Cerca nel blog

Visualizzazione post con etichetta Slow food. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Slow food. Mostra tutti i post

29/12/11

Cosciotto d’agnello alle erbe con polpette

Portata: Secondo piatto

Slow food
Cosciotto d’agnello alle erbe con polpette
Difficoltà: Media

Ingredienti per 12 persone

Per l’agnello:
  • 2 kg di cosciotto di agnello
  • 4 spicchi d’aglio
  • 1 cucchiaio di rosmarino fresco tritato
  • 1 cucchiaio di timo fresco tritato
  • 1 cucchiaino di sale
  • 4 cucchiai di gelatina di ribes
  • 1 cucchiaio d’olio d’oliva
Per le polpette:
  • 2 spicchi d’aglio schiacciati
  • 1/2 cipolla rossa tritata
  • 2 cucchiai di menta fresca tritata
  • 2 cucchiai di prezzemolo fresco tritato
  • 30 g pane grattugiato
  • 2 cucchiaini di yogurt
  • 450 di salsiccia di agnello [senza budello] *
Per le verdure:
  • 2 cipolle rosse, tagliate ciascuna in dodici spicchi
  • 560 g rapa svedese pelata e tagliata in 12 pezzi
  • 4 carote, tagliate in pezzi da 4 cm
  • 1 piccolo sedano, liberato dai filamenti, e tagliato in 12 pezzi
  • 250 ml di vino rosso
Tempo di preparazione: 40 minuti, più la marinatura

Tempo di cottura: 1 ora e mezza, più il tempo di riposo

Preparazione

Per l'agnello:
  1. Praticare nella carne profonde incisioni, ogni 5 cm circa, girando tutto intorno alla gamba e arrivando quasi all’osso.
  2. Mettere gli altri ingredienti per l’agnello in un frullatore e quindi spalmare l’impasto sulla carne, in mezzo alle incisioni.
  3. Coprire e mettere in frigo per 2-4 ore.
Per le polpette:
  1. Passare al frullatore per 5 secondi aglio e cipolle rosse.
  2. Aggiungere il resto degli ingredienti azionando brevemente il frullatore per amalgamare [la miscela dovrà risultare piuttosto grezza].
  3. Formare 12 polpette, coprire e raffreddare.
Per la cottura:
  1. Disporre le verdure in una teglia da forno universale.
  2. Sovrapporre alla teglia una griglia e adagiarvi l’agnello.
  3. Arrostire verdure e agnello in forno a 160°C per 1 ora e mezza, se si desidera l’agnello rosato, 10 minuti in più se lo si desidera più cotto.
  4. Dopo un’ora di cottura versare il vino rosso sulle verdure e disporre le polpette sulla griglia intorno all’agnello.
  5. Rimettere in forno e cuocere per i rimanenti 30-40 minuti.
  6. Estrarre la carne dal forno e lasciarla riposare 15 minuti prima di tagliare.
  7. Disporre le verdure e le polpette su un piatto di servizio e tenere in caldo.
  8. Mettere il sugo di cottura in un tegame, farlo scaldare, verificando che sia consistente e saporito, e servire con il cosciotto d’agnello, le polpette e le verdure.
* Se non potete trovare salsicce d’agnello, usate la stessa dose delle salsicce che preferite.

20/12/11

Ciambella con gocce di cioccolato

Slow sunday di Genny Gallo

Portata: Colazione
Ciambella con gocce di cioccolato

Ingredienti per una ciambella:
  • 70 gr burro morbido
  • 170 gr zucchero
  • 2 uova
  • 180 gr farina 00
  • 70 gr fecola
  • 250 ml panna
  • 1 bustina di lievito
  • 1 cucchiaino di estratto di vaniglia
  • 100 gr gocce di cioccolato [infarinate]

Preparazione:

Impastare il burro con lo zucchero fino ad avere un composto spumoso.Unire le uova intere una per volta e montare a lungo. Setacciare la farina con la fecola e il lievito. Unire al composto di burro e uova , alternandoli, un po’ di panna e un po’ di farina, continuando a montare con le fruste. Alla fine mescolare anche le gocce di cioccolato infarinate e mettere in uno stampo da ciambella. Cuocere in forno caldo a 170°C statico per circa 40/45 minuti.

