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15/12/11

Bavarese morbida con fragole

Portata: Dessert

Collezione ricetta: Frutta che passione

Difficoltà: Facile
Bavarese morbida con fragole

Ingredienti per 4 persone:
  • 350 gr latte
  • 150 gr panna
  • 120 gr fragole
  • 100 gr panna montata alla vaniglia
  • 90 gr zucchero
  • 30 gr cognac
  • 12 gr colla di pesce
  • un baccello di vaniglia
  • salsa al caramello
Tempo di preparazione: circa 30 minuti

Preparazione:
Portate a bollore il latte, la panna fresca e il Cognac con gr 80 di zucchero e la vaniglia tagliata a metà per il lungo. Stemperate poi la polpa nel liquido e conservate il baccello per la guarnizione. Fuori del fuoco unite la colla di pesce, ammollata e strizzata, e raffreddate la crema in un bagnomaria freddo mescolando di quando in quando. Distribuite in 4 flûte le fragole, frullate con gr 10 di zucchero, aggiungete la crema, fredda, e passatela in frigo per un'ora. Servite con salsa al caramello e un ciuffo di panna montata alla vaniglia. Decorate con il baccello annodato.

Sfoglia alla frutta

Portata: Dessert

Collezione ricetta: Frutta che passione
Sfoglia alla frutta

Difficoltà: Media

Ingredienti per 6 persone:
  • 500 gr pasta sfoglia surgelata
  • 300 gr misto bosco [lamponi e mirtilli]
  • 50 gr kirsch
  • 6 savoiardi
  • una banana
  • un uovo
  • 10 gr zucchero a velo
  • 10 gr gelatina di albicocche
Per la crema pasticcera:
  • 125 gr latte
  • 40 gr zucchero semolato
  • 25 gr farina
  • un tuorlo
  • 1 bustina vanillina
  • 1 cucchiaio kirsch
Tempo di preparazione: circa 60 minuti

Preparazione:
Fate scongelare la pasta sfoglia; nel frattempo preparate la crema pasticcera: fate riscaldare il latte e, a parte, lavorate brevemente il tuorlo con la farina e lo zucchero; stemperate il composto con il latte caldo versandolo a filo, poi portate su fuoco moderato e, mescolando spesso, lasciate cuocere la crema per circa 5 minuti, infine aggiungete una bustina di vanillina, una cucchiaiata di kirsch, spegnete e lasciate raffreddare. Tirate la pasta scongelata in sfoglia di mm 5 di spessore e ritagliatevi un disco di cm 20 di diametro; pennellatelo d'uovo battuto e sopra sistematevi i savoiardi dopo averli inzuppati in una bagna preparata con gr 50 di kirsch e altrettanta acqua, lasciando ai margini del disco un bordo libero di circa cm 2. Versate sui savoiardi la crema ormai fredda, sopra disponete la banana a rondelle e circa gr 100 di misto bosco. Rimpastate i ritagli, tirate nuovamente una sfoglia di mm 5 di spessore e ricavatene un altro disco un poco più largo del primo. Partendo dal centro, incidetelo in 8 raggi [spicchi] che non raggiungeranno il bordo del disco ma si fermeranno a circa 2 cm dall'orlo. Mettete questo disco sopra quello farcito di crema e biscotti, fissatelo al sottostante premendo lungo il bordo libero, poi aprite gli spicchi piegandoli all'infuori, in modo da portare a vista il cuore della torta. Pennellatela d'uovo, decoratela con gli ultimi ritagli di pasta, infornatela a 200° per 15 minuti poi spolverizzatela di zucchero a velo e passatela di nuovo in forno per altri 15 minuti . Sfornatela, lasciatela raffreddare, riempite il centro della torta con i frutti di bosco freschi rimasti e pennellateli con un velo di gelatina.

