Cerca nel blog

Visualizzazione post con etichetta Pane grattugiato. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Pane grattugiato. Mostra tutti i post

14/05/13

Pomodori al forno manumaxosi

Pomodori al forno manumaxosi
Portata: Contorno/Antipasto

ricetta di Max & Manu dal ricettario di Massimiliano Gentile "Mon Amour"

Ingredienti:
  • 8 pomodori medi sodi
  • 16 olive nere denocciolate
  • uno spicchio d'aglio
  • un ciuffo di prezzemolo
  • pangrattato
  • olio d'oliva
  • sale e pepe
Preparazione:

Lavate i pomodori e apriteli a metà, asportate un bel pò di polpa. Passatela al mixer con 5 cucchiai di pangrattato, le olive, l'aglio, il prezzemolo, sale e pepe. Condite il composto con 6 cucchiai di olio d'oliva e amalgamate bene. Riempite i pomodori. Ungete una pirofila da forno, sistematevi i pomodori allineati, coprite con alluminio e metteteli nel forno preriscaldato a 200° per un quarto d'ora. Serviteli tiepidi, ma sono buoni anche freddi.

29/04/13

Latte dolce fritto

Latte dolce fritto
Portata: Dolce

Cucina tradizionale Ligure

dal ricettario di Massimiliano Gentile "I Sapori della mia Terra"

Ingredienti:
  • 150 gr. di farina
  • 100 gr. di zucchero
  • pangrattato
  • zucchero a velo
  • 1 l. di latte intero
  • 6 uova
  • 1 limone
  • olio extravergine d'oliva
Preparazione:

Sbattete con lo zucchero e la farina quattro uova e due tuorli (tenete da parte le chiare), ponete al fuoco il latte e quando è sul punto di bollire unitevi il composto. Abbassate la fiamma e cuocete, mescolando col cucchiaio di legno, fino a che la pasta non si attacca alla casseruola. Versate il composto su piatti unti con olio, livellate ad uno spessore di circa 3 cm e lasciate raffreddare. Tagliate a rombi il composto solidificato, passatelo nella chiara d'uovo sbattuta e poi nel pangrattato. Friggeteli in olio bollente, scolateli e poneteli su carta assorbente. Accomodateli su un piatto e a piacere spolverate con lo zucchero a velo.

08/04/13

Polpettone di fagiolini

Polpettone di fagiolini

Portata: Secondo piatto

Cucina tradizionale Ligure

dal ricettario di Massimiliano Gentile "I Sapori della Mia Terra"

Ingredienti:
  • 1 Kg. di fagiolini
  • 1/2 Kg. di patate
  • 1 cipolla
  • 6 uova
  • 10 gr. di funghi secchi
  • 100 gr. di Parmigian grattugiato
  • maggiorana
  • 1 o 2 spicchi d'aglio
  • sale
  • pangrattato
  • olio EVO
Preparazione:

Lessate separatamente fagiolini e patate e passate al setaccio. Ammollate i funghi, tritateli con la cipolla e rosolare il tutto nell'olio fino a farlo imbiondire. In una terrina amalgamate il composto di patate e fagiolini con il soffritto e con le uova, unitevi il Parmigiano grattugiato e un trito di aglio e maggiorana. In una teglia da forno ben oleata fate uno strato di pangrattato, versatevi l'impasto e cospargete nuovamente con il pangrattato, irrorate d'olio e cuocete in forno a 200° precedentemente riscaldato, per una trentina di minuti. Sfornare, lasciare raffreddare e servite a temperatura ambiente.

11/02/12

Cavatelli alle cime di rapa

Cavatelli alle cime di rapa

Portata: Primo piatto
Cavatelli alle cime di rapa

Difficoltà: Media

Ingredienti per 8 persone:
  • 500 gr cavatelli
  • 1,5 kgcCime di rapa
  • 1 peperoncino
  • 2 spicchi d’aglio
  • 90 gr olio extravergine d'oliva
  • 1 cucchiaio Parmigiano grattugiato
  • Sale q.b.
  • 1 cucchiaio pane grattugiato
Tempo di preparazione: 3o minuti

