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15/12/11

Crostata con ricotta e prugne fresche

Portata: Dessert

Collezione ricetta: Frutta che passione
Crostata con ricotta e prugne fresche

Difficoltà: Medio/Facile

Ingredienti per 6 persone:
  • 450 gr pasta frolla pronta
  • 400 gr ricotta fresca
  • 100 gr zucchero semolato
  • 2 tuorli
  • 2 cucchiai Maraschino
  • 2 prugne gialle
  • 2 prugne viola
  • 1 limone non trattato
  • 2 gr aroma di arancio
  • 15 gr gelatina di albicocche
  • 5 gr zucchero a velo
Tempo di preparazione: circa 35 minuti

Preparazione:Foderate con la pasta frolla uno stampo per crostate del diametro di cm 24. Mescolate i 2 tuorli con lo zucchero semolato. Amalgamatevi quindi la ricotta, la buccia grattugiata del limone, 2 cucchiai di Maraschino e qualche goccia di aroma di arancio. Riempite con questa farcia la crostata poi fatela cuocere nel forno, già scaldato a 220°C, per 20 minuti. Snocciolate e tagliate intanto a spicchi le prugne. Disponetele leggermente accavallate sulla superficie del dolce, cotto e sformato. Pennellatele con una cucchiaiata di gelatina di albicocche sciolta a caldo e spolveratene i bordi con zucchero a velo.

Tortellini del bengodi in brodo

Portata: Primo piatto

Difficoltà: Difficile
Tortellini del bengodi in brodo

Collezione ricetta: Ricette da leggere

Ingredienti per 12 persone

Per il brodo:
  • mezzo cappone
  • 500 gr reale di vitello
  • 500 gr biancostato di manzo
  • 500 gr ossa di vitello
  • 2 cipolle ramate
  • 2 carote
  • 1 gambo di sedano
  • 1 foglia di alloro
  • 2 gambi di prezzemolo
  • 1 chiodo di garofano
  • 2 pomodori secchi
  • sale grosso [poco]
Per i tortellini:
  • 1 cipolla in brunoise
  • 1 carota piccola in brunoise
  • 1 gambo di sedano piccolo in brunoise
  • 40 gr burro
  • Il petto di 1 cappone
  • 100 gr polpa di reale di vitello
  • 1 uovo
  • 100 gr pane ammollato nel latte
  • latte q.b.
  • 50 gr parmigiano reggiano
  • 1 pizzico generoso di noce moscata
  • 1 cucchiaio di erbe aromatiche tritate [maggiorana, timo, santoreggia, erba cipollina, cerfoglio]
  • sale q.b.
  • 3 gr pepe nero
  • 3 dl brodo di carne
Per la pasta:
  • 800 gr farina 00
  • 50 gr semola di grano duro rimacinata
  • 4 uova
  • 1 bustina zafferano

Preparazione

Per il brodo:
Lavare le carni. Pulire e lavare le verdure e le erbe. Porre in una casseruola capiente, alta e stretta tutti gli ingredienti e coprire con acqua fredda. Portare a ebollizione rapidamente, schiumare per eliminare eventuali impurità. Cuocere a fuoco dolce per due ore circa. Filtrare e conservare. Durante la cottura recuperare gradualmente le verdure ed in seguito le cosce di cappone, la carne di vitello ed infine quella di manzo. Preparare il brodo almeno due giorni prima dell’utilizzo.

Per la pasta:
Setacciare le farine e disporle “a fontana” sul tavolo. Disporre al centro della fontana le uova e mescolare. Incorporare progressivamente la farina. Lavorare l’impasto con energia sino ad ottenere una pasta liscia, compatta ed omogenea. Avvolgere la pasta nella pellicola trasparente per evitare che secchi e conservarla in luogo fresco per circa un’ora prima di utilizzarla.

Per il ripieno:
Tagliare la carne a cubetti. Rosolare le verdure con il burro, unire la carne e proseguire la rosolatura per qualche minuto. Salare. Bagnare con il brodo. Unire le erbe aromatiche. Coprire e cuocere per un’ora circa. Ammollare il pane nel latte. Tritare la carne finemente e unire tutti gli ingredienti del ripieno. A piacere completare con poco prosciutto crudo e/o spinaci lessati e strizzati o altri ingredienti. Stendere sottilmente la pasta all’uovo a più riprese e ricavarne tanti dischi di 4 cm di diametro. Pennellarli con l’uovo sbattuto e porre al centro di ognuno una piccola nocciola di ripieno. Chiuderli a mezzaluna sigillandoli con cura. Far aderire le estremità formando un piccolo ombelico. Cuocere i tortellini in una parte del brodo bollente; porli in zuppiera e versarvi il resto del brodo ben caldo. Servire.