Nota:

“Il risveglio, la colazione. Un po’ come rinascere ogni mattina. E la domenica, quando il tempo per una volta non è tiranno, cercare di svegliarlo con il profumo di vaniglia che esce dal forno e si mescola a quello del caffè , mi sembra il più dolce dei modi…”

L'autrice della ricetta: Genny Gallo

Genny Gallo


Studentessa, moglie, lavoratrice e sognatrice....con tante idee per la testa, forse a volte troppe, con sempre cento cose da fare, ma mille da progettare, anche quando dovrei fermarmi non ci riesco davvero…Dal 2009 gestissco il blog Al cibo commestibile, mio piccolo rifugio dove immortalare e mostrare i frutti delle mie due passioni, la fotografia e la cucina.

http://www.alcibocommestibile.com

02/12/11

Pollo e collo ripieno al Chianti

Portata: Secondo piatto

Pollo e collo ripieno al Chianti
Difficoltà: Alta

Slow food

Origine: Toscana

Ricetta, testi e foto di: Chiara Biagioni

Nota:
"Il pollo è da sempre uno dei protagonisti della cucina valdarnese: alla griglia, orrosto o fritto, se si ha a disposizione un pollo giovane; in umido o lesso se il pollo è un po' vecchio. Il malloppo" di una gita all'allevamento vale certo un utilizzo speciale: lo facciamo al Chianti!"

Ingredienti:
  • 1 pollo
  • erbette aromatiche [timo, salvia, alloro, rosmarino]
  • pepe rosa
  • 2 spicchi d’aglio non privati della pellicina [vestiti]
  • 1 cucchiaino di farina
  • 2 pomodorini freschi, se di stagione, o all’occorenza pelati
  • 2 bicchieri di buon Chianti rosso
  • olio extravergine d’oliva
per il collo ripieno:
  • 60 g di carne macinata
  • il fegatino e la cipollina del pollo
  • 1 fetta di prosciutto crudo o cotto [circa 30 g]
  • 1 uovo
  • 30 g circa di pane bianco ammollato nel latte caldo e strizzato
  • 1 cucchiaio di parmigiano grattugiato
  • sale q.b.
  • pepe nero q.b.
per il brodo:
  • 1 cipolla
  • 1 carota
  • 1 pezzetto di sedano
  • 1 pomodoro piccolo
  • le zampe del pollo
Preparazione:
  1. Lavare e pulire bene il pollo.
  2. Tagliarlo a pezzi tenendo però da parte il collo, il fegatino e la cipollina.
  3. Preparare il collo ripieno: disossare e pulire bene il collo del pollo, senza però privarlo della testa; far rosolare il fegatino e la cipollina e sfumare con poco vino rosso; ammollare del pane bianco in un bicchiere di latte caldo poi strizzare bene; tritare il fegatino e la cipolla del pollo insieme col pane ammollato e con il prosciutto; unire alla carne macinata, un uovo, il parmigiano, sale e pepe a piacimento.
  4. Riempire il collo del pollo con il composto preparato poi cucire bene con ago e filo l’estremità del collo. Cercare di non riempire eccessivamente il collo, durante la cottura la pelle tenderà a ritirarsi, correndo il rischio di rompersi.
  5. Preparare del brodo facendo bollire in acqua salata le zampe del pollo, una cipolla, uno o due pomodorini, un po’ di sedano e una carota.
  6. Scaldare l’olio con dell’aglio [non privato della buccia] in un tegame capiente e mettervi a rosolare i pezzi del pollo e il collo preparato in precendenza insieme con le erbe aromatiche; lasciar rosolare lentamente muovendo i pezzi col mestolo di legno e ponendo molta attenzione al collo ... il rischio di rottura della pelle incombe!!!
  7. Quando il pollo avrà assunto un bel colore dorato aggiungere del pomodoro fresco [pelato va benissimo comunque se siamo fuori stagione] e un cucchiaino di farina e del pepe rosa. Girare delicatamente facendo si che la farina venga assorbita completamente dopodichè alzare un pò il fuoco e aggiungere 2 bicchieri di buon vino rosso; lasciare un po’ sfumare e riabbassare il fuoco.
  8. Portare avanti la cottura coprendo con un coperchio e avendo cura di aggiungere del brodo volta volta che il pollo ne avrà assorbito.
  9. Raggiunta la cottura affettare il collo come fosse un polpettone e servire!