Tempo di cottura: 30 minuti

Preoarazione:
  1. Mondare e lavare accuratamente le cime di rapa. Farle cuocere in abbondante acqua salata e scolarle conservando però l'acqua di cottura; in questa far lessare i cavatelli al dente.
  2. Mentre cuoce la pasta, versare in una padella dal fondo antiaderente l'olio, gli spicchi d'aglio e il peperoncino. Far rosolare il tutto a fuoco medio per qualche minuto e poi unire il cucchiaio di pane grattugiato. Farlo tostare velocemente e spegnere il fornello; eliminare il peperoncino.
  3. Trasferire i cavatelli nella padella insieme alle cime di rapa; riaccendere il fornello e saltare velocemente la pasta con la verdura, mescolando e regolando eventualmente di sale, e facendo in modo che i vari sapori possano ben amalgamarsi.
  4. Servire immediatamente.

04/02/12

Hamburger di patate e scarola

Hamburger di patate e scarola

Portata: Secondo piatto
Hamburger di patate e scarola

Difficoltà: Facile

Vegetariano

Ingredienti per 6 persone:
  • 500 gr scarola
  • 50 gr parmigiano
  • 3 uova
  • 2 patate lesse medie
  • 12 fette pancarré
  • pangrattato q.b.
  • olio per friggere
  • sale q.b.
  • pepe bianco q.b.
Tempo di preparazione: circa 30 minuti

Preparazione:
  1. Lessate la scarola per 8 minuti, poi scolatela, asciugatela, tritatela e mescolatela con le patate schiacciate, il parmigiano grattugiato, sale e pepe.
  2. In un anello tagliapasta [ø cm 4] inserite un disco di pancarré, uno strato di composto [la sesta parte] e un secondo disco di pane, ottenendo un "hamburger": preparatene 6.
  3. Passateli nelle uova battute, nel pangrattato, ancora nell'uovo e nel pangrattato, poi friggeteli nell'olio.

01/02/12

Cappesante e scampi in crema di brandy

Cappesante e scampi in crema di brandy

Portata: Antipasto
Cappesante e scampi in crema di brandy

Occasione: Pasqua

Difficoltà: Madia

Ingredienti per 4 persone:
  • 1 cucchiaio olio extravergine d’oliva
  • 15 gr burro
  • 1 cipolla [tritata finemente]
  • 75 ml brandy
  • 142 ml panna fresca
  • 270 gr piccole cappesante fresche [senza corallo]
  • 225 gr scampi giganti freschi [sgusciati]
  • 55 gr pane grattato fresco
  • 1 piccolo spicchio d’aglio [schiacciato]
  • 1 cucchiaio di prezzemolo fresco [tritato]
  • qualche cipollotto [solo la parte verde] oppure erba cipollina [fresca]
  • 1/2 limone [a fette]
  • sale q.b.
  • pepe nero [appena macinato] q.b.

Tempo di preparazione: 15 minuti

Tempo di cottura: 38 minuti

Preparazione:
  1. Riscaldare il forno a 170°C.
  2. Scaldare l’olio e il burro in un tegame. Aggiungere la cipolla e lasciare cuocere, girando di tanto in tanto fino a completa doratura, circa 15 minuti.
  3. Aggiungere il brandy e fare consumare per 15 secondi. Versare la panna e condire leggermente. Cuocere a fuoco lento per 2 minuti fino a quando la panna sarà diventata più densa.
  4. Disporre le capesante e gli scampi in sei terrine da gratin e versarci sopra la crema di brandy caldo.
  5. Mescolare il pane grattugiato con aglio e prezzemolo, condire leggermente e distribuire uniformemente in ogni piatto. Mettere su una teglia da forno universale e cuocere per 15 minuti sul ripiano alto, fino a che il pane grattugiato sarà croccante e dorato e i frutti di mare perfettamente cotti.
  6. Servire decorato con la parte verde dei cipollotti o con l’erba cipollina, disponendo le fette di limone ai lati.

27/01/12

Carciofi alla romana

Carciofi alla romana

Portata: Secondo piatto

Vegetariano
Carciofi alla romana

Origine: Lazio

Difficoltà: Media

Stagione: Inverno

Ingredienti per 4 persone:
  • 4 carciofi romaneschi del Lazio [detti anche cimaroli romani, mamme romane o mammole]
  • 2 spicchi d’aglio
  • 1 ciuffetto di prezzemolo
  • Il succo di un limone
  • Qualche foglia di nipitella [o mentuccia romana]
  • 60 gr circa olio extravergine di oliva di ottima qualità
  • 2 cucchiai di pangrattato
  • pepe bianco q.b.
  • sale q.b.

