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09/12/12

Torrone

Torrone

Portata: Dessert

Occasione: Feste di Natale

Ingredienti:
  • 200 gr. di miele
  • 200 gr. di zucchero
  • 600 gr. di mandorle
  • 400 gr. di nocciole
  • 2 albumi
  • scorza di mezzo limone
  • canditi misti (arancia, cedro, ecc)
  • 2 ostie gastronomiche
Preparazione:

Sgusciate nocciole e mandorle, togliere la pellicola emetterle a tostare in forno. Spezzettatele, tritate il candito e grattugiate la scorza. Scaldate il miele a bagnomaria in una casseruola, girando continuamente con un mestolo: dovrà mantenersi sempre fluido e chiaro. Montate a neve gli albumi. Dopo un ora prelevate un pò di miele col mestolo e fatelo rapprendere in acqua fredda; battuto, dovrà rompersi come vetro. Chiarificate il miele aggiungendo a poco a poco le chiare a neve, sempre mescolando. Caramellate lo zucchero in poca acqua calda, facendolo bollire qualche minuto. Quando è denso, aggiungetelo al miele. Man mano che la cottura prosegue, il composto diverrà sempre più colloso e resistente. Trascorsa mezz'ora circa, aggiungete le mandorle, nocciole, canditi, scorza di limone e amalgamate. Rovesciate il torrone sopra un piano ove avrete predisposto un'ostia, dandogli la forma di parallelepipedo con la lama di un coltello largo, copritelo con l'altra ostia. Pressatelo con un peso, fatelo intiepidire e tagliatelo a stecche più regolari possibile.

Nota: La cottura a bagnomaria è indispensabile perchè non attacchi: guai se rivelasse anche solo un recondito sentore di bruciato! Come sapete, si conserva bene in un vaso di vetro col coperchio.

30/01/12

Quadrotti di albicocche e nocciole

Quadrotti di albicocche e nocciole

Portata: Dolci/Biscotti

Difficoltà: Media
Quadrotti di albicocche e nocciole

Ingredienti per 60 pezzi circa

Per i biscotti:
  • carta da forno per la teglia
  • 250 gr di farina
  • 1/4 di cucchiaino di sale
  • 100 gr di zucchero
  • 150 gr di burro freddo [tagliato a tocchetti]
  • 1 uovo sbattuto
  • 2–3 cucchiai di latte
  • 200 gr di confettura di albicocche [riscaldata e passata al setaccio]
Per le meringhe:
  • 3 albumi
  • 1 presa di sale
  • 150 gr di zucchero
  • 125 gr di nocciole macinate
  • 100 gr di albicocche secche [tagliate a dadini]
Per la guarnizione:
  • 2 cucchiai di zucchero a velo
  • qualche goccia di acqua
  • 60 pezzetti di albicocche secche
Preparazione:
  1. Mescolare la farina, il sale e lo zucchero. Aggiungere il burro e con le mani lavorare rapidamente fino a ottenere un impasto friabile. Disporlo a fontana e, nell’incavo, versare l’uovo e il latte. Amalgamare gli ingredienti senza impastarli. Avvolgere la pasta in pellicola trasparente e metterla in fresco per un’ora.
  2. Su carta da forno leggermente infarinata stendere la pasta in un rettangolo dello spessore di 5 mm, adagiarlo nella teglia, regolare i bordi, spalmarvi sopra la confettura di albicocche e mettere in fresco per 20 minuti.
  3. Per la meringa: montare a neve fermissima gli albumi con il sale, aggiungere la metà dello zucchero e continuare a sbattere finché la massa non risulta lucente. Unirvi lo zucchero rimanente, le nocciole e le albicocche secche. Spalmare l’impasto così ottenuto sulla pasta.
  4. Preriscaldare il forno e cuocere nel settore inferiore a 200 °C per 8 minuti. Ridurre quindi il calore a 150 °C aprendo brevemente lo sportello del forno finché la temperatura non si è abbassata, terminare di cuocere per altri 20 minuti circa.
  5. Tagliare il dolce ancora tiepido a quadrotti.
  6. Per la guarnizione: mescolare lo zucchero a velo e l’acqua fino a ottenere una massa liscia e densa con la quale incollare su ogni quadrotto un pezzettino di albicocca secca. Lasciare asciugare.