Nota di Chiara:
"La tradizione ... almeno quella di casa mia dichiara che il boccone prelibato spetti alla cuoca! Trattasi della cresta.... e che nessuno me ne voglia... ma per fortuna stavolta ha cucinato mamma!!!"

P.s.:
Per ulteriori notizie di Chiara Biagioni, leggi quest'altra ricetta:
Zuppa reale

01/12/11

Hamburger con salsa di more e rosmarino

Ricetta e foto di: Genny Gallo
Hamburger con salsa di more e rosmarino

Hamburger con salsa di more e rosmarino

Portata: Secondo piatto, Merenda o Buffet ricercato

Stagione: Autunno

Nota di Genny:"Che nessuno rimpianga i fast food!"

Ingredienti per 4 hamburger:
  • 150 g di more di rovo
  • 2 rametti di rosmarino
  • 1 cucchiaio di salsa di soia
  • 1/4 di cucchiaio di miele
  • 4 hamburger
  • 8 fette di pane bianco
  • 4 fette di pancetta dolce
Preparazione:Passare al frullatore e immersione le more lavate velocemente. Setacciare la purea ottenuta, in modo da ottenere una coulis liscia e senza semini, e metterla in un pentolino.Unire la salsa di soia e il miele e lasciare ridurre per circa 5 minuti. Intanto su una bistecchiera rovente grigliare le fette di pane, ritagliarne dei
dischi della dimensione degli hamburger e tenerli in caldo. Grigliate la pancetta fino a che sarà perfettamente croccante, e per ultima la carne, fino alla cottura che preferite. Posare la carne su una prima fetta di pane, coprire con un cucchiaio di salsa e con la pancetta e servire caldo.


L'autrice: Genny Gallo
Genny Gallo
Di lei:
Studentessa, moglie, lavoratrice e sognatrice....con tante idee per la testa, forse a volte troppe, con sempre cento cose da fare, ma mille da progettare, anche quando dovrei fermarmi non ci riesco davvero…Dal 2009 gestissco il blog Al cibo commestibile, mio piccolo rifugio dove immortalare e mostrare i frutti delle mie due passioni, la fotografia e la cucina. Sono sempre vissuta in campagna: la Toscana è la mia vita quotidiana e il paesaggio che vedo dalla finestra della mia camera ogni mattina. La mia prima e più forte passione sono la lingua Inglese e i paesi stranieri. Ho sempre amato viaggiare e scoprire nuove culture attraverso le tradizioni culinarie e le esperienze delle persone. Ho quindi cominciato a guardare la mia terra attraverso gli occhi degli stranieri e ho scoperto un nuovo punto di vista, nuovi colori, emozioni fresche e primitive, sapori genuini e profumi ipnotici. Mi sono profondamente innamorata della visione che gli stranieri hanno della Toscana! Da qui nasce il mio blog, Juls’Kitchen, una somma delle mie passioni – la cucina e l’Inglese – dove sensazioni opposte ed esperienze contrastanti trovano un equilibrio perfetto e delizioso. La Fotografia, oltre ad essere il mio lavoro, è anche la mia passione più grande. Reportage, architettura, still life..... ogni sfaccettatura mi affascina! La mia voglia di imparare e scoprire ogni stile mi ha portato ad avvicinarmi anche al mondo del Food e ad aprire un mio blog su internet. Inizialmente era nato tutto come un gioco, un diario di cucina e di ricordi, ma la passione cresceva ogni giorno di più, spingendomi a studiare seriamente questa strada che mi sta regalando molte soddisfazioni e che mi da la possibilità di mettermi alla prova quotidianamente vivendo esperienze diverse che mi fanno crescere personalmente e professionalmente.