Preparazione:
  1. Private i carciofi delle foglie esterne riducendoli ai soli cuori.
  2. Tornite il girello [o fondo] ed eliminate l’eventuale fieno interno.
  3. Tenete i primi 5 centimetri di gambo e pulitelo bene dai filamenti esterni lasciando solo il cuore interno.
  4. Trasferite i carciofi in un contenitore pieno d’acqua acidulata con il succo di limone.
  5. Tritate insieme l’aglio, la mentuccia e il prezzemolo e metteteli in una ciotola con il pangrattato, il pepe, il sale, un filo di olio e mescolate bene.
  6. Sgocciolate un carciofo, divaricate un po’ le foglie e farcitelo con il pangrattato condito.
  7. Continuate con tutti gli altri.
  8. Quando sono pronti, sistemateli dentro a un tegame piuttosto altino [deve poter contenere i carciofi dritti per tutta la loro altezza].
  9. Devono essere posti a testa in giù, cioè con il gambo in alto, e devono essere stretti tra loro per non ribaltarsi durante la cottura.
  10. Se il tegame fosse troppo largo, colmate il vuoto con una patata di opportune dimensioni.
  11. Salate i carciofi all’esterno e copriteli fino a metà girello con 2/3 di acqua e 1/3 di olio.
  12. Incoperchiate e fate cuocere a fuoco medio per i primi 10 minuti.
  13. Continuate a fuoco basso per altri 20 minuti circa, a seconda della grandezza dei carciofi.
  14. Serviteli con il sughetto di cottura.

Nota:
  • Gli ebrei romani non hanno dato alla loro città solo i “Carciofi alla Giudia”, ma anche i celebri “Carciofi alla Romana”, più leggeri perché non fritti e ugualmente ghiotti.

26/12/11

Pappardelle ai porcini, porri e nocciole

Portata: Primo piatto

Occasione: Feste natalizie

Ricetta Vegan

Ricetta di: Alice Martini

Pappardelle ai porcini, porri e nocciole

Ingredienti:
  • 250 gr di semola di grano duro
  • 100 gr di manitoba
  • 4 porri
  • 100 gr circa di pangrattato
  • 50 gr di nocciole tritate grossolanamente
  • 2 spicchi d’aglio
  • 8 gr di porcini secchi ridotti in farina
  • 1 dl brodo vegetale
  • vino bianco secco
  • 50 gr olio extravergine
  • peperoncino secco sbriciolato
  • timo
Preparazione:
  1. Preparare le pappardelle con le farine, i porcini e acqua quanto basta.
  2. Rosolare i porri mondati e tagliati a fettine con 1 spicchio d’aglio tritato e 2 cucchiai di olio.
  3. Sfumare con un goccio di vino, aggiungere 1/2 bicchiere di brodo e cuocere per 30 minuti, finché i porri diventano tenerissimi.
  4. Lessare le pappardelle in abbondante acqua salata.
  5. Nel frattempo soffriggere 1 spicchio d’aglio in abbondante olio, quindi eliminarlo. Aggiungere il pangrattato, le nocciole e peperoncino a piacere.
  6. Far dorare il tutto.
  7. Saltare brevemente le pappardelle con i porri e servirle cosparse con il pangrattato e qualche fogliolina di timo fresco.
Nota:
La scelta vegan può essere fatta per i più disparati motivi: per una questione etica, ambientale, salutare o ,come spesso avviene, per una combinazione di questi fattori…  per non parlare di chi si ritrova costretto ad eliminare latticini o uova per allergie e intolleranze. Ma nessuno si priva di un pranzo di Natale come si deve in compagnia dei propri cari! Certo, questo a volte presenta qualche difficoltà: come spiegare a nonna, ormai alla soglia dei 90 anni, cos’è il tofu? O convincere lo zio un po’ chiuso alle novità ad assaggiare quella cosa che dall’aspetto sembra carne ma non lo è? Dovendo mettere d’accordo tutti scelgo di attingere a piene mani dagli ingredienti della nostra tradizione: per l’aperitivo focacce, crostini o sfogliatine con paté di olive o pomodori secchi, sott’olii preparati durante la bella stagione e tanti pani profumati. Poi il pranzo continua così, combinando la grande varietà di legumi, verdure di stagione, frutta che la natura ci mette a disposizione… tutti ingredienti con cui i miei cari hanno già avuto a che fare e che si trovano nella dispensa di ciascuno di noi, per un pranzo di Natale goloso ma senza stress per nessuno!

