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27/11/11

Virgin Mary

Portata: Cocktail
Virgin Mary


Occasione: Pre-dinner

Analcolico

Ingredienti per 2 persone:
  • 300 gr di succo di pomodoro
  • qualche goccia di Worcester
  • 1 pizzico di sale aromatizzato al sedano
  • un gambo di sedano
  • 2 fettine di lime
  • un pomodorino per guarnire
Preparazione:Mescolate, nel mixing glass, il succo di pomodoro e alcune gocce di salsa Worcester. Condite il drink con un pizzico di sale aromatizzato al sedano e versatelo in un bicchiere [old fashioned], su cubetti di ghiaccio. Guarnitelo con un gambo di sedano, una fettina di lime, un pomodorino, quindi servitelo.

Crostini di pesce e puntarelle

Portata:Aperitivi o Happy hour

Crostini di pesce e puntarelle

Ingredienti per 6 persone:
  • 250 gr di filetto di branzino
  • 4 puntarelle (cicoria spigata)
  • un filoncino di pane
  • un limone
  • aglio
  • prezzemolo
  • peperoncino
  • olio extravergine di oliva
  • sale q.b.
  • pepe bianco q.b.
Tempo di preparazione: circa 15'

Preparazione:Tagliate, o fatevi tagliare dal pescivendolo, il filetto di branzino a fettine sottili, tipo carpaccio. Sistematele su un piatto fondo in un solo strato e cospargetele con il succo del limone, 2 cucchiai di olio, un peperoncino sbriciolato, aglio e prezzemolo tritato. Salate, pepate e lasciate in marinata per almeno 15' (meglio se di più). Tagliate il pane a fettine, tostatele e disponetevi sopra il pesce marinato, guarnendo con le puntarelle tagliate per il lungo.

Crostini ai formaggi e mostarda

Portata: Aperitivi o Happy hour
Crostini ai formaggi e mostarda

Ingredienti per 4 persone:
  • gorgonzola g 250
  • caprino g 80
  • yogurt intero g 60
  • un filoncino di pane francese
  • 2 frutti di mostarda
  • erba cipollina
Tempo di preparazione: circa 15 minuti

Preparazione:Ritagliate dalla parte centrale del filoncino  12  fettine  di  pane,  tutte uguali, dello spessore di circa un centimetro. Tostatele leggermente. Mettete in una ciotola il gorgonzola, il caprino e lo yogurt. Lavorateli bene insieme, con un cucchiaio di legno, finché saranno diventati una crema uniforme, perfettamente amalgamata. Ricoprite i crostini di pane, tostati e tiepidi, con la crema di formaggi. Disponete i pezzi così preparati su un piatto da portata. Completate ogni pezzo con un paio di dadini di mostarda di frutta. Guarnite con alcuni fili d'erba cipollina e servite subito.

Cubaita di Triora

Origine: Triora [IM] Liguria


Cubaita di Triora
Portata: Dolci tipici

Collezione: Ricette da leggere

Stagione: Inverno

Occasione: Natale

Nota:
La Cubaita [anche turùn] è un dolce antico e croccante, tipico soprattutto di Triora e conosciuto anche come cubaita in altre località vicine. È un dolce di origine araba. Le cubaite si presentano come cialde fatte con poca farina, acqua e albume, farcite con nocciole trite, noci, miele sciolto a fuoco lento, zest di limone o arancia grattugiati. Le cialde possono essere incise tramite pinze a dischetto, ottenendo disegni e stemmi.

..."il dolce che fa tornare bambini "... Tanti ricordi, il desiderio di stare insieme, e la voglia di tornar bambini… è il momento della Cubaita. Dolce tipico antichissimo, conosciuto e preparato nel ponente ligure e basso Piemonte che non mancava mai sulla tavola durante le festività di Natale, è un dolce in via di estinzione.