Torta "Morte deliziosa"

Ricetta e foto di: Alessandra Gennaro
Morte deliziosa

Portata: Dessert, Slow food

Ingredienti per 10 persone:
  • 250 g di cioccolato fondente al 70% di cacao
  • 100 g di uva passa
  • 150 g di zucchero semolato
  • 150 g di burro
  • 6 uova, separate
  • 40 g di farina
  • mezzo bicchierino di Cointreau o liquore simile
Preparazione:
Ammollare l’uvetta nel Cointreau, allungato con un po’ di acqua tiepida. Imburrare una tortiera rotonda, di 22 cm di diametro e foderarne il fondo con carta da forno. Far fondere a bagnomaria il cioccolato con il burro e, fuori dal fuoco, aggiungere i tuorli, ad uno ad uno, incorporandoli con una frusta. Mescolare sino ad ottenere un composto liscio e lucido. Aggiungere poi la farina setacciata, l’uvetta e, in ultimo, gli albumi montati, facendo attenzione a non smontarli. Versare il composto nella teglia e cuocere a 190 gradi per i primi dieci minuti- e poi a 170 per i restanti 10-15. E’ essenziale che la torta non si aciughi troppo in cottura, ma resti umida: è meglio usare il forno in modalità statica e sorvegliare la cottura, negli ultimi minuti. L’interno, infatti, deve rimanere fondente.

Nota:

"Agatha Christie, Un delitto avra' luogo"

puoi adoperare la scatola di burro che ci hanno mandato dall’America. Un po’ dell’uva passa che teniamo per Natale, e qui ci sono una tavoletta di cioccolato e mezzo chilo di zucchero” “ Il signor Patrick l’ha chiamata ‘Morte Deliziosa”. La mia torta! Non voglio che la mia torta sia chiamata così!- aggiunse poi “A dire la verità, era un complimento- disse la signorina Blacklock.- Voleva dire che val la pena di morire per mangiare una torta simile” Agatha Christie, Un delitto avra' luogo Morte deliziosa DI Alessandra Gennaro “Un delitto avrà luogo venerdì 29 ottobre a little paddocks. Si pregano gli amici di voler prendere nota di questo avvertimento, che non sarà ripetuto”. Inizia così uno dei più travolgenti gialli della regina del mistery, che dosa con straordinaria abilità tutti gli ingredienti capaci di tenere il lettore col fiato sospeso: la sonnecchiosa campagna inglese insanguinata da una serie di misteriosi delitti, la polizia che brancola nel buio, l’ineffabile miss marple con i suoi ferri da calza e la sua profonda conoscenza della natura umana e, ovviamente, la cucina inglese di una volta, a fare da sottofondo alla storia. “Un delitto avrà luogo” non fa eccezione, tutt’altro: il cibo ha un ruolo importante, ora come specchio delle ristrettezze dei tempi [siamo nell’immediato dopoguerra], ora come scenario di un omicidio in cui questa torta gioca un ruolo fondamentale...

Fonte: G2Kitchen
L'autrice: Alessandra Gennaro
Alessandra Gennaro
Dice:
"Ho imparato a leggere su vecchi Topolino, ai tempi dell’asilo e da allora non ho più smesso. Negli anni, i libri sono diventati una parte di me, il mio basso continuo, la spina dorsale della mia vita, la cassa di risonanza dei miei incontri e delle mie passioni. Fra queste, quella per la cucina, nata fra le quattro mura di casa e poi
cresciuta, in un dilatarsi di spazi, prima fisici e poi virtuali, dalla biblioteca tematica al blog. Quarantaquattro anni, genovese, sempre in giro per il mondo, dedico il tempo che avanza dagli impegni della famiglia e della professione a leggere, scrivere e parlare di cibo, ora negli ambiti più ufficiali dell’editoria, ora in quelli più domestici della mia cucina, da sempre luogo di sperimentazioni culinarie più o meno riuscite. Da oggi, lo farò anche da qui, ripercorrendo la storia di una passione attraverso i suoi protagonisti, dai più insigni ai meno famosi che, con la loro curiosità, il loro entusiasmo e la loro voglia di osare hanno permesso alla cucina di diventare quello che oggi è: un luogo di incontro, di scambio, di confronto, che trae dalle radici del suo passato la linfa per rinnovarsi ogni giorno, nel presente."

Alessandra Gennaro: http://menuturistico.blogspot.com/