L'autrice: Alice Martini
Alice Martini


"Italianissima e vegan per scelta etica, vivo a Verona con tre turbolenti micioni ed un compagno che amo prendere per la gola. Le mie passioni? Prima che la cucina, il cibo: sono un’inguaribile golosa! Mia madre ama raccontare delle mie prime parole: mamma, papi e mimì. Mimì nel mio lessico infantile stava per... formaggio. Mi racconta sempre di quando, praticamente in fasce, mi mettevo davanti al frigorifero di casa battendo sullo sportello chiamando “mimì, mimì!” per farmene dare un pezzetto. Come per molti, appena ho iniziato a leggere ho scoperto il Manuale di Nonna Papera e con esso sono arrivati i primi pasticci, i primi biscotti bruciati e duri come mattoni, i piatti incrostati di caramello che non sapevo come pulire, nascosti sotto il letto per evitare che la mamma si accorgesse che in sua assenza ne avevo combinata una delle mie. Uscita dalla famiglia la mia casa ha iniziato ad affollarsi di riviste e libri sull’argomento, potevo finalmente gestire in modo autonomo la mia spesa toccando, annusando e scegliendo ciò che sarebbe passato dalla mia dispensa… poi pian piano è arrivato il web ed infine il mio blog, con cui ho scoperto un’altro modo per corteggiare il mio amato: la fotografia."

http://www.kitchenbloodykitchen.com/

Cappesante e gamberi in crema di brandy

Portata: Secondo piatto

Occasione: Feste natalizie

Difficoltà: Facile
Cappesante e gamberi in crema di brandy

Ingredienti per 4 persone:
  • 1 cucchiaio olio d’oliva
  • 15 gr burro
  • 1 cipolla tritata finemente
  • 75 ml brandy
  • 142 ml panna fresca
  • 270 gr piccole cappesante senza corallo
  • 225 gr gamberetti giganti sgusciati
  • 55 gr pane grattato fresco
  • 1 piccolo spicchio d’aglio, schiacciato
  • 1 cucchiaio di prezzemolo fresco tritato
  • qualche cipollotto [solo la parte verde]
  • erba cipollina fresca
  • 1/2 limone, a fette
  • sale q.b.
  • pepe nero appena macinato q.b.
Tempo di preparazione: 15 minuti

Tempo di cottura: 38 minuti

Preparazione:
  1. Riscaldare il forno a 170°C.
  2. Scaldare l’olio e il burro in un tegame. Aggiungere la cipolla e lasciare cuocere, girando di tanto in tanto fino a completa doratura [circa 15 minuti].
  3. Aggiungere il brandy e fare consumare per 15 secondi.
  4. Versare la panna e condire leggermente. Cuocere a fuoco lento per 2 minuti fino a quando la panna sarà diventata più densa.
  5. Disporre le capesante e gamberetti in quattro terrine da gratin e versarci sopra la crema di brandy caldo.
  6. Mescolare il pane grattugiato con aglio e prezzemolo, condire leggermente e distribuire uniformemente in ogni piatto.
  7. Mettere su una teglia da forno universale e cuocere per 15 minuti, fino a che il pane grattugiato sarà croccante e dorato e i frutti di mare perfettamente cotti.
  8. Servire decorato con la parte verde dei cipollotti o con l’erba cipollina, disponendo le fette di limone ai lati.