Crostata con ricotta e prugne fresche

Portata: Dessert

Collezione ricetta: Frutta che passione
Crostata con ricotta e prugne fresche

Difficoltà: Medio/Facile

Ingredienti per 6 persone:
  • 450 gr pasta frolla pronta
  • 400 gr ricotta fresca
  • 100 gr zucchero semolato
  • 2 tuorli
  • 2 cucchiai Maraschino
  • 2 prugne gialle
  • 2 prugne viola
  • 1 limone non trattato
  • 2 gr aroma di arancio
  • 15 gr gelatina di albicocche
  • 5 gr zucchero a velo
Tempo di preparazione: circa 35 minuti

Preparazione:Foderate con la pasta frolla uno stampo per crostate del diametro di cm 24. Mescolate i 2 tuorli con lo zucchero semolato. Amalgamatevi quindi la ricotta, la buccia grattugiata del limone, 2 cucchiai di Maraschino e qualche goccia di aroma di arancio. Riempite con questa farcia la crostata poi fatela cuocere nel forno, già scaldato a 220°C, per 20 minuti. Snocciolate e tagliate intanto a spicchi le prugne. Disponetele leggermente accavallate sulla superficie del dolce, cotto e sformato. Pennellatele con una cucchiaiata di gelatina di albicocche sciolta a caldo e spolveratene i bordi con zucchero a velo.

Tortellini del bengodi in brodo

Portata: Primo piatto

Difficoltà: Difficile
Tortellini del bengodi in brodo

Collezione ricetta: Ricette da leggere

Ingredienti per 12 persone

Per il brodo:
  • mezzo cappone
  • 500 gr reale di vitello
  • 500 gr biancostato di manzo
  • 500 gr ossa di vitello
  • 2 cipolle ramate
  • 2 carote
  • 1 gambo di sedano
  • 1 foglia di alloro
  • 2 gambi di prezzemolo
  • 1 chiodo di garofano
  • 2 pomodori secchi
  • sale grosso [poco]
Per i tortellini:
  • 1 cipolla in brunoise
  • 1 carota piccola in brunoise
  • 1 gambo di sedano piccolo in brunoise
  • 40 gr burro
  • Il petto di 1 cappone
  • 100 gr polpa di reale di vitello
  • 1 uovo
  • 100 gr pane ammollato nel latte
  • latte q.b.
  • 50 gr parmigiano reggiano
  • 1 pizzico generoso di noce moscata
  • 1 cucchiaio di erbe aromatiche tritate [maggiorana, timo, santoreggia, erba cipollina, cerfoglio]
  • sale q.b.
  • 3 gr pepe nero
  • 3 dl brodo di carne
Per la pasta:
  • 800 gr farina 00
  • 50 gr semola di grano duro rimacinata
  • 4 uova
  • 1 bustina zafferano

Preparazione

Per il brodo:
Lavare le carni. Pulire e lavare le verdure e le erbe. Porre in una casseruola capiente, alta e stretta tutti gli ingredienti e coprire con acqua fredda. Portare a ebollizione rapidamente, schiumare per eliminare eventuali impurità. Cuocere a fuoco dolce per due ore circa. Filtrare e conservare. Durante la cottura recuperare gradualmente le verdure ed in seguito le cosce di cappone, la carne di vitello ed infine quella di manzo. Preparare il brodo almeno due giorni prima dell’utilizzo.

Per la pasta:
Setacciare le farine e disporle “a fontana” sul tavolo. Disporre al centro della fontana le uova e mescolare. Incorporare progressivamente la farina. Lavorare l’impasto con energia sino ad ottenere una pasta liscia, compatta ed omogenea. Avvolgere la pasta nella pellicola trasparente per evitare che secchi e conservarla in luogo fresco per circa un’ora prima di utilizzarla.

