fare un trito di basilico ed erba cipollina e mescolare.

22/11/11

Vellutata di asparagi guarnita con erba cipollina, pepe nero e panna acida

Portata: Primo piatto 
Vellutata di asparagi
Stagione: Primavera
Ingredienti  per 4 persone
per la vellutata:
  • 400 g di asparagi
  • 100 g di cipolle
  • 100 g di porri
  • 100 g di sedano
  • 20 g di burro
  • 750 g di besciamella
per guarnire:
  • 50 ml di panna acida
  • pepe nero
  • erba cipollina tagliuzzata
Preparazione:1. Sbollenta gli asparagi in acqua bollente e, una volta pronti, raffreddali disponendoli in una ciotola con acqua molto fredda: questo e' un accorgimento utile per mantenere vivo il colore degli asparagi. Affetta cipolla, porro e sedano.
2. Rosola gli odori nel burro per 10 minti circa, quindi aggiungi la besciamella e gli asparagi e lascia sobbollire fino a quando gli ingredienti saranno cotti.
3. Lascia raffreddare la zuppa e poi passala al Frullatore, in modo che assuma una consistenza liscia e cremosa. Riscalda delicatamente la vellutata. Guarnisci con una quenelle di panna acida aromatizzata con pepe nero e erba cipollina tagliuzzata.