24/12/11

Polpettine di zucca e camember

Portata: Antipasto, Finger food

Difficoltà: Facile
Polpettine di zucca e camember

Ingredienti per 8 persone:
  • 500 gr circa di polpa zucca barucca [o comunque a pasta compatta, tipo mantovana], cotta in forno
  • 2/3 patate
  • 1 uovo
  • 300 gr camembert
  • 100 gr circa pane grattato a grana grossa
  • olio di semi [per friggere]
  • sale q.b.
  • pepe nero q.b.
Polpettine di zucca e camember

Preparazione:
Cuocere la zucca [privata dei semi e lavata ma con tutta la buccia] in forno già caldo finché non risulterà morbida. Con un cucchiaio scavarne la polpa e schiacciarla assieme alle patate precedentemente cotte in poca acqua salata. Aggiungere l’uovo e se l’impasto dovesse risultare troppo appiccicoso qualche cucchiaiata di pan grattato. Tagliare piccoli pezzettini di camembert facendo attenzione a mantere su ognuno una parte di buccia; con le mani formare delle polpettine schiacciando all’interno un pezzettino di formaggio. Passare nel pane grattugiato e friggere velocemente in olio di semi molto caldo. Spolverizzare di sale e pepe e servire calde.

Spaghetti del maltempo

Portata: Primo piatto

Origine: Sicilia

Ricetta tradizionale

Ricetta economica

Stagione: Inverno
Spaghetti del maltempo

Ingredienti per 4 persone:
  • 320 gr di spaghetti
  • 1 mazzetto di finocchietto selvatico
  • 3 acciughe sotto sale
  • 20 gr di pinoli
  • 20 gr di uva passa
  • 2 cucchiai colmi di pangrattato
  • 1 spicchio di aglio
  • olio extravergine di oliva
  • pepe nero di mulinello
  • sale q.b.
Preparazione:
Ammollate l’uvetta in un bicchiere di acqua tiepida per una decina di minuti.Versate un piccolo giro di olio in un padellino e tostate il pangrattato finché non è ben dorato. Tenetelo da parte. Mettete in una pentola l’acqua per la pasta. Portate a bollore, salate e versatevi la parte verde e i gambi morbidi dei finocchietti. Pescateli al dente col mestolo forato, scolateli bene e tritateli. Dissalate le acciughe, sfilettatele e sminuzzatele. Versate quattro cucchiai di olio in un’ampia padella che dovrà contenere tutta la pasta, mettete sul fuoco dolce e fate scaldare. Mettetevi ad appassire a fuoco dolce lo spicchio di aglio intero scamiciato e i finocchietti. Unite le acciughe e mescolate. Aggiungete i pinoli e l’uvetta ben scolata. Quando l’aglio accenna a dorarsi, rimuovetelo dalla padella, scartatelo e spegnete il fuoco. Lessate la pasta nel brodo dei finocchietti e scolatela tenendo un po’ di liquido da parte. Versatela nella padella della salsa di acciughe e finocchietti, saltate per 30 secondi aggiungendo un filo di olio e, se occorre, qualche goccio di acqua di cottura per mantenere morbida la pasta. Cospargete con pepe macinato al momento, coprite con il pangrattato tostato e servite.

Nota:
Piatto siciliano povero e antico che veniva preparato soprattutto in inverno, quando per il maltempo non erano disponibili le sarde fresche per la classica pasta con le sarde. Oggi viene preparato con due varianti: con il finocchietto come descritto in ricetta, oppure senza. In questo secondo caso gli spaghetti vanno cotti in acqua [non nel brodo del finocchietto] e cosparsi di prezzemolo tritato, una volta nel piatto.

30/11/11

Pasta c’anciova e ca muddica

Portata: Primo piatto
Pasta c’anciova e ca muddica

Origine: Sicilia

Occasione: Pasqua

Ingredienti per 8 persone:
  • 650 g di lingue di passiru o trenette
  • 150 g di pangrattato abbrustolito in padella
  • 25 g di pinoli
  • 25 g di uva passolina
  • 120 g di acciughe salate
  • 1 spicchio d’aglio schiacciato
  • 2 cimette di prezzemolo
  • peperoncino
  • ½ kg di finocchietti selvatici [facoltativo]
  • olio extravergine d'oliva
  •  sale