Curiosità:

E’ un dolce tipico antichissimo triorese, conosciuto come "Turùn", che non mancava mai sulla tavola durante le festività, in particolare proprio quelle del Natale. Anche le famiglie piu’ povere potevano permetterselo, trovando nella natura tutti gli ingredienti essenziali per la realizzazione. La sua particolarità è l’assenza di zucchero, non per scelta ma per necessità, essendo un ingrediente che pochissimi potevano permettersi. Ma era il rituale, ora nostalgico, sicuramente il momento più bello e significativo. In attesa dell’evento i bambini seduti a cavalcioni sulle panche, la sera rompevano le noci, le nocciole e le mandorle, mentre i grandi davanti al fuoco del camino preparavano le cialde “néggie” [vedi foto in basso] con un attrezzo speciale (una sorta di pinza) sul quale si metteva a cuocere la pastella precedentemente preparata con farina, acqua e sale. Pochi giorni prima del Natale si procedeva alla preparazione e i ghiotti dolci accompagnavano la famiglia per tutto il periodo festivo. La ricetta è rimasta la stessa, ora come allora.

Difficoltà: Facile

Ingredienti:
  • miele di castagne q.b.
  • 100 gr di gherigli d noci
  • 100 gr di nocciole
  • 100 gr di mandorle
  • la scorza di 1 arancia
  • ostie possibilmente rotonde
Preparazione:
Scaldare il miele su fiamma moderata con un cucchiaio di acqua, appena comincia a schiumare aggiungere la frutta secca tostata in forno per 15 minuti circa a 150° e pestata un poco nel mortaio; aggiungere la scorza di arancia senza bianco e tritata finissima. Spegnere la fiamma e porre un cucchiaino di composto su un'ostia, chiudere con una seconda ostia e mettere un lieve peso sopra affinché si appiattisca nella tradizionale forma discoidale.

Mentre la pinza "lavora"
Pinza per le néggie e le néggie

26/11/11

Polenta bianca soffice con seppie in umido e limone candito

Ricetta di: Davide Palluda
Polenta bianca soffice con seppie in umido e limone candito

Portata: Primo piatto

Stagione: Inverno

Difficoltà: media

Nota:"Ricetta basata sull'abbinamento tra la delicatezza della polenta bianca, la salinità della seppia e l'acidità del limone."

Preparazione: 50 minuti

Cottura: 1 ora

Vino consigliato: Chardonnay

Ingredienti per 4 persone
condimento:
  • 800 gr di seppie con il nero
  • 2 cucchiai di scalogno tritato
  • olio extravergine di oliva
  • mezzo bicchiere di vino bianco
  • mezzo bicchiere di brodo vegetale
  • 1 limone non trattato
  • 2 cucchiai di zucchero semolato
  • sale

polenta:
  • 40 g di farina di mais bianca per polenta
  • 250 g di acqua
  • 40 gr di latte intero
  • 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
  • sale

Preparazione:
Pulire con cura le seppie procedendo nel seguente modo con un coltello ben affilato incidere il dorso ed estrarre l'osso, eliminare la testa insieme alle interiora conservando la sacca del nero, togliere infine la pelle staccandola dalla parte carnosa con le dita. Per evitare di macchiarsi le mani, è consigliabile indossare dei guanti di lattice. In alternativa, si possono acquistare delle seppie già pulite, chiedendo al proprio pescivendolo di fiducia di metter da parte le sacche dell'inchiostro. Tagliare le seppie a pezzi regolari e lavarle sotto l'acqua corrente; farle quindi rosolare a fuoco basso in un tegame con poco olio di oliva . Nel frattempo, sbucciare il limone e dalle scorze ricavare delle sottili listarelle, con l'accorgimento di eliminare la parte bianca, più amara. Sbollentare le scorze in acqua bollente per circa 30 secondi e raffreddarle in acqua corrente; ripetere questa operazione ancora per due volte. Durante l'ultima bollitura aggiungere due cucchiai di zucchero e prolungare il tempo di cottura finché l'acqua non sarà quasi del tutto evaporata. Scolare e lasciare asciugare su un foglio di carta alimentare.  In un tegame mettere a bollire l'acqua con il latte, un pizzico di sale e l'olio di oliva; versare a pioggia la farina di mais e rimestare energicamente con una frusta fino ad amalgamare tutti gli ingredienti; lasciare cuocere a fuoco molto basso per almeno 45 minuti. Quando le seppie saranno ben dorate, aggiungere lo scalogno tritato, sfumare con il vino bianco e lasciare evaporare.