26/12/11

Pappardelle ai porcini, porri e nocciole

Portata: Primo piatto

Occasione: Feste natalizie

Ricetta Vegan

Ricetta di: Alice Martini

Pappardelle ai porcini, porri e nocciole

Ingredienti:
  • 250 gr di semola di grano duro
  • 100 gr di manitoba
  • 4 porri
  • 100 gr circa di pangrattato
  • 50 gr di nocciole tritate grossolanamente
  • 2 spicchi d’aglio
  • 8 gr di porcini secchi ridotti in farina
  • 1 dl brodo vegetale
  • vino bianco secco
  • 50 gr olio extravergine
  • peperoncino secco sbriciolato
  • timo
Preparazione:
  1. Preparare le pappardelle con le farine, i porcini e acqua quanto basta.
  2. Rosolare i porri mondati e tagliati a fettine con 1 spicchio d’aglio tritato e 2 cucchiai di olio.
  3. Sfumare con un goccio di vino, aggiungere 1/2 bicchiere di brodo e cuocere per 30 minuti, finché i porri diventano tenerissimi.
  4. Lessare le pappardelle in abbondante acqua salata.
  5. Nel frattempo soffriggere 1 spicchio d’aglio in abbondante olio, quindi eliminarlo. Aggiungere il pangrattato, le nocciole e peperoncino a piacere.
  6. Far dorare il tutto.
  7. Saltare brevemente le pappardelle con i porri e servirle cosparse con il pangrattato e qualche fogliolina di timo fresco.
Nota:
La scelta vegan può essere fatta per i più disparati motivi: per una questione etica, ambientale, salutare o ,come spesso avviene, per una combinazione di questi fattori…  per non parlare di chi si ritrova costretto ad eliminare latticini o uova per allergie e intolleranze. Ma nessuno si priva di un pranzo di Natale come si deve in compagnia dei propri cari! Certo, questo a volte presenta qualche difficoltà: come spiegare a nonna, ormai alla soglia dei 90 anni, cos’è il tofu? O convincere lo zio un po’ chiuso alle novità ad assaggiare quella cosa che dall’aspetto sembra carne ma non lo è? Dovendo mettere d’accordo tutti scelgo di attingere a piene mani dagli ingredienti della nostra tradizione: per l’aperitivo focacce, crostini o sfogliatine con paté di olive o pomodori secchi, sott’olii preparati durante la bella stagione e tanti pani profumati. Poi il pranzo continua così, combinando la grande varietà di legumi, verdure di stagione, frutta che la natura ci mette a disposizione… tutti ingredienti con cui i miei cari hanno già avuto a che fare e che si trovano nella dispensa di ciascuno di noi, per un pranzo di Natale goloso ma senza stress per nessuno!

L'autrice: Alice Martini
Alice Martini


"Italianissima e vegan per scelta etica, vivo a Verona con tre turbolenti micioni ed un compagno che amo prendere per la gola. Le mie passioni? Prima che la cucina, il cibo: sono un’inguaribile golosa! Mia madre ama raccontare delle mie prime parole: mamma, papi e mimì. Mimì nel mio lessico infantile stava per... formaggio. Mi racconta sempre di quando, praticamente in fasce, mi mettevo davanti al frigorifero di casa battendo sullo sportello chiamando “mimì, mimì!” per farmene dare un pezzetto. Come per molti, appena ho iniziato a leggere ho scoperto il Manuale di Nonna Papera e con esso sono arrivati i primi pasticci, i primi biscotti bruciati e duri come mattoni, i piatti incrostati di caramello che non sapevo come pulire, nascosti sotto il letto per evitare che la mamma si accorgesse che in sua assenza ne avevo combinata una delle mie. Uscita dalla famiglia la mia casa ha iniziato ad affollarsi di riviste e libri sull’argomento, potevo finalmente gestire in modo autonomo la mia spesa toccando, annusando e scegliendo ciò che sarebbe passato dalla mia dispensa… poi pian piano è arrivato il web ed infine il mio blog, con cui ho scoperto un’altro modo per corteggiare il mio amato: la fotografia."

http://www.kitchenbloodykitchen.com/

04/12/11

Tagliatelle di autunno alla frutta secca e prosciutto crudo

Portata: Primo piatto


Tagliatelle di autunno alla frutta secca e prosciutto crudo
Stagione: Autunno

Ingredienti per 4 persone:
  • 350 gr. di tagliatelle
  • 100 gr. di prosciutto crudo dolce
  • 8 noci
  • 16 nocciole
  • 24 pistacchi
  • 200 ml. di panna
  • parmigiano grattugiato q.b.
  • sale q.b.
  • pepe nero q.b.
  • 1 ciuffetto di erba cipollina