Per il ripieno:
Tagliare la carne a cubetti. Rosolare le verdure con il burro, unire la carne e proseguire la rosolatura per qualche minuto. Salare. Bagnare con il brodo. Unire le erbe aromatiche. Coprire e cuocere per un’ora circa. Ammollare il pane nel latte. Tritare la carne finemente e unire tutti gli ingredienti del ripieno. A piacere completare con poco prosciutto crudo e/o spinaci lessati e strizzati o altri ingredienti. Stendere sottilmente la pasta all’uovo a più riprese e ricavarne tanti dischi di 4 cm di diametro. Pennellarli con l’uovo sbattuto e porre al centro di ognuno una piccola nocciola di ripieno. Chiuderli a mezzaluna sigillandoli con cura. Far aderire le estremità formando un piccolo ombelico. Cuocere i tortellini in una parte del brodo bollente; porli in zuppiera e versarvi il resto del brodo ben caldo. Servire.

Nota:
"…una contrada che si chiamava Bengodi, nella quale si legano le vigne con le salsiccie, e avevavisi un’oca a denaio e un papero a giunta, ed eravi una montagna tutta di formaggio parmigiano grattugiato, sopra la quale stavan genti che niun’altra cosa facevan che far maccheroni e raviuoli e cuocergli in brodo di capponi, e poi gli gittavan quindi giù, e chi più ne pigliava più sen’aveva: e ivi presso correva un fiumicel di vernaccia, della migliore che mai si bevve, senza avervi entro gocciol d’acqua."

Boccaccio, Decameron, 8, III

Il fantastico paese di Bengodi è il simbolo di ogni abbondanza: la descrizione di questa terra meravigliosa fa parte della burla architettata da Bruno e Buffalmacco ai danni di Calandrino, un sempliciotto che è più volte protagonista beffato di divertenti novelle. Qui i due amici lo convincono dell’esistenza dell’elitropia, la pietra che ha il potere di rendere invisibili. Calandrino crede di averla trovata, torna a casa carico di pietre e finisce con l’essere malmenato dalla moglie. Le novelle del Decamerone sono raccontate a turno da dieci giovani che, durante la peste del 1348 a Firenze, si ritirano in una villa sulle colline per fuggire la pestilenza: qui trascorrono le giornate fra canti, danze, pranzi e racconti. La gioia di vivere e la spensieratezza di questa brigata contrastano con la miseria e la disperazione del mondo esterno, ma l’isolamento che protegge i giovani dalla peste non impedisce che la realtà della gente comune entri nella villa attraverso i loro racconti: alle novelle d’ispirazione drammatica si alternano altre in cui la vita di tutti i giorni è raccontata con la leggerezza dello scherzo o trasportata in contesti fantastici. Una terra dove le montagne sono fatte di formaggio, e dove scorrono fiumi di vino, rappresenta il sogno di tanta gente semplice che nella povertà e nel bisogno, come Calandrino, voleva credere nell’esistenza di un Bengodi dove poter cuocere i gustosi ravioli nel pregiato brodo di cappone.

14/12/11

Risotto con calamaretti

Portata: Primo piatto

Collezione ricetta: Agrumi che passione
Risotto con calamaretti

Stagione: Primavera

Difficoltà: Facile

Ingredienti per 4 persone:
  • 300 gr riso
  • 6 calamaretti puliti [gr 300]
  • 2 grossi scalogni
  • 2 arance
  • 1 cucchiaio maggiorana tritata
  • 10 gr burro
  • 15 gr vino bianco
  • 750 gr brodo vegetale
  • 5 gr olio extravergine
  • sale q.b.
  • pepe bianco q.b.
Tempo di preparazione: circa 30 minuti

Preparazione:
Fate appassire in una noce di burro uno scalogno, scorzetta d'arancia e maggiorana tritate, quindi unite i calamaretti e lasciateli stufare per 3 minuti; bagnateli con il
succo di un'arancia, salateli, pepateli e completatene la cottura in 15 minuti circa. Nel frattempo tostate il riso in un soffritto di olio e scalogno tritato, sfumatelo con un dito di vino, quindi portatelo a cottura con il brodo caldo [circa 3/4 di litro] aggiunto poco alla volta; salate, pepate e, a fine cottura, aggiungete i calamaretti con il loro fondo ristretto, un filo d'olio crudo, maggiorana e buccia d'arancia a filetti. Servite guarnito a piacere.