Nota:
"…una contrada che si chiamava Bengodi, nella quale si legano le vigne con le salsiccie, e avevavisi un’oca a denaio e un papero a giunta, ed eravi una montagna tutta di formaggio parmigiano grattugiato, sopra la quale stavan genti che niun’altra cosa facevan che far maccheroni e raviuoli e cuocergli in brodo di capponi, e poi gli gittavan quindi giù, e chi più ne pigliava più sen’aveva: e ivi presso correva un fiumicel di vernaccia, della migliore che mai si bevve, senza avervi entro gocciol d’acqua."

Boccaccio, Decameron, 8, III

Il fantastico paese di Bengodi è il simbolo di ogni abbondanza: la descrizione di questa terra meravigliosa fa parte della burla architettata da Bruno e Buffalmacco ai danni di Calandrino, un sempliciotto che è più volte protagonista beffato di divertenti novelle. Qui i due amici lo convincono dell’esistenza dell’elitropia, la pietra che ha il potere di rendere invisibili. Calandrino crede di averla trovata, torna a casa carico di pietre e finisce con l’essere malmenato dalla moglie. Le novelle del Decamerone sono raccontate a turno da dieci giovani che, durante la peste del 1348 a Firenze, si ritirano in una villa sulle colline per fuggire la pestilenza: qui trascorrono le giornate fra canti, danze, pranzi e racconti. La gioia di vivere e la spensieratezza di questa brigata contrastano con la miseria e la disperazione del mondo esterno, ma l’isolamento che protegge i giovani dalla peste non impedisce che la realtà della gente comune entri nella villa attraverso i loro racconti: alle novelle d’ispirazione drammatica si alternano altre in cui la vita di tutti i giorni è raccontata con la leggerezza dello scherzo o trasportata in contesti fantastici. Una terra dove le montagne sono fatte di formaggio, e dove scorrono fiumi di vino, rappresenta il sogno di tanta gente semplice che nella povertà e nel bisogno, come Calandrino, voleva credere nell’esistenza di un Bengodi dove poter cuocere i gustosi ravioli nel pregiato brodo di cappone.

14/12/11

Risotto con calamaretti

Portata: Primo piatto

Collezione ricetta: Agrumi che passione
Risotto con calamaretti

Stagione: Primavera

Difficoltà: Facile

Ingredienti per 4 persone:
  • 300 gr riso
  • 6 calamaretti puliti [gr 300]
  • 2 grossi scalogni
  • 2 arance
  • 1 cucchiaio maggiorana tritata
  • 10 gr burro
  • 15 gr vino bianco
  • 750 gr brodo vegetale
  • 5 gr olio extravergine
  • sale q.b.
  • pepe bianco q.b.
Tempo di preparazione: circa 30 minuti

Preparazione:
Fate appassire in una noce di burro uno scalogno, scorzetta d'arancia e maggiorana tritate, quindi unite i calamaretti e lasciateli stufare per 3 minuti; bagnateli con il
succo di un'arancia, salateli, pepateli e completatene la cottura in 15 minuti circa. Nel frattempo tostate il riso in un soffritto di olio e scalogno tritato, sfumatelo con un dito di vino, quindi portatelo a cottura con il brodo caldo [circa 3/4 di litro] aggiunto poco alla volta; salate, pepate e, a fine cottura, aggiungete i calamaretti con il loro fondo ristretto, un filo d'olio crudo, maggiorana e buccia d'arancia a filetti. Servite guarnito a piacere.

13/12/11

Muffin con piselli e parmigiano

Portata: Antipasto, Finger food
Muffin con piselli e parmigiano

Ingredienti per 6 persone:
  • 250 gr farina
  • 200 gr latte
  • 150 gr piselli [sgranati e sbollentati]
  • 60 gr burro
  • 40 gr parmigiano reggiano grattugiato
  • 2 uova
  • una bustina di lievito in polvere
  • burro per gli stampini
  • farina per gli stampini
  • sale
Tempo di preparazione: circa 50 minuti

Preparazione:Raccogliete in una ciotola la farina e mescolatela con le uova; stemperate il tutto con il latte, poi incorporate nella pastella il burro fuso freddo, i piselli, il formaggio grattugiato, 2 cucchiaini di lievito in polvere e un pizzichino di sale. Amalgamate bene il composto poi distribuitelo in 12 stampini ben imburrati e infarinati [si trova in commercio anche un apposito stampo a sezioni, proprio per i muffin]. Passate lo stampo [o gli stampini] in forno a 180° per 30 minuti circa. Sfornate i muffin, sformateli e serviteli tiepidi, tagliati a metà, accomodandoli, se vi piace, su un letto di lattughino. I muffin si apprezzano con gli aperitivi, vanno bene con il brunch, nei party in piedi e sono perfetti come snack da portare nel cestino del pic-nic.