Preparazione e note:Con questa ricetta ci rituffiamo, in termini di gusto autentico, al sapore della pastasciutta nell’alto Medio Evo: per intenderci a secoli prima dell’arrivo del pomodoro dall’America, che doveva cambiare tutto, o quasi, anche in questa antichissima pasta quaresimale.
Cominciamo con lo scottare in tegamino con olio d’oliva i filetti d’acciuga diliscati, dopo che in quest’olio abbiamo fatto imbiondire appena l’aglio [subito buttato via] ed il prezzemolo. La pressione della forchetta aiuterà a far sciogliere in parte le acciughe, che in ogni caso non debbono abbrustolire troppo: pinoli e passola [fatta rivenire rima in acqua calda] sono entrati nell’olio dopo aver tolto l’aglio ed il prezzemolo. Riponiamo questa salsina in una tazza e, nello stesso tegamino unto d’olio, giriamo il pangrattato prima imbiondito a secco. Cioè lo abbiamo abbrustolito prima: adesso lo facciamo insaporire, trattandolo con la paletta di legno, nel tegamino dove abbiamo liquefatto le acciughe, aggiungendo un filino d’olio.
Lessare in acqua poco salata i finocchietti selvatici [se non ci sono se ne può fare benissimo a meno, lo ricordo specialmente agli emigrati che il gusto di questa pastasciutta se lo possono cavare ovunque] ed in quest’acqua cuocere le “lingue di passero” o le trenette al dente. Scolare ed amalgamare con la salsina d’olio, acciughe, pinoli e uva passa, cospargendo contemporaneamente il pangrattato soffritto e pezzettini di peperoncino, e servire.
Variante palermitana e di quasi tutta la Sicilia occidentale: “Pasta russa”, pasta rossa. Bene [anzi, male] a Palermo nella pasta ca muddica reclamano anche la salsa di pomodoro; che ce la mettano. Però, anche se si tratta di “vox populi”, è chiaro che la ricetta, senza pomodoro, è un classico con tutti i quattro quarti di nobiltà.
A Nicosia e a Enna, naturalmente senza pomodoro, chiamano questa pasta milanisa, scambiando forse i Lombardi, di cui ad Enna ci sono i lontani nipoti di quei simpatici mercenari perfettamente acclimatatisi. con i Normanni, i quali ci portarono tanti insegnamenti sul pesce salato. Perché vennero i Lombardi in Sicilia? Furono attirati dai Normanni per la lavorazione della seta: restarono anche dopo la scomparsa dei gelsi infestati da un misterioso bacillo.

28/11/11

Gnocchi di zucca

Portata: Primo piatto
Gnocchi di zucca

Piatto tipico veneto

Vegetariano

Stagione: Autunno

Ingredienti per 4 persone
Per gli gnocchi:

  • 250 g di ricotta fresca di pecora
  • 1/2 kg di zucca
  • 60 g di farina 00
  • 60 g di pane grattugiato
  • 80 g di parmigiano grattugiato
  • 1 uovo intero
  • 1 tuorlo
  • noce moscata
  • sale
Per il condimento:
  • 100 g di ricotta affumicata grattugiata
  • 100 g di burro
Nota:Chi ama la zucca troverà irresistibili questi gnocchi. La ricetta l’ho imparata molti anni fa sulle Dolomiti e non l’ho mai abbandonata. In realtà più che di gnocchi si tratta di “chenelle”, più grandi e morbide. Se non trovate la ricotta affumicata, sostituitela con parmigiano grattugiato.

Preparazione:Mondate la zucca dei semi. Tagliatela a fette spesse 1 centimetro circa e, a 170° per 30 minuti. Schiacciatela con la forchetta oppure passatela al passaverdure. Mettete la purea in una ciotola capiente e unitevi la ricotta, la farina, l’uovo intero, il tuorlo, il parmigiano, il pane grattugiato, la noce moscata, il sale. Mescolate bene e a lungo il composto con un cucchiaio di legno fino a ottenere un impasto morbido ma compatto. Lasciate riposare in frigo per due ore. Riempite una pentola piuttosto larga di acqua salata e portatela a ebollizione. Cominciate a fare gli gnocchi in questo modo: prendete l’impasto con un cucchiaio bagnato e, aiutandovi con un altro cucchiaio, tuffate gli gnocchi così ottenuti nell’acqua bollente uno dopo l’altro. Aspettate che vengano tutti a galla, quindi pescateli con un mestolo forato, fateli sgocciolare bene e disponeteli in porzioni individuali su piatti piani che avrete cosparso di ricotta affumicata grattugiata. Versate sugli gnocchi il burro fuso, altra ricotta affumicata grattugiata e terminate con una grattatina di noce moscata.