Tempo di lavorazione: 30 minuti

Tempo di cottura: secondo la pasra, comunque 20 minuti circa in tutto

Preparazione:

Eliminate il guscio a noci, nocciole e pistacchi, eliminando anche la pellicina. Tritate il tutto passandolo al mixer. Tagliate il prosciutto a striscioline, eliminando l’eventuale grasso. Cuocete le tagliatelle in abbondante acqua salata, scolatele al dente e travasatele subito
in un tegame capiente, per ripassarle con la panna. Unite il trito di frutta secca, il prosciutto, condite con una macinata di pepe fresco e abbondante parmigiano grattugiato. Mescolate bene in modo da far insaporire le tagliatelle e servite subito, decorando con una manciata di erba cipollina tritata.


Accorgimenti:

Il metodo più semplice per eliminare la pellicina a noci, nocciole e pistacchi è immergerli per pochi minuti in acqua bollente: la pellicina verrà subito via.


Idee e varianti:

Questa ricetta può essere arricchita aggiungendo dei funghi champignon, compagni ideali di panna e prosciutto: è sufficiente tagliarli a fettine e saltarli per 10 minuti in un tegame col burro.

27/11/11

Cubaita di Triora

Origine: Triora [IM] Liguria


Cubaita di Triora
Portata: Dolci tipici

Collezione: Ricette da leggere

Stagione: Inverno

Occasione: Natale

Nota:
La Cubaita [anche turùn] è un dolce antico e croccante, tipico soprattutto di Triora e conosciuto anche come cubaita in altre località vicine. È un dolce di origine araba. Le cubaite si presentano come cialde fatte con poca farina, acqua e albume, farcite con nocciole trite, noci, miele sciolto a fuoco lento, zest di limone o arancia grattugiati. Le cialde possono essere incise tramite pinze a dischetto, ottenendo disegni e stemmi.

..."il dolce che fa tornare bambini "... Tanti ricordi, il desiderio di stare insieme, e la voglia di tornar bambini… è il momento della Cubaita. Dolce tipico antichissimo, conosciuto e preparato nel ponente ligure e basso Piemonte che non mancava mai sulla tavola durante le festività di Natale, è un dolce in via di estinzione.


Curiosità:

E’ un dolce tipico antichissimo triorese, conosciuto come "Turùn", che non mancava mai sulla tavola durante le festività, in particolare proprio quelle del Natale. Anche le famiglie piu’ povere potevano permetterselo, trovando nella natura tutti gli ingredienti essenziali per la realizzazione. La sua particolarità è l’assenza di zucchero, non per scelta ma per necessità, essendo un ingrediente che pochissimi potevano permettersi. Ma era il rituale, ora nostalgico, sicuramente il momento più bello e significativo. In attesa dell’evento i bambini seduti a cavalcioni sulle panche, la sera rompevano le noci, le nocciole e le mandorle, mentre i grandi davanti al fuoco del camino preparavano le cialde “néggie” [vedi foto in basso] con un attrezzo speciale (una sorta di pinza) sul quale si metteva a cuocere la pastella precedentemente preparata con farina, acqua e sale. Pochi giorni prima del Natale si procedeva alla preparazione e i ghiotti dolci accompagnavano la famiglia per tutto il periodo festivo. La ricetta è rimasta la stessa, ora come allora.

Difficoltà: Facile

Ingredienti:
  • miele di castagne q.b.
  • 100 gr di gherigli d noci
  • 100 gr di nocciole
  • 100 gr di mandorle
  • la scorza di 1 arancia
  • ostie possibilmente rotonde
Preparazione:
Scaldare il miele su fiamma moderata con un cucchiaio di acqua, appena comincia a schiumare aggiungere la frutta secca tostata in forno per 15 minuti circa a 150° e pestata un poco nel mortaio; aggiungere la scorza di arancia senza bianco e tritata finissima. Spegnere la fiamma e porre un cucchiaino di composto su un'ostia, chiudere con una seconda ostia e mettere un lieve peso sopra affinché si appiattisca nella tradizionale forma discoidale.

Mentre la pinza "lavora"
Pinza per le néggie e le néggie