Panettone farcito ricoperto di cioccolato

Portata: Dessert
Panettone farcito ricoperto di cioccolato

Occasione:
Riciclo panettoni di Natale avanzati

Nota:
Quante volte vi è avanzato un panettone intero dopo le feste di Natale? Ecco un modo per renderlo più appetibile. Si può procedere anche con mezzi panettoni, adeguando la preparazione a ciò che abbiamo. Ad esempio, svuotare il mezzo panettone dalla mollica, prestando attenzione a non rompere la parete e utilizzare la mollica come parete aggiuntiva dove manca. Un po' di fantasia.

Difficoltà: Medio/Alta

Ingredienti per 12 persone

Per il panettone:
  • un panettone kg 1
  • frutta fresca brinata [uva bianca e nera, fragole, ribes]
  • gelatina di albicocche
Per la bagna:
  • 250 gr vino moscato [non spumante]
  • 150 gr zucchero semolato
Per la crema al mascarpone:
  • 300 gr mascarpone
  • 200 gr panna fresca
  • 150 gr latte
  • 150 gr zucchero
  • 12 gr gelatinaina fogli [colla di pesce]
  • 4 tuorli
Per la crema ganache:
  • 150 gr panna fresca
  • 150 gr cioccolato fondente
Per la glassa al cioccolato:
  • 400 gr cioccolato fondente
  • 100 gr panna fresca
Tempo di preparazione: circa 60 minuti

Preparazione

La bagna al moscato:
Fate bollire per 5 minuti il vino moscato con lo zucchero e gr 100 d'acqua; spegnete e lasciate raffreddare bene.

La crema al mascarpone:
Ammorbidite la gelatina in acqua fredda, strizzatela, scioglietela nel latte bollente e lasciatela raffreddare. Bollite per un minuto g 150 d'acqua con lo zucchero; intanto montate i tuorli in una casseruola immersa in un bagnomaria tiepido, tenuto su fuoco al minimo, lavorandoli con una frusta e aggiungendo a filo lo sciroppo di zucchero bollente; non appena avrete un composto gonfio e soffice, trasferitelo dal bagnomaria caldo in uno ghiacciato e, continuando a montarlo, fatelo raffreddare e addensare quindi incorporatevi il mascarpone e la gelatina fredda ma ancora liquida. Quando la crema incomincerà a "tirare", cioè a ispessirsi, amalgamatela con la panna montata.

La crema ganache:
Fate sciogliere a bagnomaria il cioccolato tagliuzzato, mescolato con la panna; togliete dal bagnomaria il composto, passatelo in frigorifero a raffreddare, quindi montatelo con la frusta elettrica.


La glassa:
Sciogliete a bagnomaria il cioccolato tagliuzzato, mescolato con la panna, amalgamando il tutto con una frusta, per ottenere un composto semifluido, omogeneo.


Montare il dolce:
Capovolgete il panettone, incidetelo a un dito dalla base con un taglio circolare e svuotatelo della mollica che dovrà uscire in un grosso torsolo; dividete quest'ultimo in 3 dischi. Pennellate l'interno del panettone con abbondante bagna al moscato poi riempitelo con la crema al mascarpone alternandola con 2 dischi di mollica inzuppati di bagna al moscato. Con il terzo disco chiudete il panettone, poi rimettetelo in piedi e passatelo in frigo per una notte. Al momento di guarnirlo, sistematelo su una gratella, pennellatelo esternamente con un velo di gelatina di albicocca tiepida, quindi rivestitelo con la glassa al cioccolato facendola scorrere dalla cima lungo i fianchi che dovranno risultare perfettamente ricoperti. Lasciate che la glassa si indurisca poi trasferite il panettone nel piatto da portata e decoratelo, a ciuffi e festoni, con la crema ganache raccolta in una tasca di tela munita di bocchetta spizzata. Terminate la decorazione con la frutta brinata sistemandola alla base del dolce e sulla sommità.

Per brinare la frutta:
Bisogna pennellarla di albume non montato e passarla nello zucchero semolato. Tenete il panettone in frigo fino al momento di servirlo.